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Tabella delle annate dei vini: Annate dal 2010 al 2024 per regione


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Una tabella delle annate risponde a una domanda: in che modo le condizioni meteorologiche di un anno hanno facilitato o reso più difficile il lavoro in una regione? Non prevede il risultato di un singolo vino. L’annata è il meteo, la costante è il produttore, e nelle annate difficili si amplia il divario tra una cura meticolosa della vigna e la routine.

Le scale di valutazione più note provengono dalla critica. Robert Parker e il suo Wine Advocate hanno reso popolare la scala in centesimi, dove da 90 a 95 indica vini eccezionali. Anche Wine Spectator utilizza una scala in centesimi e pubblica proprie tabelle delle annate per ciascuna regione, mentre Falstaff impiega la stessa scala ed è il punto di riferimento principale per l’Austria. Le nostre cinque fasce rappresentano una classificazione editoriale basata sul consenso di queste fonti, non una misurazione: quando disponiamo di una valutazione dettagliata, deriviamo la fascia dai punteggi attribuiti o adottiamo direttamente la loro classificazione; in caso contrario, sintetizziamo i giudizi della critica e, nel dubbio, arrotondiamo verso il centro.

Annate dal 2010 al 2024 per regione
eccezionalemolto buonobuonomediodifficilenon ancora valutato
AnnoPiemonteBaroloToscanaBrunelloChampagneBorgognarossoBorgognabiancoRodanoNordRodanoSudGermaniaRieslingAustriabiancoAustriarossoSpagnaRioja, Priorat
2024incertoincertobuonoaltalenantebuonoincertoincertobuonobuonobuonobuono
2023altalenanteincertomolto buonobuonobuonobuonomolto buonobuonomolto buonobuonobuono
2022altalenanteincertoeccezionalemolto buonomolto buonomolto buonomolto buonobuonobuonobuonobuono
2021eccezionalebuonodifficilealtalenantealtalenantedifficilealtalenantemolto buonoeccezionalemolto buonomolto buono
2020buonobuonoeccezionalemolto buonomolto buonomolto buonobuonomolto buonobuonobuonobuono
2019molto buonomolto buonoeccezionaleeccezionalemolto buonomolto buonomolto buonoeccezionaleeccezionaleeccezionaleeccezionale
2018buonobuonomolto buonomolto buonobuonobuonobuonobuonobuonobuonobuono
2017buonoaltalenantedifficilebuonomolto buonoeccezionalebuonomolto buonomolto buonomolto buonobuono
2016eccezionaleeccezionalebuonomolto buonobuonoeccezionaleeccezionalebuonobuonobuonomolto buono
2015buonomolto buonobuonoeccezionalebuonoeccezionaleeccezionaleeccezionalemolto buonomolto buonomolto buono
2014altalenantedifficilebuonobuonoeccezionalealtalenantealtalenantealtalenantedifficiledifficilebuono
2013molto buonomolto buonomolto buonoaltalenantealtalenantebuonoaltalenantealtalenantemolto buonobuonoaltalenante
2012altalenantealtalenanteeccezionalemolto buonobuonobuonobuonomolto buonobuonomolto buonobuono
2011altalenantealtalenantedifficilealtalenantebuonobuonobuonobuonomolto buonomolto buonomolto buono
2010eccezionaleeccezionalebuonoeccezionalemolto buonoeccezionaleeccezionalebuonoaltalenantedifficileeccezionale

Fasce: eccezionale 97+ punti, molto buono 94-96, buono 91-93, discreto 88-90, difficile sotto gli 88. Piemonte (Barolo), Toscana, Champagne e Rodano seguono le nostre pagine di approfondimento, le altre colonne riflettono il consenso della critica.

Piemonte: Barolo e Barbaresco

Dal 2010 il Piemonte ha regalato tre grandi annate di Nebbiolo: 2010, 2016 e 2021, ciascuna con acidità salda e tannini capaci di sostenere vent’anni e oltre di evoluzione. Il 2019 segue a breve distanza, mentre il 2013 è un’annata fresca e classica. Le annate calde 2011, 2017 e 2022 hanno prodotto vini più accessibili in gioventù; il 2014 è stato piovoso. Tutte le valutazioni dal 1970 sono disponibili nella nostra tabella delle annate del Piemonte, i vini si trovano alla pagina Piemonte.

Toscana: Brunello di Montalcino

Il Brunello viene immesso sul mercato solo nel quinto anno successivo alla vendemmia; l’annata 2021 è disponibile da gennaio 2026, pertanto la colonna relativa al 2022 resta per ora vuota. Il 2010 e il 2016 sono le grandi annate del decennio, seguite a ruota dal 2015 e dal 2019, quest’ultimo caratterizzato da maggiore tensione. Il 2014, segnato dalle piogge, rimane l’annata più debole della serie. Dettagli completi, con le stelle del Consorzio e le finestre di bevibilità, sono disponibili alla pagina Annate del Brunello; i vini si trovano alla voce Toscana.

