
2,5 ettari. Una sola parcella. Un uomo. Emmanuel Brochet produce a Villers-aux-Nœuds champagne tanto singolari quanto il loro creatore: artista, pilota di auto d'epoca, autodidatta. Nel 1997 ha rilevato i terreni di famiglia e ha smesso di vendere le uve. Da allora vinifica in proprio – in modo biodinamico, a mano, senza filtrazione. Il suo "Le Mont Benoît" è considerato dagli intenditori uno degli champagne più indipendenti della Montagne de Reims.
Scopri di più su Emmanuel Brochet
L'autodidatta
Quando nel 1997 Emmanuel Brochet ha rilevato i terreni di famiglia a Villers-aux-Nœuds, era un vignaiolo di prima generazione. Nessuno studio in enologia, nessun apprendistato presso altri: ha imparato tutto da solo. Per dieci anni ha lavorato senza chimica, fino ad ottenere la certificazione biologica nel 2011. Oggi coltiva secondo il metodo biodinamico i suoi 2,5 ettari di Premier Cru, tutti riuniti in un'unica parcella: il lieu-dit Le Mont Benoît.


Una collina, tre vitigni
Il pendio di Le Mont Benoît si divide in due zone: nella parte alta si trovano le viti più antiche, piantate nel 1962, in quella bassa le più giovani del 1984. Nel mezzo: creta, argilla, limo – e in parti uguali Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier. Tutto viene vendemmiato a mano, fermentato con lieviti indigeni e affinato per undici mesi in barrique usate. Nessuna filtrazione, dosaggio minimo, poco zolfo. È così che nascono dalle 7.000 alle 11.000 bottiglie all'anno.
Champagne di terroir dalla Montagne de Reims
Senza Brochet, Villers-aux-Nœuds sarebbe probabilmente poco conosciuto: il villaggio si trova lontano dai grandi nomi. Eppure è proprio qui, nella Petite Montagne, che nascono alcuni degli Champagne più indipendenti della regione. Lacourte-Godbillon, nella vicina Écueil, segue una filosofia simile: il terroir prima della tecnica, il lavoro manuale prima della quantità. Chi scopre questo angolo della Champagne trova vini di carattere, lontani dallo stile uniforme delle grandi maison.
