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Piemonte: annate e valutazioni


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Il Piemonte affascina intenditori e appassionati da molti decenni. I vini da Barbera, Dolcetto e soprattutto Nebbiolo sono tra i più emozionanti che il mondo del vino abbia da offrire. Nelle numerose vigne e menzioni geografiche attorno ai paesi di Barolo e Barbaresco, il Nebbiolo dà vini che reggono senza fatica il confronto con i più grandi del mondo, conquistando con il loro carattere unico.

In questa pagina abbiamo raccolto le valutazioni delle annate dei giornalisti e critici più autorevoli, così da offrirLe una rapida panoramica delle annate piemontesi. I commenti e la tabella si riferiscono soprattutto a Barolo e Barbaresco. Come si collocano Barolo e Barbaresco dal 2010 rispetto a Brunello, Champagne, Borgogna e Rodano lo mostra la nostra tabella delle annate di tutte le regioni.

I nostri produttori di Barolo

I nostri produttori di Barbaresco


Legenda

JR = Jancis Robinson 1
RP = Robert Parker 2

Che cosa abbiamo attualmente in cantina: tutti i Barolo disponibili e i Barbaresco in sintesi.

Le annate di Barolo e Barbaresco in sintesi
2023–89
20228996
20219796
20209190
20199694
20189292
20179288
20169795
20159391
20148990
20139493
20128988
20118988
20109895
20099594
20089190
20079593
20069795
20059391
20049593
20038382
20027370
20019696
20009594
19999592
19989292
19979393
19969797
19958787
19947777
19939189
19927474
19917676
19909696
19899797
19889090
19878686
19869089
19859595
19846565
19837575
19829696
19818080
19808888
19799089
19789797
19719494
19709393

Fasce di punteggio: sotto 88 88–90 91–93 94–96 97+ senza valutazione  ·  per anno: a sinistra Barolo · a destra Barbaresco (punti Parker)

2023

JR Un’annata impegnativa. Tarda primavera e inizio estate piovosi hanno portato un’elevata pressione delle malattie fungine. È seguita un’ondata di calore, con temperature oltre i 40 °C per dieci giorni, che ha causato scottature e appassimento degli acini. Con il caldo estremo molte viti hanno bloccato la vegetazione, e il ciclo vegetativo si è protratto fino a fine ottobre per portare le uve a piena maturazione. Si prevedono gradazioni alcoliche e acidità inferiori alla norma.

RP Barolo – ; Barbaresco: 89/100

Di questa annata da noi: Olek Bondonio – Barbaresco Roncagliette 2023 · Olek Bondonio – Barbaresco Starderi 2023 · Sottimano – Basarin Barbaresco 2023 · Sottimano – Cottá Barbaresco 2023 · Sottimano – Fausoni Barbaresco 2023 · Sottimano – Pajoré Barbaresco 2023.

2022

JR Il secondo anno di siccità per il Piemonte. Senza le piogge di agosto e settembre, probabilmente le uve non avrebbero completato l’invaiatura. Le rese sono quindi inferiori alla media. La maturazione precoce dei frutti ha preoccupato i vignaioli, che temevano tannini acerbi. Poiché né il Barolo né il Barbaresco sono ancora usciti, resta da vedere quale sarà la qualità dei vini finiti.

RP Barolo:89/100; Barbaresco: 96/100

Di questa annata da noi: Vietti – Barolo 2022.

2021

JR Una gelata primaverile ha ridotto le rese. La grandine di giugno e luglio ha ulteriormente decimato il raccolto, con alcuni produttori che hanno perso il 40 % della vendemmia prevista. Un’estate calda e asciutta ha concentrato le uve. Le prospettive dell’annata sono ottime, anche se i vini potrebbero avere una gradazione alcolica un po’ più alta del solito. Poiché il Barolo uscirà solo nel 2025, resta da vedere quale potenziale d’invecchiamento avranno i vini di punta.

