Nota di degustazione
- Colore & Aspetto
- Luminoso rosso rubino semitrasparente.
- Naso
- Un gioco di aromi ricco di finezza, che punta più sulla complessità che sulla pura potenza. In primo piano emergono freschi ribes, fragoline di bosco e croccanti amarene. Sullo sfondo si rivelano raffinate sfumature di violetta, rose essiccate, scorza d’arancia, cedro, un cenno di sottobosco e una delicata speziatura di spezie da pane e vaniglia.
- Palato
- Al palato, questo Sangiovese in purezza si presenta come di consueto elegante, succoso e bilanciato. L’interazione tra una viva acidità e una struttura tannica fine ma ben definita dona una straordinaria facilità di beva. Note di ciliege scure, frutti di bosco e prugne si uniscono a una fresca mineralità.
- Finale
- Il finale si dimostra notevolmente intenso, di lunga persistenza e caratterizzato da un frutto stuzzicante e di grande carattere.
- Terroir & Origine
- Le uve maturano nei vigneti esposti a sud di Col d’Orcia a circa 250 metri di altitudine sopra il fiume Orcia. Con i suoi 142 ettari di vigneto nella Val d’Orcia, patrimonio mondiale dell’UNESCO, la tenuta figura tra i produttori più rappresentativi di Montalcino. Dal 2010 questa storica proprietà è considerata la più grande azienda vinicola a certificazione biologica della Toscana.
- Vitigno & Vinificazione
- 100% Sangiovese. L’impegnativa annata 2023 ha richiesto un lavoro meticoloso in vigna. La fermentazione si è svolta per 10-12 giorni a una temperatura inferiore a 26 °C in vasche d’acciaio basse per un’estrazione delicata. Il successivo affinamento è durato da 10 a 12 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia (da 75 e 150 hl) e in parte in vasche di cemento.
- Abbinamenti gastronomici
- Un vino gastronomico classico, che si abbina magnificamente a pasta al ragù di cinghiale, brasato di manzo, costine d’agnello arrostite o Pecorino stagionato.
- Particolarità
- In passato, Col d’Orcia ha contribuito in modo fondamentale alla fondazione della DOC Rosso di Montalcino. Questo vino dimostra in modo impressionante che un Rosso non è un “piccolo Brunello”, bensì un grande classico autonomo e accessibile con una spiccata tipicità territoriale.





