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Il Piemonte affascina intenditori e appassionati da molti decenni. I vini da Barbera, Dolcetto e soprattutto Nebbiolo sono tra i più emozionanti che il mondo del vino abbia da offrire. Nelle numerose vigne e menzioni geografiche attorno ai paesi di Barolo e Barbaresco, il Nebbiolo dà vini che reggono senza fatica il confronto con i più grandi del mondo, conquistando con il loro carattere unico.
In questa pagina abbiamo raccolto le valutazioni delle annate dei giornalisti e critici più autorevoli, così da offrirLe una rapida panoramica delle annate piemontesi. I commenti e la tabella si riferiscono soprattutto a Barolo e Barbaresco. Come si collocano Barolo e Barbaresco dal 2010 rispetto a Brunello, Champagne, Borgogna e Rodano lo mostra la nostra tabella delle annate di tutte le regioni.
I nostri produttori di Barolo
I nostri produttori di Barbaresco
Che cosa abbiamo attualmente in cantina: tutti i Barolo disponibili e i Barbaresco in sintesi.
Fasce di punteggio: sotto 88 88–90 91–93 94–96 97+ senza valutazione · per anno: a sinistra Barolo · a destra Barbaresco (punti Parker)
2023
JR Un’annata impegnativa. Tarda primavera e inizio estate piovosi hanno portato un’elevata pressione delle malattie fungine. È seguita un’ondata di calore, con temperature oltre i 40 °C per dieci giorni, che ha causato scottature e appassimento degli acini. Con il caldo estremo molte viti hanno bloccato la vegetazione, e il ciclo vegetativo si è protratto fino a fine ottobre per portare le uve a piena maturazione. Si prevedono gradazioni alcoliche e acidità inferiori alla norma.
RP Barolo – ; Barbaresco: 89/100
Di questa annata da noi: Olek Bondonio – Barbaresco Roncagliette 2023 · Olek Bondonio – Barbaresco Starderi 2023 · Sottimano – Basarin Barbaresco 2023 · Sottimano – Cottá Barbaresco 2023 · Sottimano – Fausoni Barbaresco 2023 · Sottimano – Pajoré Barbaresco 2023.
2022
JR Il secondo anno di siccità per il Piemonte. Senza le piogge di agosto e settembre, probabilmente le uve non avrebbero completato l’invaiatura. Le rese sono quindi inferiori alla media. La maturazione precoce dei frutti ha preoccupato i vignaioli, che temevano tannini acerbi. Poiché né il Barolo né il Barbaresco sono ancora usciti, resta da vedere quale sarà la qualità dei vini finiti.
RP Barolo:89/100; Barbaresco: 96/100
Di questa annata da noi: Vietti – Barolo 2022.
2021
JR Una gelata primaverile ha ridotto le rese. La grandine di giugno e luglio ha ulteriormente decimato il raccolto, con alcuni produttori che hanno perso il 40 % della vendemmia prevista. Un’estate calda e asciutta ha concentrato le uve. Le prospettive dell’annata sono ottime, anche se i vini potrebbero avere una gradazione alcolica un po’ più alta del solito. Poiché il Barolo uscirà solo nel 2025, resta da vedere quale potenziale d’invecchiamento avranno i vini di punta.
RP Barolo: 97/100; Barbaresco: 96/100
Di questa annata da noi: Chiara Boschis – E.Pira & Figli – Barolo Cannubi 2021 · Chiara Boschis – E.Pira & Figli – Barolo Mosconi 2021 · Chiara Boschis – E.Pira & Figli – Barolo Via Nuova 2021 · Sottimano – Basarin Barbaresco 2021 · Sottimano – Cottá, Barbaresco 2021 · Sottimano – Currá Barbaresco 2021 · Sottimano – Fausoni, Barbaresco 2021 · Sottimano – Pajoré Barbaresco 2021 · Vietti – Barbaresco Roncaglie 2021 · Vietti – Barolo 2021 · Vietti – Barolo Brunate 2021 · Vietti – Barolo Cerequio 2021 · Vietti – Barolo Lazzarito 2021 · Vietti – Barolo Monvigliero 2021.