RP Barolo: 97/100; Barbaresco: 96/100

Di questa annata da noi: Chiara Boschis – E.Pira & Figli – Barolo Cannubi 2021 · Chiara Boschis – E.Pira & Figli – Barolo Mosconi 2021 · Chiara Boschis – E.Pira & Figli – Barolo Via Nuova 2021 · Sottimano – Basarin Barbaresco 2021 · Sottimano – Cottá, Barbaresco 2021 · Sottimano – Currá Barbaresco 2021 · Sottimano – Fausoni, Barbaresco 2021 · Sottimano – Pajoré Barbaresco 2021 · Vietti – Barbaresco Roncaglie 2021 · Vietti – Barolo 2021 · Vietti – Barolo Brunate 2021 · Vietti – Barolo Cerequio 2021 · Vietti – Barolo Lazzarito 2021 · Vietti – Barolo Monvigliero 2021.

2020

JR Le piogge di maggio e giugno hanno causato un’allegagione irregolare e rese di poco inferiori alla media. Un’estate costantemente calda ha portato le uve a piena maturazione e la vendemmia è iniziata nei tempi consueti. Le uve erano sane e i vini che ne sono nati sono eleganti e aromatici, con acidità fresca e tannini fermi (anche se non quanto nel 2019). Eccellente potenziale d’invecchiamento.

RP Barolo: 91/100; Barbaresco: 90/100

Di questa annata da noi: Chiara Boschis – E.Pira & Figli – Barolo Cannubi 2020 · Sottimano – Basarin, Barbaresco 2020 · Sottimano – Cottá, Barbaresco 2020 · Sottimano – Currá, Barbaresco 2020 · Vietti – Barbaresco Rabajà Riserva 2020 · Vietti – Barbaresco Roncaglie 2020 · Vietti – Barolo Brunate 2020 · Vietti – Barolo Castiglione 2020 · Vietti – Barolo Cerequio 2020 · Vietti – Barolo Lazzarito 2020 · Vietti – Barolo Monvigliero 2020 · Vietti – Barolo Ravera 2020.

2019

JR A un inverno insolitamente mite e asciutto è seguito un marzo caldo che ha anticipato il germogliamento di circa due settimane. Aprile e maggio freddi e piovosi hanno ritardato la fioritura fino a due settimane, causando un’allegagione irregolare e grappoli spargoli. Un giugno caldo e qualche rovescio in un luglio caldissimo hanno favorito una crescita vigorosa, senza però una forte pressione delle malattie. Qualche scottatura su Moscato e Nebbiolo. Violente grandinate ad agosto hanno colpito alcuni vigneti del Monferrato, risparmiando però gran parte di Barbaresco e Barolo. Con il 15 % di volume in meno rispetto al 2018, il 2019 è considerato una buona annata con diversi vini di vertice.

RP Barolo: 96/100; Barbaresco: 94/100

Di questa annata da noi: Sottimano – Currá Barbaresco 2019 · Sottimano – Fausoni, Barbaresco 2019 · Vietti – Barbaresco Rabajà Riserva 2019 · Vietti – Barolo Castiglione 2019 (Magnum).

2018

JR Una felice svolta dopo un 2017 piuttosto cupo, con volumi elevati e buona qualità per tutti i vitigni principali. L’anno è iniziato fresco ma si è chiuso caldo, e il bel tempo ha accompagnato l’intera vendemmia.

RP Barolo: 92/100 ; Barbaresco: 92/100

Di questa annata da noi: Sottimano – Cottá Barbaresco 2018 · Sottimano – Fausoni Barbaresco 2018.

2017

JR Gelo e siccità hanno penalizzato le rese in tutta la regione, e l’ondata di calore estiva ha accorciato il periodo di maturazione. Ciò può frenare lo sviluppo aromatico, anche se le notti fresche hanno preservato l’elevata acidità tipica dei rossi della zona.

RP Barolo: 92/100; Barbaresco: 88/100

Di questa annata da noi: Sottimano – Cottá, Barbaresco 2017 · Sottimano – Pajoré, Barbaresco 2017 · Vietti – Barolo Riserva 2017.

2016

JR Nel 2016 il Piemonte ha prodotto vini eccellenti, con una maturità pari a quella dell’ottimo 2015 ma tannini più fermi e acidità più alta. Condizioni di vendemmia ideali hanno permesso al Nebbiolo di maturare pienamente, e anche le rese sono state superiori alla media. Bene anche l’Arneis, con bianchi precisi e succosi.

RP Barolo: 97/100; Barbaresco: 95/100

Di questa annata da noi: Sottimano – Barbaresco Riserva 2016 · Vietti – Barolo Riserva „Villero“ 2016.

