Nota di degustazione
- Carattere
- Un Blaufränkisch di notevole finezza: fresco, preciso, profondo. Lo stile di Roland Velich è di ispirazione borgognona – anziché puntare sull’opulenza e su molto legno, sceglie l’eleganza, tannini fini e un frutto nitido. Amarene, bacche scure, un tocco di spezie e una vena minerale ben percepibile ne definiscono il profilo.
- Terroir e provenienza
- La Ried Maissner si trova a Lutzmannsburg, nel Mittelburgenland – su un vulcano preistorico i cui terreni ricchi di ferro conferiscono al vino la sua inconfondibile mineralità. L’altopiano del Maissner è caratterizzato da suoli ricchi di argilla; molte delle viti hanno decenni di età, alcune tra i 50 e i 110 anni, e offrono rese basse ma di grande concentrazione. Queste vecchie viti sono tesori genetici di un’epoca in cui il Blaufränkisch non veniva ancora selezionato per la quantità.
- Vitigno e vinificazione
- Il Blaufränkisch (chiamato anche Lemberger) dimostra qui perché Velich ha portato questo vitigno sulla mappa mondiale. In cantina vige una radicale discrezione: fermentazione spontanea in tini di legno aperti, circa 22 giorni di macerazione, seguiti da circa 20 mesi sui lieviti fini in grandi botti di legno usate. Né chiarifica né filtrazione – il terroir deve esprimersi senza filtri. Con 13,0% vol. e un affinamento secco, il vino resta slanciato e lineare.
- Consigli gastronomici
- L’eleganza fresca e la struttura tannica finemente intrecciata rendono questo vino estremamente versatile a tavola: con petto d’anatra e fondo bruno, con terrine di selvaggina, con carne di manzo alla griglia o con agnello brasato alle erbe. Anche piatti semplici a base di funghi, come un risotto ai porcini, ne esaltano splendidamente la profondità terrosa.
Un vino che dimostra perché James Suckling annovera Moric tra le nove migliori cantine al mondo – un Blaufränkisch da prendere sul serio.