2020
JR Le piogge di maggio e giugno hanno causato un’allegagione irregolare e rese di poco inferiori alla media. Un’estate costantemente calda ha portato le uve a piena maturazione e la vendemmia è iniziata nei tempi consueti. Le uve erano sane e i vini che ne sono nati sono eleganti e aromatici, con acidità fresca e tannini fermi (anche se non quanto nel 2019). Eccellente potenziale d’invecchiamento.
RP Barolo: 91/100; Barbaresco: 90/100
Di questa annata da noi: Chiara Boschis – E.Pira & Figli – Barolo Cannubi 2020 · Sottimano – Basarin, Barbaresco 2020 · Sottimano – Cottá, Barbaresco 2020 · Sottimano – Currá, Barbaresco 2020 · Vietti – Barbaresco Rabajà Riserva 2020 · Vietti – Barbaresco Roncaglie 2020 · Vietti – Barolo Brunate 2020 · Vietti – Barolo Castiglione 2020 · Vietti – Barolo Cerequio 2020 · Vietti – Barolo Lazzarito 2020 · Vietti – Barolo Monvigliero 2020 · Vietti – Barolo Ravera 2020.
2019
JR A un inverno insolitamente mite e asciutto è seguito un marzo caldo che ha anticipato il germogliamento di circa due settimane. Aprile e maggio freddi e piovosi hanno ritardato la fioritura fino a due settimane, causando un’allegagione irregolare e grappoli spargoli. Un giugno caldo e qualche rovescio in un luglio caldissimo hanno favorito una crescita vigorosa, senza però una forte pressione delle malattie. Qualche scottatura su Moscato e Nebbiolo. Violente grandinate ad agosto hanno colpito alcuni vigneti del Monferrato, risparmiando però gran parte di Barbaresco e Barolo. Con il 15 % di volume in meno rispetto al 2018, il 2019 è considerato una buona annata con diversi vini di vertice.
RP Barolo: 96/100; Barbaresco: 94/100
Di questa annata da noi: Sottimano – Currá Barbaresco 2019 · Sottimano – Fausoni, Barbaresco 2019 · Vietti – Barbaresco Rabajà Riserva 2019 · Vietti – Barolo Castiglione 2019 (Magnum).
2018
JR Una felice svolta dopo un 2017 piuttosto cupo, con volumi elevati e buona qualità per tutti i vitigni principali. L’anno è iniziato fresco ma si è chiuso caldo, e il bel tempo ha accompagnato l’intera vendemmia.
RP Barolo: 92/100 ; Barbaresco: 92/100
Di questa annata da noi: Sottimano – Cottá Barbaresco 2018 · Sottimano – Fausoni Barbaresco 2018.
2017
JR Gelo e siccità hanno penalizzato le rese in tutta la regione, e l’ondata di calore estiva ha accorciato il periodo di maturazione. Ciò può frenare lo sviluppo aromatico, anche se le notti fresche hanno preservato l’elevata acidità tipica dei rossi della zona.
RP Barolo: 92/100; Barbaresco: 88/100
Di questa annata da noi: Sottimano – Cottá, Barbaresco 2017 · Sottimano – Pajoré, Barbaresco 2017 · Vietti – Barolo Riserva 2017.
2016
JR Nel 2016 il Piemonte ha prodotto vini eccellenti, con una maturità pari a quella dell’ottimo 2015 ma tannini più fermi e acidità più alta. Condizioni di vendemmia ideali hanno permesso al Nebbiolo di maturare pienamente, e anche le rese sono state superiori alla media. Bene anche l’Arneis, con bianchi precisi e succosi.
RP Barolo: 97/100; Barbaresco: 95/100
Di questa annata da noi: Sottimano – Barbaresco Riserva 2016 · Vietti – Barolo Riserva „Villero“ 2016.
2015
JR Un’annata eccezionale grazie ad acini sani e grappoli straordinariamente omogenei. Un inverno molto freddo e nevoso e una primavera lunga, fresca e piovosa hanno ricaricato le falde, una riserva quanto mai necessaria in un luglio che è stato il più caldo mai registrato. L’annata è molto promettente, anche se alcune uve presentavano un’acidità relativamente bassa.