2015

JR Un’annata eccezionale grazie ad acini sani e grappoli straordinariamente omogenei. Un inverno molto freddo e nevoso e una primavera lunga, fresca e piovosa hanno ricaricato le falde, una riserva quanto mai necessaria in un luglio che è stato il più caldo mai registrato. L’annata è molto promettente, anche se alcune uve presentavano un’acidità relativamente bassa.

RP Barolo: 93/100; Barbaresco: 91/100

2014

JR Per il secondo anno di fila, a un inverno molto piovoso è seguita una primavera fresca e umida. A metà maggio le temperature sono salite, con un’allegagione uniforme e rapida che sembrava promettere una vendemmia precoce e un raccolto generoso. Ma il tempo è cambiato: da inizio luglio è diventato fresco e molto piovoso, con alcune violente grandinate, soprattutto nel comune di Barolo, che hanno spento ogni speranza di una grande annata. La qualità dovrebbe essere irregolare, ma chi ha osato ritardare la raccolta è stato premiato con un Nebbiolo sano, anche se in quantità notevolmente ridotta. Sarà probabilmente un’annata leggera, con un potenziale d’invecchiamento limitato.

RP Barolo: 89/100; Barbaresco: 90/100

Di questa annata da noi: Sottimano – Currá, Barbaresco 2014.

2013 

JR Piogge incessanti durante l’inverno e la primavera hanno ritardato il germogliamento e spalancato le porte alle malattie fungine, mentre molti vigneti erano troppo fradici per i trattori. Da metà luglio le temperature sono schizzate in alto e sono rimaste elevate per tutto agosto, pur con notti più fresche. Settembre è stato molto soleggiato e asciutto, ma la stagione vegetativa era ancora in ritardo di due settimane, il che ha reso necessaria una vendemmia tardiva. Le previsioni parlano di un’annata di qualità simile al già leggendario 2010.

RP Barolo: 94/100; Barbaresco: 93/100

2012 

JR Un’estate insolitamente calda ha dato, contro ogni previsione, Nebbiolo con bassa gradazione alcolica e acidità elevata. Un febbraio molto freddo e nevoso ha contribuito a ricaricare le falde. Il tempo fresco, persistito fino a primavera inoltrata, ha dilatato il germogliamento di due settimane. Poi il clima si è normalizzato, con un luglio caldo interrotto solo da alcune grandinate che hanno distrutto il raccolto in qualche vigneto di Novello. Agosto si è rivelato eccezionalmente caldo, con temperature ben oltre i 40 ºC, che hanno bloccato le viti e arrestato il ciclo vegetativo. Le piogge di fine agosto hanno rinfrescato l’aria e rimesso in moto una (lenta) maturazione. Un autunno asciutto ha consentito una vendemmia tardiva. I vini migliori mostrano acidità nervosa, equilibrio e freschezza. Nel complesso un’annata leggera, ma con alcuni vini eccellenti ai vertici.

RP Barolo: 89/100; Barbaresco: 88/100

2011 

JR Un anno molto caldo che ha comunque dato alcuni vini molto buoni, morbidi, maturi ma non cotti, anche se l’alcol più alto (15 % e a volte oltre) ne rende alcuni squilibrati. Un aprile molto caldo lasciava presagire una vendemmia con quattro settimane d’anticipo. Un giugno e un luglio decisamente freschi hanno rallentato parecchio la stagione vegetativa, ma agosto è stato così caldo che il Dolcetto è appassito sulla pianta. Le piogge di inizio settembre hanno riavviato la maturazione. Le notti fresche hanno preservato il Nebbiolo dalla surmaturazione, ma la vendemmia è comunque arrivata ben due settimane prima del solito.

RP Barolo: 89/100; Barbaresco: 88/100

2010 

JR Una primavera piovosa ha causato un’allegagione irregolare, seguita da un inizio d’estate molto piovoso. Se il Dolcetto ha sofferto più di tutti la stagione vegetativa breve e fresca, il Nebbiolo si è dimostrato resistente grazie agli acini piccoli e alle bucce spesse. Agosto è stato caldo, ma le notti fresche hanno aiutato a preservare l’acidità. Qualche pioggia rinfrescante a inizio settembre ha permesso agli acini di evolvere in modo lento ma costante. L’allegagione irregolare ha costretto alcuni produttori a una selezione rigorosa in vendemmia, ma il risultato complessivo è giudicato eccellente: un’annata classica, con molta acidità, tannini fermi ma maturi e un equilibrio quasi perfetto in molti vini.

