Porpora luminoso con delicati riflessi violacei, leggera velatura e bordo rosso chiaro.
Aroma
Complesso gioco aromatico di prugne, mirtilli e ciliegia dolce, su uno sfondo di tè Darjeeling, menta, eucalipto e sfumature calcaree.
Gusto
Un tannino avvolgente e dalla grana fine incontra un'acidità succosa, un frutto slanciato e una freschezza strutturale.
Carattere
Teso, estremamente invitante alla beva ed espressivo – un'interpretazione moderna dello stile Cosechero incentrata sulla struttura.
Abbinamenti
Si sposa magnificamente con agnello brasato, piatti ricchi di funghi o Manchego stagionato.
Da sapere
Vinificazione tradizionale in stile Cosechero con pigiatura con i piedi e fermentazione spontanea da uve provenienti da vigneti alti e ventilati a 620 metri di altitudine.
Nota di degustazione
Colore e aspetto
Porpora luminoso con riflessi delicatamente violacei, lieve velatura e bordo leggermente più chiaro nelle sfumature rosse.
Naso
L’apertura si presenta scura e focalizzata, caratterizzata da prugne, susine, mirtilli e ribes nero. La rosa canina matura apporta calore, seguita da note fini di tè Darjeeling, eucalipto e menta fresca. Un’aromaticità fresca di pietra calcarea si unisce ad accenti di cioccolato fondente, liquirizia e delicate violette.
Palato
Al palato rivela un tannino denso e a grana fine dalla tessitura avvolgente, sostenuto da un’acidità succosa e salivante. Il frutto rimane slanciato, mentre il vino gioca sul contrasto tra freschezza vivace e struttura netta. Nessuna opulenta sovraestrazione, bensì un flusso focalizzato e straordinariamente invitante alla beva.
Finale
Nel retrogusto risuonano sfumature chiare e speziate, accompagnate da una dolcezza fruttata fine e discreta e da una freschezza persistente.
Terroir e provenienza
Proviene dalle alte parcelle battute dal vento della Rioja Alavesa presso Viñaspre (comune di Lanciego). Le parcelle si trovano a 600–620 metri di altitudine su povera marna calcarea e arenaria. Il clima fresco garantisce uno stile particolarmente teso e minerale.
Vitigni e vinificazione
Una cuvée di Grenache, Viura e Tempranillo. La vinificazione segue l’antica tradizione (stile Cosechero) – fermentazione spontanea con lieviti indigeni, in parte con grappoli interi, e affinamento in botti usate e cemento.
Particolarità
V.L.A.V. sta per «Vino de Lagar Alavés Viejo», un omaggio all’antica tradizione dei torchi dell’Alavesa. Qui Roberto Oliván ha reinterpretato la storica tradizione di vinificazione della regione, creando un vino quotidiano straordinariamente fresco e autentico, lontano dal classico diktat del legno.