
Meursault
Chardonnay della Côte de Beaune
Nessun Grand Cru all’orizzonte – eppure Meursault è al centro della Borgogna bianca: Chardonnay da calcare e marna, vino bianco con slancio e sostanza. Proponiamo 26 Meursault disponibili, dal vino village ai cru nominati fino ai Premier Cru, molti anche in formato Magnum.
I nostri Meursault

Meursault "Le Pré de Manche" AOC 2024
La leggerezza floreale incontra la pienezza cremosa – senza alcuna pesantezza. Da dodici a diciotto mesi in fusti di legno grandi plasmano profondità e quiete. Un Meursault sincero da coltivazione biodinamica, dove i cavalli preparano il suolo e le antiche volte rallentano il tempo.

Meursault 2023
Mineralità gessosa e freschezza vibrante – questo Chardonnay della Côte de Beaune si mostra focalizzato e privo di pesantezza. Fermentazione spontanea e fusti di legno usati lasciano parlare il terroir senza sovrastarlo. Calmo, preciso, aristocratico.

Meursault "Sous la Velle" Sans Sulfite Ajouté AOC 2023
Energia vibrante e limpidezza cristallina – questo Meursault purista da coltivazione biodinamica mostra ciò che nasce quando un intervento minimo incontra un cru vivo. Nessun solfito aggiunto, nessuna filtrazione, nessun bâtonnage. Solo trasparenza, tensione interiore e lunghezza sapida.

Meursault "Les Grands Charrons" AOC 2023
I suoli calcarei del cuore della Côte de Beaune plasmano questo Meursault dalla struttura precisa e dall’eleganza borgognona. L’annata 2023 offre una maturità concentrata, senza esagerare nella densità. Il legno fa qui da compagno silenzioso: integrato, mai dominante.

Meursault En Luraule AOC 2024
Frutto fresco e puro, sostenuto da una mineralità fine e da una trama sfaccettata. Rémi Jobard rinuncia alle note tostate: il vino resta focalizzato, limpido e profondo. Un lieu-dit con l’anima di un Premier Cru, che nel bicchiere chiede tempo per aprirsi.

Meursault "Les Vignes de Marguerite" AOC 2023
Nocciola, pietra focaia e un accenno di popcorn salato: il naso rivela Meursault nella sua complessità misurata. Al palato un’acidità tesa sostiene un frutto succoso e una fine burrosità, il tutto sorretto da una mineralità precisa. Il finale risuona lungo, fresco e con una discreta speziatura pepata.

Meursault Les Narvaux AOC 2024
Limpidezza cristallina e frutto fresco, sostenuti dal calcare e da due inverni di quiete in cantina. Al palato è sfaccettato e minerale, dalla trama fine, senza alcuna nota speziata del legno. Il Meursault di Rémi Jobard convince per purezza e precisione. Qualità assoluta, che non si impone mai.

Meursault Les Chevalières AOC 2023
Calcare e argilla plasmano questo Meursault: fresco, minerale, dritto al punto. Rémi Jobard trattiene il frutto e lascia parlare il terroir: freschezza con carattere, trama senza opulenza. L’affinamento in legno serve, non domina. Un vino che non deve dimostrare nulla.

Meursault Les Chevalières AOC 2024
Limpidezza cristallina, mineralità fresca, nessuna nota tostata. Il Chevalières di Rémi Jobard rivela la sua profondità attraverso una tessitura fine e una tensione magistrale – pacato, focalizzato, ricco di finezza. Dodici ore di pressatura e un affinamento paziente plasmano uno Chardonnay che lascia parlare il suolo senza veli.

Meursault-Charmes Premier Cru AOC 2022
Tra opulenza e mineralità tesa: è esattamente qui che si colloca Charmes. Le marne calcaree conferiscono a questo Premier Cru la sua tensione salina, l’annata 2022 la sua precisione. Rougeot Père & Fils vendemmia a mano ciò che il terroir sussurra: eleganza senza rumore.

Meursault-Charmes Premier Cru Sans Sulfite Ajouté AOC 2023
Mineralità cristallina, energia vibrante, tessitura purista: questo Premier Cru di Meursault-Charmes rinuncia a qualsiasi intervento cosmetico. Fermentazione spontanea, nessun solfito aggiunto, non filtrato: la firma di Pierre-Henri Rougeot è intransigente. Una lunghezza salina accompagna a lungo il finale.