RP Barolo: 98/100; Barbaresco: 95/100

2009 

JR Un inverno freddo, con molta pioggia e neve, ha ritardato l’inizio della stagione vegetativa. Una primavera insolitamente calda ha però favorito un germogliamento rapido e un’allegagione regolare. Giugno era ancora caldo, ma un luglio piovoso ha aumentato la pressione delle malattie nei vigneti, riducendo in alcuni casi le rese. Agosto è stato caldissimo e secco, e il tempo è rimasto tale fino a metà settembre. La mancanza di pioggia ha causato stress idrico e le viti si sono bloccate. Tutto ciò ha prodotto condizioni estremamente disomogenee in tutta la regione, tanto che in alcuni casi la Barbera è stata vendemmiata prima del Dolcetto, che di norma matura prima. L’acido malico era nel complesso sotto la media, mentre i tannini non sempre erano pienamente maturi. La qualità è irregolare, con eccellenze accanto a vini mediocri, ma quasi nessun vino mostra gli aromi di frutta cotta e secca della altrettanto torrida annata 2003.

RP Barolo: 95/100; Barbaresco: 94/100

2008 

JR Messa in ombra dai vini opulenti dell’annata 2007, l’austerità del 2008 non è stata subito riconosciuta come la stoffa delle grandi annate. Pur non senza difficoltà per i vignaioli, una stagione vegetativa lunga e fresca ha dato uve di Nebbiolo sane, dalla buccia spessa, ricche di estratto e con zuccheri elevati, bilanciati da una grande acidità. Anche se nella maggior parte dei casi i tannini sono ancora inflessibili, questi vini potenti hanno tutti gli ingredienti per guadagnare molto in complessità e profondità nei prossimi anni.

RP Barolo: 91/100; Barbaresco: 90/100

Di questa annata da noi: Sottimano – Barbaresco Riserva 2008.

2007 

JR Grandine e siccità hanno portato a un’annata di basse rese, ma con uve di buona qualità.

RP Barolo: 95/100; Barbaresco: 93/100

2006 

JR A un’estate fresca è seguita un’estate di San Martino interrotta da due acquazzoni, ma le uve erano abbastanza sane da resistere. Promettente.

RP Barolo: 97/100; Barbaresco: 95/100

2005 

JR Raccolto ridotto di vini dignitosi ma senza particolari slanci, da bere nel medio periodo.

RP Barolo: 93/100; Barbaresco: 91/100

2004 

JR Molto promettente, con pochi estremi climatici e vini ben equilibrati.

RP Barolo: 95/100; Barbaresco: 93/100

Di questa annata da noi: Roagna – Barbaresco Crichët Pajé Riserva Etichetta Nera 2004.

2003 

JR Come altrove, l’ondata di calore ha fatto appassire le uve e dato alcuni mosti squilibrati, anche se le vigne più vecchie di Barolo e Barbaresco hanno resistito e prodotto alcuni vini eccezionali.

RP Barolo: 83/100; Barbaresco: 82/100

2002 

JR La serie di annate da buone a grandi del Piemonte si è infine interrotta, tra grandinate catastrofiche in parte della zona del Barolo, marciume, mancata maturazione e un clima insolitamente fresco. La Barbera, dalla buccia sottile, è stata la più colpita in questa piccola annata.

RP Barolo: 73/100; Barbaresco: 70/100

2001 

JR Qualità (e quantità) eccellente per un’annata precoce, più vicina allo stile opulento del 1999 e del 1997 che particolarmente longeva. Non mancano né maturità né struttura, ma a volte l’acidità.

RP Barolo: 96/100; Barbaresco: 96/100

2000 

JR Molto buona, in parte grazie a un’ondata di calore prolungata da metà agosto a metà settembre. I Dolcetto erano relativamente semplici, ma sia la Barbera sia, soprattutto, il Nebbiolo sono stati eccellenti, con ottima acidità, maturità e grande espressione aromatica. Da invecchiamento.

