Nota di degustazione
- Carattere
- Un vino rosso di rara provenienza: profondo, essenziale nel senso migliore del termine, caratterizzato da bacche scure, erbe della gariga e una linea fresca e minerale. I 12,5 % di alcol ne rivelano lo stile – più fine ed elegante che opulento, un vino di sostanza, non di potenza. Nel formato Magnum possiede inoltre le condizioni ideali per una maturazione lenta e uniforme.
- Terroir & Provenienza
- Le viti di Carignan sono state piantate nel 1899 e crescono nel sud-ovest del Roussillon, non lontano dal confine spagnolo – là dove operano anche domaine come Gauby e Matassa. Il vigneto si trova su un terrazzamento, protetto da rocce, antichi muretti a secco e dal bosco adiacente. Lo gneiss alterato nel sottosuolo conferisce mineralità e profondità. Senza l’impegno del Dr. Georg Meissner queste parcelle sarebbero state estirpate – qui si preserva letteralmente la storia.
- Vitigno & Vinificazione
- Il Carignan, un tempo considerato un vitigno da produzione di massa, mostra sulle piante centenarie il suo vero volto: concentrato, speziato, dal carattere terroso. Georg Meissner, professore all’Università di Geisenheim e uno dei più autorevoli esperti di viticoltura biodinamica nell’area di lingua tedesca, coltiva il vigneto insieme a Flo Busch. Il nome Vindemiatrix – latino per “vendemmiatrice” – fa riferimento a una stella nella costellazione della Vergine.
- Consigli gastronomici
- Con il cosciotto d’agnello al rosmarino, la ratatouille, il ragù di cinghiale o un formaggio a pasta dura stagionato trova un affine spirito gemello – la cucina rustica e ricca di erbe del Sud è il suo habitat naturale.
Un vino che non ha bisogno di alzare la voce: viti del XIX secolo, uno scienziato con gli stivali impolverati, un vigneto terrazzato salvato dall’estirpazione. La Magnum concede a questa storia il suo tempo.