Meursault-Charmes Premier Cru, Sans Sulfite Ajouté AOC 2022
Nessun solfito aggiunto, nessun compromesso: Rougeot si affida completamente al terroir della vigna Les Charmes. La pietra calcarea del Giura e i suoli ricchi di argilla plasmano uno Chardonnay dalla profondità minerale e dalla tensione interiore. Non filtrato e senza artifici: Meursault nella sua forma più onesta.

Meursault Les Narvaux Élevage Prolongé AOC 2023
Frutto fresco, mineralità profonda, tessitura setosa: nemmeno un grammo di opulenza. Proveniente dal Les Narvaux, segnato dal calcare, e affinato per due inverni, senza fretta e senza interventi. Un Meursault che concepisce il silenzio come forza.

Meursault 1er Cru "Charmes" AOC 2023
Pienezza vellutata incontra un’acidità tesa – pesca bianca, fiori di agrumi e una profondità di frutta secca che rende Meursault inconfondibile. Il Charmes mostra eleganza borgognona senza sfarzo. Suoli ricchi di calcare, millenni di storia, cura biodinamica: tutto confluisce in un finale lungo e minerale.

Meursault 1er Cru Les Charmes AOC 2023
Frutto maturo di mela e fiore di limone, scolpiti nella pietra salata – generoso eppure preciso. Una spina acida verticale attraversa il palato come un cavo d’acciaio, incastonata in una profondità calcarea e minerale. Lungo, sapido, incorruttibile. Les Charmes unisce pienezza e rigore in un tutt’uno.

Meursault 1er Cru Les Charmes AOC 2024
Purezza cristallina incontra opulenza vellutata – senza mai alzare la voce. Les Charmes mostra densità ed elegante leggerezza al tempo stesso, sostenuto da una trama fine e da un frutto fresco. La pazienza di Rémi Jobard in cantina e il leggendario terroir di Meursault parlano qui un linguaggio limpido e sfaccettato.

Meursault 1er Cru Les Genevrières AOC 2024
Limpidezza cristallina incontra una trama avvolgente – sostenuta dalla mineralità calcarea dei Genevrières. Vigne vecchie, coltivazione biologica e un affinamento in grandi fusti di legno plasmano uno Chardonnay di silenziosa profondità. Nessun effetto plateale, solo precisione e origine – lineare fino al lungo finale.

Meursault 1er Cru Le Poruzot-Dessus AOC 2024
In alto sul pendio, su suoli ricchi di argilla, questo Premier Cru conquista la sua struttura marcata e la sua freschezza vibrante. Nessuna nota tostata, nessuna opulenza – bensì mineralità sfaccettata, purezza e una guida tesa. Dodici ore di pressatura, 15 mesi in grandi fusti di legno: la lentezza artigianale come principio. Un capolavoro sussurrato.

