Descrizione del vino Le Mont Moelleux 2002 di Huet
- Colore e aspetto
- Giallo dorato scintillante, denso e vivido nel calice – un vino che mostra i suoi quasi due decenni di affinamento in bottiglia senza apparire affatto stanco.
- Naso
- Un corno dell’abbondanza: miele di acacia e pane alla frutta, accompagnati da albicocche secche e Tarte Tatin. Sfumature speziate di chiodo di garofano, zafferano e tabacco chiaro, poi ananas candito, pepe bianco e frutta gialla a nocciolo matura. Con l’ossigenazione e l’aumento della temperatura emergono note terrose, quasi fungine – un sentore di tartufo bianco d’Alba. Una complessità sfaccettata che non sembra avere fine.
- Palato
- Sorprendentemente fresco e succoso per un vino dolce di questa età. La dolcezza è presente ma mai pesante – l’acidità dello Chenin Blanc ne definisce la struttura, donandogli eleganza, freschezza e leggerezza. La mineralità traspare magnificamente, gli aromi rimbalzano sul palato come in un gioco di ping-pong e la dolcezza si fonde in una meravigliosa cremosità. Giocoso piuttosto che opulento.
- Finale
- Lungo e aromatico, il profilo olfattivo persiste per minuti. Dopo vent’anni questo vino non mostra il minimo segno di stanchezza – al contrario: è proprio ora che inizia a dare il meglio di sé.
- Terroir e origine
- Le Mont si trova sulla Première Côte di Vouvray, proprio sopra le storiche cantine scavate nel tufo della Domaine. Suoli di selce ciottolosa e argilla verde profonda, meno limo e più pietre – ecco ciò che conferisce l’intensità e la mineralità per cui questo cru è celebre. Acquistato da Gaston Huet nel 1957, Le Mont produce i vini più strutturati e longevi della casa.
- Vitigno e vinificazione
- Chenin Blanc in purezza – la “vigna del chiaro di luna”, come si dice a Vouvray. La Domaine Huet lavora in biodinamica certificata Demeter dal 1993. Se in un’annata si sviluppa la Botrytis, rendendo possibile un Moelleux, dipende esclusivamente dalle condizioni meteo. Affinato in contenitori neutri nelle profonde e fresche gallerie scavate nella roccia – al tempo spetta il resto.
- Abbinamenti gastronomici
- Un vino per i grandi momenti a tavola: il risotto al tartufo bianco d’Alba ne rispecchia le note terrose, il rombo chiodato con funghi porcini alla crema e patate al burro trova nell’acidità il contrappunto ideale, e con il saltimbocca di vitello alla crema di spugnole dimostra con quanta disinvoltura i dolci Chenin della Loira sappiano gestire salse cremose ai funghi.
- Particolarità
- Da Huet il Moelleux viene prodotto solo quando l’annata lo consente – e il 2002 è stata una di quelle annate. Il risultato: uno Chenin dolce che bilancia magistralmente dolcezza e acidità, dimostrando perché Vouvray sia tra i vini bianchi più longevi al mondo. Tra dieci anni sarà ancora meglio di oggi, tra trenta sarà superbo.
Profilo
| Viticoltore | Huet |
|---|---|
| Paese | Francia |
| Regione | Loire |
| Annata | |
| Colore | |
| Varietà | |
| Tipo | |
| Contenuto | |
| Contenuto di alcool | 12.5% Vol. |
| Zucchero residuo | |
| Allergeni | Contiene solfiti |
| Produttore | Domaine Huet, 11 rue de la Croix Buisée, 37210 Vouvray / Francia |
| Nome completo del prodotto | Huet Le Mont Moelleux 2002 |






