Un Blaufränkisch potente ed elegante del Burgenland, ottenuto da vecchie viti sui suoli vulcanici di Lutzmannsburg, che conquista con un frutto denso e una mineralità fine.
Imbottigliatore: Cantina Moric, Kirchengasse 3, A-7051 Großhöflein / Austria
Nel bicchiere
Colore
Rosso nero profondo con minime sfumature violacee verso il bordo.
Aroma
Bouquet sfaccettato di cassis, bacche scure, note tostate e cacao, arricchito da torba, pelle pregiata, tabacco e pepe di Kampot – a ogni rotazione del calice si rivela qualcosa di nuovo.
Gusto
Un frutto scuro e denso incontra una mineralità straordinaria, tannini levigati e un'acidità stimolante – potente, succoso e al tempo stesso infinitamente elegante.
Carattere
Un vino monumentale e armonioso – già ora grandioso, con un enorme potenziale di invecchiamento per gli anni a venire.
Abbinamenti
Kobe Beef con pepe del Madagascar e gratin di bietole e patate, pancetta di maiale affumicata con canederli alle prugne secche oppure scorzonera con tartufo e cavoletti di Bruxelles.
Da sapere
Molte viti nei vigneti di Moric hanno tra i 50 e i 110 anni; a Lutzmannsburg affondano le radici in un vulcano preistorico. Lo stile di Roland Velich – fermentazione spontanea, affinamento in grandi botti di legno usate, nessuna filtrazione – ha reso Moric, secondo James Suckling, una delle migliori cantine al mondo.
Nota di degustazione
Colore e aspetto
Rosso nerissimo profondo, che verso il bordo si schiarisce in minimi riflessi violacei – scuro, denso, dalla concentrazione quasi notturna.
Naso
Un bouquet che si apre a strati: cassis e bacche scure, dietro le quali emergono note tostate, cacao, un sentore di torba e pelle pregiata. A ogni rotazione del bicchiere si aggiungono tabacco e pepe di Kampot. Il fascino sta nel fatto che, nonostante tutta la sua potenza, questo vino riposa completamente in se stesso.
Palato
Un monumento di Blaufränkisch. Un frutto denso e scuro incontra una mineralità senza eguali. I tannini sono finemente cesellati, l’acidità vivificante, eppure tutto rimane sorprendentemente succoso ed elegante.
Finale
Questo vino è fatto per la pazienza: chi lo stappa già ora intuisce quanto sarà grandioso tra qualche anno.
Terroir e provenienza
Le viti affondano le radici a Lutzmannsburg, nel Burgenland – su un vulcano preistorico i cui suoli ricchi di ferro conferiscono al Blaufränkisch di Moric una mineralità inconfondibile. La particolarità della maison Moric: molte piante hanno da 50 a 110 anni, tesori genetici risalenti a un’epoca precedente alla selezione del vitigno per la resa. Rese minuscole, concentrazione enorme.
Vitigno e vinificazione
Roland Velich – un tempo maestro di sci e croupier, eletto vignaiolo dell’anno da Falstaff nel 2023 – vinifica il suo Blaufränkisch con un approccio borgognone: fermentazione spontanea in tini di legno aperti, 22 giorni di macerazione, poi 20 mesi sui lieviti fini in grandi botti di legno usate. Nessuna chiarifica, nessuna filtrazione. 13,5 % vol., secco.
Abbinamenti gastronomici
Un vino per piaceri della tavola esigenti: scorzonera con tartufo e cavoletti di Bruxelles per la cucina vegetariana, accompagnati da pancetta di maiale affumicata con canederli alle prugne secche. Per chi ama l’opulenza: manzo Kobe con pepe del Madagascar, anice stellato e gratin di bietole e patate.
Particolarità
Secondo James Suckling, Moric di Velich rientra tra le nove migliori cantine al mondo; il Neckenmarkt Alte Reben è stato nel 2009 il primo vino rosso austriaco a ottenere 95 punti Parker. Questo Lutzmannsburg rappresenta, all’interno di tale storia di successo, un Burgenland dalla grandezza silenziosa. Bicchiere ampio, un po’ d’aria, e poi godetevi la crescita del vino nella bottiglia.