RP Barolo: 93/100; Barbaresco: 91/100
2014
JR Per il secondo anno di fila, a un inverno molto piovoso è seguita una primavera fresca e umida. A metà maggio le temperature sono salite, con un’allegagione uniforme e rapida che sembrava promettere una vendemmia precoce e un raccolto generoso. Ma il tempo è cambiato: da inizio luglio è diventato fresco e molto piovoso, con alcune violente grandinate, soprattutto nel comune di Barolo, che hanno spento ogni speranza di una grande annata. La qualità dovrebbe essere irregolare, ma chi ha osato ritardare la raccolta è stato premiato con un Nebbiolo sano, anche se in quantità notevolmente ridotta. Sarà probabilmente un’annata leggera, con un potenziale d’invecchiamento limitato.
RP Barolo: 89/100; Barbaresco: 90/100
Di questa annata da noi: Sottimano – Currá, Barbaresco 2014.
2013
JR Piogge incessanti durante l’inverno e la primavera hanno ritardato il germogliamento e spalancato le porte alle malattie fungine, mentre molti vigneti erano troppo fradici per i trattori. Da metà luglio le temperature sono schizzate in alto e sono rimaste elevate per tutto agosto, pur con notti più fresche. Settembre è stato molto soleggiato e asciutto, ma la stagione vegetativa era ancora in ritardo di due settimane, il che ha reso necessaria una vendemmia tardiva. Le previsioni parlano di un’annata di qualità simile al già leggendario 2010.
RP Barolo: 94/100; Barbaresco: 93/100
2012
JR Un’estate insolitamente calda ha dato, contro ogni previsione, Nebbiolo con bassa gradazione alcolica e acidità elevata. Un febbraio molto freddo e nevoso ha contribuito a ricaricare le falde. Il tempo fresco, persistito fino a primavera inoltrata, ha dilatato il germogliamento di due settimane. Poi il clima si è normalizzato, con un luglio caldo interrotto solo da alcune grandinate che hanno distrutto il raccolto in qualche vigneto di Novello. Agosto si è rivelato eccezionalmente caldo, con temperature ben oltre i 40 ºC, che hanno bloccato le viti e arrestato il ciclo vegetativo. Le piogge di fine agosto hanno rinfrescato l’aria e rimesso in moto una (lenta) maturazione. Un autunno asciutto ha consentito una vendemmia tardiva. I vini migliori mostrano acidità nervosa, equilibrio e freschezza. Nel complesso un’annata leggera, ma con alcuni vini eccellenti ai vertici.
RP Barolo: 89/100; Barbaresco: 88/100
2011
JR Un anno molto caldo che ha comunque dato alcuni vini molto buoni, morbidi, maturi ma non cotti, anche se l’alcol più alto (15 % e a volte oltre) ne rende alcuni squilibrati. Un aprile molto caldo lasciava presagire una vendemmia con quattro settimane d’anticipo. Un giugno e un luglio decisamente freschi hanno rallentato parecchio la stagione vegetativa, ma agosto è stato così caldo che il Dolcetto è appassito sulla pianta. Le piogge di inizio settembre hanno riavviato la maturazione. Le notti fresche hanno preservato il Nebbiolo dalla surmaturazione, ma la vendemmia è comunque arrivata ben due settimane prima del solito.
RP Barolo: 89/100; Barbaresco: 88/100
2010
JR Una primavera piovosa ha causato un’allegagione irregolare, seguita da un inizio d’estate molto piovoso. Se il Dolcetto ha sofferto più di tutti la stagione vegetativa breve e fresca, il Nebbiolo si è dimostrato resistente grazie agli acini piccoli e alle bucce spesse. Agosto è stato caldo, ma le notti fresche hanno aiutato a preservare l’acidità. Qualche pioggia rinfrescante a inizio settembre ha permesso agli acini di evolvere in modo lento ma costante. L’allegagione irregolare ha costretto alcuni produttori a una selezione rigorosa in vendemmia, ma il risultato complessivo è giudicato eccellente: un’annata classica, con molta acidità, tannini fermi ma maturi e un equilibrio quasi perfetto in molti vini.