RP Barolo: 95/100; Barbaresco: 94/100

1999 

JR Ancora una volta qualità molto buona per i vini a base di Nebbiolo e per il Dolcetto, molto più riuscito della Barbera, che matura più tardi. Barolo e Barbaresco opulenti, che ricordano il 1997.

RP Barolo: 95/100; Barbaresco: 92/100

1998 

JR Più struttura e potenziale del 1997 e alcuni vini molto fini ed eleganti.

RP Barolo: 92/100; Barbaresco: 92/100

1997 

JR Una stagione vegetativa calda ha portato a maturazioni record, ma anche a livelli di acidità preoccupantemente bassi.

RP Barolo: 93/100; Barbaresco: 93/100

1996 

JR Barolo e Barbaresco eccellenti, da cantina.

RP Barolo: 97/100; Barbaresco: 97/100

1995 

JR Raccolto ridotto dalla grandine, con vini dal colore intenso ottenuti da uve che hanno beneficiato di un autunno soleggiato. Probabilmente un gradino sotto il 1989 e il 1990.

RP Barolo: 87/100; Barbaresco: 87/100

1994 

JR Zuccheri e acidità adeguati nonostante le piogge persistenti di settembre. Non all’altezza della Toscana.

RP Barolo: 77/100; Barbaresco: 77/100

1993 

JR Nebbiolo e Barbera non sono davvero maturati prima dell’arrivo della pioggia. Potrebbe somigliare al 1988.

RP Barolo: 91/100; Barbaresco: 89/100

1992 

JR Un raccolto abbondante, in genere con poco corpo e poca potenza.

RP Barolo: 74/100; Barbaresco: 74/100

1991 

JR Un raccolto scarso di vini da leggeri a medi, da bere giovani.

RP Barolo: 76/100; Barbaresco: 76/100

1990 

JR Di potenza colossale e grande ricchezza aromatica, sono vini entusiasmanti che hanno ripagato un lungo affinamento in bottiglia.

RP Barolo: 96/100; Barbaresco: 96/100

1989 

JR Una grande vendemmia, sana. I migliori Barolo sono entusiasmanti e premiano l’attesa.

RP Barolo: 97/100; Barbaresco: 97/100

1988 

JR Inizialmente sopravvalutati, sono vini attraenti, morbidi e pieni.

RP Barolo: 90/100; Barbaresco: 90/100

1987

JR —

RP Barolo: 86/100; Barbaresco: 86/100

1986

JR —

RP Barolo: 90/100; Barbaresco: 89/100

1985 

JR Alcuni sono ancora notevoli, ma rese eccessive ne hanno fatti declinare altri precocemente.

RP Barolo: 95/100; Barbaresco: 95/100

1984

JR —

RP Barolo: 65/100; Barbaresco: 65/100

1983

JR —

RP Barolo: 75/100; Barbaresco: 75/100

1982 

JR Stranamente simile a Bordeaux: splendidi in gioventù, questi vini hanno dimostrato di avere il peso e l’equilibrio per durare.

RP Barolo: 96/100; Barbaresco: 96/100

1981

JR —

RP Barolo: 80/100; Barbaresco: 80/100

1980

JR —

RP Barolo: 88/100; Barbaresco: 88/100

1979

JR —

RP Barolo: 90/100; Barbaresco: 89/100

1978 

JR Vini formidabili, persino aggressivi, che si sono evoluti a passo di lumaca.

RP Barolo: 97/100; Barbaresco: 97/100

1971 

JR Barolo classici: rari, ma vale la pena andare a caccia dei grandi nomi.

RP Barolo: 94/100; Barbaresco: 94/100

1970

JR —

RP Barolo: 93/100; Barbaresco: 93/100


Domande frequenti

Per il Barolo è stata migliore la 2020 o la 2021?

Nella nostra tabella il 2021 è nettamente in testa: 97 punti Parker contro 91. Il 2021 è l’annata classica e strutturata da cantina; il 2020 quella più piacevole, accessibile prima.

Quanto può invecchiare un Barolo?

Nelle grandi annate, sorprendentemente a lungo: la tabella qui sopra risale fino al 1970, e annate come 1978, 1989 o 1996 sono ancora oggi grandiose. Le annate medie danno il meglio di solito tra dieci e vent’anni dopo la vendemmia.

Fonti:

it_ITIT