Meursault 1er Cru Le Poruzot-Dessus Élevage Prolongé AOC 2023
Limpidezza cristallina anziché opulenza in primo piano: il Meursault di Rémi Jobard convince per la sua mineralità tesa e la struttura cesellata. I suoli ricchi di argilla del Poruzot-Dessus gli conferiscono un nucleo potente. Un vino che rivela la sua vera classe solo con il tempo e l’aria.
Cosa rende unico un Meursault
Meursault si trova nel cuore della Côte de Beaune, tra Volnay e Puligny-Montrachet, ed è dedicato quasi interamente allo Chardonnay. Il villaggio è celebre anche per ciò che non possiede: un Grand Cru. Al vertice si trovano invece Premier Cru come Perrières, Genevrières e Charmes, seguiti a ruota da una schiera di vigneti comunali nominati (lieux-dits) quali Narvaux, Chevalières o Sous la Velle, che stilisticamente sono spesso più vicini a un 1er Cru che a un semplice vino di villaggio.
L’antica fama del Meursault – burroso, nocciolato, dorato – racconta solo metà della storia. I migliori produttori di oggi vinificano con maggiore precisione: mela matura, nocciola, agrumi, uniti a sapidità e slancio; la morbidezza resta come texture. La nostra selezione spazia dal vino di villaggio a cru come Les Narvaux e Les Chevalières, fino ai Premier Cru Charmes, Genevrières e Poruzot, tra cui alcuni imbottigliati senza solfiti aggiunti (Sans Sulfite Ajouté) e un numero insolitamente elevato di Magnum: il formato in cui il Borgogna bianco matura più lentamente e nel modo più elegante. Chi desidera continuare a gustare il calcare della Côte de Beaune lo troverà pochi chilometri più a sud, a Chassagne-Montrachet, sia in bianco che in rosso.
Provenienza
Côte de Beaune, Borgogna – tra Volnay e Puligny-Montrachet.
Vitigno
Chardonnay.
Vigneti
Premier Cru come Charmes, Genevrières, Poruzot; lieux-dits comunali come Narvaux e Sous la Velle.
A tavola
Pollo in salsa alla panna, capesante, pesce arrosto, Comté.
Grandi formati
Magnum · 1,5 LMeursault Sous la Velle AOC 2022
Pera matura, pesca bianca e un tocco di nocciola – sotto, il calcare bagnato fa da àncora silenziosa. Al palato unisce una pienezza cremosa a un’acidità precisa e a una tensione salino-minerale. Il finale è lungo, fresco e persistente – un Meursault che convince per profondità, non per volume.
Magnum · 1,5 LMeursault Sous la Velle AOC 2023
Discreto nell’approccio, ma di impressione duratura – così lavora Rémi Jobard. Lo Chardonnay del cru Sous la Velle porta in sé il suolo calcareo di Meursault: sostanzioso, minerale, con una tensione vibrante. In Magnum matura più lentamente, in modo più uniforme – e con maggiore pazienza.
Magnum · 1,5 LMeursault AOC 2024
Meursault non ha bisogno di parole altisonanti. Il calcare dell’Oxfordiano e la cura artigianale plasmano qui quella morbidezza che mantiene pienezza e mineralità in una tensione pacata. Il formato Magnum lo lascia risvegliare lentamente, con dignità. Uno Chardonnay che convince per profondità.
Magnum · 1,5 LMeursault En Luraule AOC 2023
Maestria silenziosa dal nord di Meursault: marne calcaree e rigore minerale caratterizzano questo Chardonnay di Rémi Jobard. Profondità e tensione anziché opulenza – il legno accompagna senza dominare. La Magnum preserva la freschezza e regala tempo.
Magnum · 1,5 LMeursault Les Chevalières AOC 2023
Grandezza silenziosa dal sud di Meursault: suolo calcareo, pienezza cremosa, tensione minerale – il DNA classico della Côte de Beaune. Rémi Jobard lascia parlare il terroir, non il winemaker. In Magnum questo 2023 matura lentamente e armoniosamente – un vino per chi sa aspettare.
Magnum · 1,5 LMeursault Les Narvaux Élevage Prolongé AOC 2022
Calcare e profondità ricca di argilla – Les Narvaux si trova in alto, e lo si percepisce. L’affinamento prolungato in Magnum concede al 2022 lo spazio per sviluppare strati che premiano la pazienza. La firma di Jobard: è il luogo a parlare, non chi fa il vino.
Magnum · 1,5 LMeursault 1er Cru Le Poruzot-Dessus Élevage Prolongé AOC 2022
Suoli calcarei e pazienza caratterizzano questo Premier Cru di Meursault. Un affinamento prolungato sulle fecce fini e un uso moderato del legno lasciano la precedenza al terroir: una texture cremosa incontra una tensione minerale. Nel formato Magnum matura più lentamente e in modo più armonioso. La firma di Jobard: la sobrietà come punto di forza.
Domande frequenti
Che cos’è Meursault?
Un comune viticolo della Côte de Beaune in Borgogna, AOC dal 1937 e piantato quasi interamente a Chardonnay. Meursault è tra le origini di vino bianco più celebri al mondo.
Perché Meursault non ha alcun Grand Cru?
Al momento della classificazione nessuna vigna fu classificata come Grand Cru. Al vertice si trovano Premier Cru come Perrières, Genevrières e Charmes – Les Perrières è considerato da molti un Grand Cru ufficioso.
Che sapore ha il Meursault?
Mela matura, nocciola, spesso un accenno di burro e brioche derivante dall’affinamento in legno – a cui, nello stile moderno, si aggiungono molta più tensione e sapidità di quanto la vecchia reputazione lasci supporre.
Cosa significano i nomi delle vigne sull’etichetta?
Le vigne comunali denominate (lieux-dits) come Les Narvaux o Sous la Velle possono comparire in etichetta senza essere Premier Cru. Il loro prezzo è inferiore, ma stilisticamente sono spesso sorprendentemente vicine.
Cosa si abbina al Meursault?
Pollo in salsa alla panna, capesante, astice, pesce arrosto e un Comté stagionato.
Quanto costa un buon Meursault?
Sotto i 60-70 euro è difficile trovare un Meursault serio. Le vigne comunali dei buoni produttori si aggirano intorno ai 100 euro, i Premier Cru costano di più.
Come si riconosce un buon Meursault?
Dall’equilibrio tra texture cremosa e tensione. Botte e lieviti donano nocciola e morbidezza, il suolo calcareo slancio e freschezza. Un Meursault che sa solo di burro non è tra i migliori.