Nota di degustazione
Quando Olivier Humbrecht – primo Master of Wine francese – dà un nome a un vino, lo fa con precisione: “Roche Calcaire” significa pietra calcarea, ed è esattamente ciò che si percepisce in ogni bicchiere. Il vino nasce da un assemblaggio di diversi piccoli vigneti intorno a Gueberschwihr, a sud di Colmar, piantati dal padre Léonard negli anni Sessanta e Settanta. Un vino di villaggio, dunque, ma capace di mostrare quanto seriamente Zind-Humbrecht prenda anche la base della propria gamma.
- Colore e aspetto
- Giallo oro intenso nel bicchiere.
- Naso
- La pietra calcarea si presenta immediatamente: note minerali, accompagnate da pesca di vigna, agrumi e una fine speziatura terrosa. Terroir puro, senza veli – un profumo in cui viene voglia di immergersi.
- Palato
- Denso e succoso al tempo stesso: la freschezza fruttata incontra un’impronta nettamente calcarea; il vino appare costruito con precisione, elegante e fermentato fino a risultare sorprendentemente secco. Con il 13,0 % vol. mostra pienezza, mantenendo però un tono fresco.
- Finale
- Lungo, di impronta minerale e preciso – il calcare resta sul palato. Un finale che invita al cibo.
- Terroir e provenienza
- Le parcelle si trovano su pendii dolci esposti a est o a sud, su marne calcareo-arenarie – un terroir a maturazione moderatamente tardiva che, secondo Olivier Humbrecht, è straordinariamente equilibrato: le viti non soffrono né per la mancanza d’acqua né per il calore eccessivo. L’annata 2020, a suo dire, si adatta perfettamente a questo terroir.
- Vitigno e vinificazione
- Riesling in purezza. La vendemmia 2020 è stata precoce e molto sana; la fermentazione si è svolta – come per tutti i Riesling dell’annata – lentamente, concludendosi con un equilibrio molto secco. Fino all’imbottigliamento, il vino ha affinato in grandi botti di rovere vecchie sulle fecce totali.
- Abbinamenti gastronomici
- La freschezza calcarea e il frutto di pesca amano i contrasti: un carpaccio di spigola con olio al lime e basilico è un’unione naturale. Più audace, ma affascinante: gli gnocchi di zucca con salsa al pompelmo e timo, dove le note agrumate del vino rispecchiano la salsa. Anche con degli spiedini di agnello con salsa allo yogurt e pomelo la freschezza del Riesling trova il suo abbinamento ideale.
- Particolarità
- Un vino di villaggio con l’ambizione di un grande cru: viti piantate negli anni Sessanta e Settanta e un’annata che corrisponde idealmente a questo terroir calcareo. In cantina, inoltre, nessun vino esce prima di uno o due anni di affinamento. Vale la pena decantarlo e gustarlo in bicchieri ampi – e il vino possiede un eccellente potenziale di invecchiamento.





