Nota di degustazione
Roland Velich è l’uomo che ha portato il Blaufränkisch nell’élite mondiale – 95 punti Parker come primo vino rosso austriaco, viticoltore dell’anno per Falstaff nel 2023, annoverato da James Suckling tra le nove migliori cantine del mondo. Il fatto che produca anche Grüner Veltliner rappresenta una svolta affascinante. E il nome del vino dice esattamente di cosa si tratta: un vino serio proveniente da un luogo meraviglioso. Ed è proprio così che sa – fresco, limpido, con quella tensione lineare che si conosce dai vini rossi di Velich. Non un Veltliner opulento, burroso e tropicale, bensì un vino di struttura e contorno.
- Colore e aspetto
- Giallo limone chiaro e luminoso con riflessi verdognoli, limpido e vivo nel bicchiere.
- Naso
- Pepe bianco e albicocca, accompagnati da scorza di agrumi, mela fresca e sapida e un delicato accenno di erbe aromatiche e pietra bagnata. Più fresco e riservato che opulento – aromi da scoprire con pazienza, piuttosto che imposti.
- Palato
- Snello e teso, con una fina acidità che sostiene il vino dall’inizio alla fine. Frutto agrumato, un tocco di piccantezza pepata, oltre a una nota leggermente salata e minerale. Il 13,5 % di alcol è perfettamente integrato, il vino risulta vibrante, mai pesante.
- Finale
- Lungo e incisivo, con una persistente vena pepata e un bordo di mandorla amara che risveglia la sete.
- Terroir e provenienza
- Burgenland – la patria dei vini Moric, con i quali Velich dimostra dal 2001 che questa regione è capace di grandi cose. Il nome Sankt Georgen indica un luogo autonomo, dotato di un carattere proprio.
- Vitigno e vinificazione
- Grüner Veltliner in purezza proveniente da una casa che in cantina punta su una radicale sobrietà: un vino secco dalla notevole linearità.
- Abbinamenti gastronomici
- Un classico con la cotoletta alla viennese (Wiener Schnitzel), eccellente con gli asparagi con salsa olandese, con il lucioperca alla griglia o con piatti asiatici a base di zenzero e citronella.
- Particolarità
- Un vino bianco prodotto da una cantina celebre per i rossi – e un vino che dimostra come il senso di Velich per lo stile e la provenienza non dipenda dal vitigno. Fresco, serio, indipendente: esattamente ciò che promette l’etichetta.