Champagne

In Champagne l’annata viene dichiarata soltanto nelle annate migliori; la fascia cromatica descrive il potenziale degli champagne millesimati. Il 2022 è considerato l’anno migliore dal 2008, con uve sane e mature per tutte e tre le varietà. Il 2012 e il 2013 sono le grandi annate dello scorso decennio, mentre il 2019 e il 2020 spiccano tra quelle calde. Il 2011, il 2017 e il 2021 sono stati segnati da marciume, gelate e piogge; il 2024 da oidio e rese molto ridotte. Ulteriori informazioni alla pagina Annate dello Champagne; tutti gli champagne di vigneron si trovano alla voce Champagne.

Borgogna: rossi e bianchi

In Borgogna i percorsi di rossi e bianchi divergono più spesso di quanto ci si aspetti. Per il Pinot Noir le annate di riferimento sono il 2010, il 2015 e il 2019, mentre il 2020 e il 2022 offrono frutti maturi e concentrati. Sul fronte dello Chardonnay primeggia il 2014; il 2017, il 2019, il 2020 e il 2022 convincono per freschezza e tensione. Nel 2021 le gelate di aprile hanno colpito entrambe le tipologie. Il 2024 è stato umido, con una forte pressione dell’oidio. I vini sono disponibili alla pagina Borgogna.

Rodano: Nord e Sud

La Valle del Rodano racconta ogni anno due storie diverse: Syrah sui terrazzamenti granitici del Nord, Grenache su ghiaie e sabbie del Sud. Il 2010, il 2015 e il 2016 sono grandi in entrambe le zone, mentre il 2017 ha brillato solo al Nord. Il 2021, tra gelate e piogge, è stata l’annata più debole della storia recente. Il 2022 e il 2023 sono stati caldi, ma si collocano comunque ai vertici. Dettagli alla pagina Annate del Rodano; i vini si trovano alla voce Rodano.

Germania: Riesling

Per il Riesling, il 2015 e il 2019 sono considerate le annate migliori degli ultimi quindici anni, entrambe caratterizzate da frutto maturo e acidità portante. Il 2021, con una vendemmia tardiva e clima fresco, ha dato vita a vini slanciati e ricchi di acidità, destinati a migliorare con l’affinamento. Il 2012 e il 2017 sono ottimi. Il 2013 e il 2014 hanno sofferto di marciume, mentre il 2018 e il 2022 sono stati caldi e asciutti. I nostri vini tedeschi sono disponibili alla pagina Germania.

Tabella delle annate austriache: Wachau, Kamptal e Burgenland

Per Grüner Veltliner e Riesling provenienti dalla Wachau e dal Kamptal, il 2019 e il 2021 sono le annate di riferimento: il 2019 offre maturità e precisione, il 2021 è fresco, nitido e costruito per una lunga conservazione. Il 2011, il 2013, il 2015, il 2017 e il 2023 sono ottimi. Il 2014, con piogge durante la vendemmia, è stata l’annata più difficile; il 2010 ha prodotto quantità ridotte e vini dall’acidità marcata. Nel Burgenland il 2019 svetta per il Blaufränkisch; il 2011, il 2012, il 2015, il 2017 e il 2021 sono ottimi, mentre il 2010 e il 2014 sono stati deboli. I vini sono disponibili alle pagine Austria e Burgenland.

Spagna: Rioja e Priorat

La Rioja vanta due annate, la 2010 e la 2019, che la critica pone unanimemente al vertice; la 2021 segue con un frutto fresco e strutturato. Il 2013 è stato fresco e piovoso. Nel Priorat sono il caldo e la siccità a caratterizzare l’annata, mentre le annate più fresche regalano i vini più precisi. Vini sotto Spagna, Rioja e Priorat.

Tabella delle annate in Italia: oltre Piemonte e Toscana

In Veneto e in Alto Adige le annate seguono grosso modo l’andamento del Piemonte: il 2016, il 2019 e il 2021 sono ottimi, mentre il 2014 è stato piovoso. In Sicilia l’annata conta meno, poiché l’altitudine e i suoli vulcanici dell’Etna mitigano il caldo e le differenze tra i singoli vigneti risultano più marcate di quelle tra le annate.

Il nostro approccio alle annate

Lavoriamo principalmente con produttori d’eccellenza che operano in regime biodinamico, e presso di loro l’espressione dell’annata si discosta dalla media regionale. Suoli vivi trattengono l’acqua più a lungo durante le estati secche, viti sane resistono meglio alla pressione fungina e chi vendemmia manualmente in più passaggi riesce a ottenere ottimi vini anche da annate irregolari. Un’annata difficile presso un grande produttore rappresenta spesso un acquisto migliore rispetto a una grande annata di un produttore mediocre.

Le grandi annate, dotate di acidità e tannini solidi, richiedono tempo: Barolo e Brunello necessitano di dieci anni o più, e lo stesso vale per i Riesling provenienti da annate fresche. Conservate i vini coricati, al buio e a una temperatura costante tra i 12 e i 14 gradi. Se cercate un’annata specifica, ad esempio quella di nascita, tramite la ricerca per annata troverete tutti i vini disponibili di quell’anno, come i vini dell’annata 1990 o quelli del 2019.

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