RP Barolo: 98/100; Barbaresco: 95/100
2009
JR Un inverno freddo, con molta pioggia e neve, ha ritardato l’inizio della stagione vegetativa. Una primavera insolitamente calda ha però favorito un germogliamento rapido e un’allegagione regolare. Giugno era ancora caldo, ma un luglio piovoso ha aumentato la pressione delle malattie nei vigneti, riducendo in alcuni casi le rese. Agosto è stato caldissimo e secco, e il tempo è rimasto tale fino a metà settembre. La mancanza di pioggia ha causato stress idrico e le viti si sono bloccate. Tutto ciò ha prodotto condizioni estremamente disomogenee in tutta la regione, tanto che in alcuni casi la Barbera è stata vendemmiata prima del Dolcetto, che di norma matura prima. L’acido malico era nel complesso sotto la media, mentre i tannini non sempre erano pienamente maturi. La qualità è irregolare, con eccellenze accanto a vini mediocri, ma quasi nessun vino mostra gli aromi di frutta cotta e secca della altrettanto torrida annata 2003.
RP Barolo: 95/100; Barbaresco: 94/100
2008
JR Messa in ombra dai vini opulenti dell’annata 2007, l’austerità del 2008 non è stata subito riconosciuta come la stoffa delle grandi annate. Pur non senza difficoltà per i vignaioli, una stagione vegetativa lunga e fresca ha dato uve di Nebbiolo sane, dalla buccia spessa, ricche di estratto e con zuccheri elevati, bilanciati da una grande acidità. Anche se nella maggior parte dei casi i tannini sono ancora inflessibili, questi vini potenti hanno tutti gli ingredienti per guadagnare molto in complessità e profondità nei prossimi anni.
RP Barolo: 91/100; Barbaresco: 90/100
Di questa annata da noi: Sottimano – Barbaresco Riserva 2008.
2007
JR Grandine e siccità hanno portato a un’annata di basse rese, ma con uve di buona qualità.
RP Barolo: 95/100; Barbaresco: 93/100
2006
JR A un’estate fresca è seguita un’estate di San Martino interrotta da due acquazzoni, ma le uve erano abbastanza sane da resistere. Promettente.
RP Barolo: 97/100; Barbaresco: 95/100
2005
JR Raccolto ridotto di vini dignitosi ma senza particolari slanci, da bere nel medio periodo.
RP Barolo: 93/100; Barbaresco: 91/100
2004
JR Molto promettente, con pochi estremi climatici e vini ben equilibrati.
RP Barolo: 95/100; Barbaresco: 93/100
Di questa annata da noi: Roagna – Barbaresco Crichët Pajé Riserva Etichetta Nera 2004.
2003
JR Come altrove, l’ondata di calore ha fatto appassire le uve e dato alcuni mosti squilibrati, anche se le vigne più vecchie di Barolo e Barbaresco hanno resistito e prodotto alcuni vini eccezionali.
RP Barolo: 83/100; Barbaresco: 82/100
2002
JR La serie di annate da buone a grandi del Piemonte si è infine interrotta, tra grandinate catastrofiche in parte della zona del Barolo, marciume, mancata maturazione e un clima insolitamente fresco. La Barbera, dalla buccia sottile, è stata la più colpita in questa piccola annata.
RP Barolo: 73/100; Barbaresco: 70/100
2001
JR Qualità (e quantità) eccellente per un’annata precoce, più vicina allo stile opulento del 1999 e del 1997 che particolarmente longeva. Non mancano né maturità né struttura, ma a volte l’acidità.
RP Barolo: 96/100; Barbaresco: 96/100
2000
JR Molto buona, in parte grazie a un’ondata di calore prolungata da metà agosto a metà settembre. I Dolcetto erano relativamente semplici, ma sia la Barbera sia, soprattutto, il Nebbiolo sono stati eccellenti, con ottima acidità, maturità e grande espressione aromatica. Da invecchiamento.
