Uno Chardonnay limpido come il cristallo proveniente dalla Borgogna – maturato in bottiglia Magnum, caratterizzato da un frutto fresco e da una mineralità folgorante, espressione di uno dei lieu-dit più affascinanti del villaggio.
Imbottigliatore: Domaine Rémi Jobard, 12 rue Sudot, 21190 Meursault / Francia
Nel bicchiere
Colore
Giallo oro chiaro e luminoso con riflessi verdolini.
Aroma
Note agrumate fini, pesca bianca e pera, accompagnate da accenni floreali, un tocco di nocciola e una mineralità fresca e gessosa.
Gusto
Teso e preciso al palato, frutto succoso, acidità vibrante, fine sapidità salata nel finale lungo e puro – secco e di grande profondità.
Carattere
Un Meursault all'insegna della trasparenza piuttosto che dell'opulenza: denso e minerale, mai pesante – una qualità eccelsa che richiede tempo per esprimersi e che sa ripagarvi dell'attesa.
Abbinamenti
Con sogliola saltata in padella, astice in una leggera salsa al burro o Comté stagionato.
Da sapere
Da sei a dodici ore di pressatura delicata e 15 mesi di affinamento in grandi fusti Stockinger da 600 litri garantiscono purezza senza note legnose invadenti; l'azienda lavora secondo metodi biologici dagli anni Novanta (certificazione Ecocert). La bottiglia Magnum promette una maturazione particolarmente lenta ed elegante.
Nota di degustazione
Carattere
Un Meursault dal temperamento riservato: cristallino, fresco nel frutto, di una mineralità folgorante – senza alcuna nota tostata invadente. Sarah Marsh MW definisce il lavoro di Jobard “qualità d’eccellenza sotto i radar”, ed è esattamente così che si presenta questo vino: preciso, lineare, uno Chardonnay che racconta il luogo anziché la cantina. In formato Magnum matura con particolare serenità e ripaga la pazienza con una profondità crescente.
Terroir e provenienza
Il cru Les Chevalières è tra i lieu-dit più caratteristici del villaggio di Meursault, sulla Côte de Beaune – quell’angolo della Borgogna considerato in tutto il mondo il punto di riferimento per i grandi bianchi borgognoni. I nove ettari di Jobard comprendono, oltre a parcelle Village come questa, anche i Premier Cru Charmes, Genevrières e Poruzot-Dessus. Il Domaine lavora in regime biologico dagli anni Novanta – nel 1994 sono scomparsi concimi chimici e pesticidi, nel 1998 gli erbicidi – ed è oggi certificato Ecocert, con filari inerbiti e lavorati manualmente e una potatura a cordone che limita le rese.
Vitigno e vinificazione
Chardonnay allo stato puro – e un metodo di lavoro dalla lentezza quasi tipicamente borgognona. La pressatura dura dalle sei alle dodici ore alla pressione più bassa possibile; solo il mosto più fine arriva in cantina, privo di sostanze amare. L’affinamento si svolge per circa 15 mesi in fusti Stockinger da 600 litri anziché in piccole barrique – meno contatto con il legno per litro, scambio di ossigeno controllato. “Il legno deve sostenere il vino, non dominarlo”, afferma Jobard. I vini rimangono non filtrati e acquisiscono la loro stabilità grazie a due inverni di riposo.
Abbinamenti gastronomici
La mineralità tesa e la trama fine richiedono una cucina di analoga limpidezza: sogliola in beurre blanc, rombo arrosto, capesante o pollame in salsa cremosa chiara. Anche con Comté e formaggio di capra stagionato rappresenta una scelta convincente. Servite ben fresco, caraffate generosamente – e concedetegli tempo. Questi vini ne hanno bisogno, e vi ricompenseranno per averlo fatto.