Nota di degustazione
- Carattere
- Un vino rosso dalla profondità vulcanica e dall’insolita leggerezza: frutti scuri incontrano note fresche e affumicate, la materia rimane tesa, il finale sapido e asciutto. Non un peso massimo da barrique, bensì un vino che racconta la sua isola – fuoco, pietra e mare nel calice.
- Terroir & Origine
- La Tenuta di Castellaro coltiva i suoi 24 ettari nella Piana di Castellaro a Lipari, a 350 metri di altitudine. Tre rocce vulcaniche caratterizzano le viti: la pomice apporta eleganza, l’ossidiana una tagliente mineralità, il caolino una consistenza cremosa. Le viti sono allevate ad alberello – libere e senza fili di sostegno, un’eredità dell’antica Grecia – su terrazzamenti accessibili solo a piedi. Viticoltura eroica in senso letterale, certificata biologica e condotta interamente a mano.
- Vitigni & Vinificazione
- L’Ypsilon riunisce tre varietà in una cuvée che racchiude la complessità del terroir: il Nero d’Avola offre frutto scuro e struttura, il quasi estinto Corinto Nero – riportato in vita a Lipari – dona un carattere speziato e singolare, l’Alicante completa il profilo con morbida pienezza. Dal 2016 l’enologo Emiliano Falsini cura la vinificazione, supportato dal cantiniere Sebastiano, che porta con sé vent’anni di esperienza dall’Etna. Nella cantina bioclimatica si lavora esclusivamente per gravità, per preservare la delicatezza delle uve.
- Abbinamenti gastronomici
- Il cuore vulcanico e la struttura asciutta e tesa richiamano la cucina siciliana: perfetto con la Pasta alla Norma, le costolette d’agnello al rosmarino o la Caponata. Anche il Pecorino stagionato e il polpo brasato trovano qui un compagno ideale. Servito leggermente fresco, l’Ypsilon rivela il suo lato migliore – un vino per le lunghe serate estive.