RP Barolo: 95/100; Barbaresco: 94/100
1999
JR Ancora una volta qualità molto buona per i vini a base di Nebbiolo e per il Dolcetto, molto più riuscito della Barbera, che matura più tardi. Barolo e Barbaresco opulenti, che ricordano il 1997.
RP Barolo: 95/100; Barbaresco: 92/100
1998
JR Più struttura e potenziale del 1997 e alcuni vini molto fini ed eleganti.
RP Barolo: 92/100; Barbaresco: 92/100
1997
JR Una stagione vegetativa calda ha portato a maturazioni record, ma anche a livelli di acidità preoccupantemente bassi.
RP Barolo: 93/100; Barbaresco: 93/100
1996
JR Barolo e Barbaresco eccellenti, da cantina.
RP Barolo: 97/100; Barbaresco: 97/100
1995
JR Raccolto ridotto dalla grandine, con vini dal colore intenso ottenuti da uve che hanno beneficiato di un autunno soleggiato. Probabilmente un gradino sotto il 1989 e il 1990.
RP Barolo: 87/100; Barbaresco: 87/100
1994
JR Zuccheri e acidità adeguati nonostante le piogge persistenti di settembre. Non all’altezza della Toscana.
RP Barolo: 77/100; Barbaresco: 77/100
1993
JR Nebbiolo e Barbera non sono davvero maturati prima dell’arrivo della pioggia. Potrebbe somigliare al 1988.
RP Barolo: 91/100; Barbaresco: 89/100
1992
JR Un raccolto abbondante, in genere con poco corpo e poca potenza.
RP Barolo: 74/100; Barbaresco: 74/100
1991
JR Un raccolto scarso di vini da leggeri a medi, da bere giovani.
RP Barolo: 76/100; Barbaresco: 76/100
1990
JR Di potenza colossale e grande ricchezza aromatica, sono vini entusiasmanti che hanno ripagato un lungo affinamento in bottiglia.
RP Barolo: 96/100; Barbaresco: 96/100
1989
JR Una grande vendemmia, sana. I migliori Barolo sono entusiasmanti e premiano l’attesa.
RP Barolo: 97/100; Barbaresco: 97/100
1988
JR Inizialmente sopravvalutati, sono vini attraenti, morbidi e pieni.
RP Barolo: 90/100; Barbaresco: 90/100
1987
JR —
RP Barolo: 86/100; Barbaresco: 86/100
1986
JR —
RP Barolo: 90/100; Barbaresco: 89/100
1985
JR Alcuni sono ancora notevoli, ma rese eccessive ne hanno fatti declinare altri precocemente.
RP Barolo: 95/100; Barbaresco: 95/100
1984
JR —
RP Barolo: 65/100; Barbaresco: 65/100
1983
JR —
RP Barolo: 75/100; Barbaresco: 75/100
1982
JR Stranamente simile a Bordeaux: splendidi in gioventù, questi vini hanno dimostrato di avere il peso e l’equilibrio per durare.
RP Barolo: 96/100; Barbaresco: 96/100
1981
JR —
RP Barolo: 80/100; Barbaresco: 80/100
1980
JR —
RP Barolo: 88/100; Barbaresco: 88/100
1979
JR —
RP Barolo: 90/100; Barbaresco: 89/100
1978
JR Vini formidabili, persino aggressivi, che si sono evoluti a passo di lumaca.
RP Barolo: 97/100; Barbaresco: 97/100
1971
JR Barolo classici: rari, ma vale la pena andare a caccia dei grandi nomi.
RP Barolo: 94/100; Barbaresco: 94/100
1970
JR —
RP Barolo: 93/100; Barbaresco: 93/100
Domande frequenti
Per il Barolo è stata migliore la 2020 o la 2021?
Nella nostra tabella il 2021 è nettamente in testa: 97 punti Parker contro 91. Il 2021 è l’annata classica e strutturata da cantina; il 2020 quella più piacevole, accessibile prima.
Quanto può invecchiare un Barolo?
Nelle grandi annate, sorprendentemente a lungo: la tabella qui sopra risale fino al 1970, e annate come 1978, 1989 o 1996 sono ancora oggi grandiose. Le annate medie danno il meglio di solito tra dieci e vent’anni dopo la vendemmia.