Descrizione del vino Clos du Bourg demi-sec 2017 di Huet
- Colore e aspetto
- Giallo paglierino di media intensità, limpido e luminoso, con una freschezza giovanile nel calice.
- Naso
- Un archetipo dello Chenin di Vouvray: mela e mosto di mela incontrano tabacco Virginia, fumo e pietra tritata. A questi si aggiungono cera e lana umida – quella firma fumosa e minerale che rende questa varietà così inconfondibile sulla Loira. In gioventù il vino mostra una riduzione volatile e selciosa, che si dissolve rapidamente con l’aria.
- Palato
- Frutta a pomo succosa, quasi beverina nel suo stile. La dolcezza residua si percepisce chiaramente sulla punta della lingua, mentre le note speziate avanzano verso il centro del palato. Il tutto è avvolto da un manto di tannini setosi, attraversato da un’acidità brillante, mai invadente ma sempre presente – chiara e distesa al tempo stesso. L’anello di congiunzione tra l’accessibile Le Haut-Lieu e il più scuro e austero Le Mont.
- Finale
- Lungo e preciso, con una mineralità persistente e una tensione tra dolcezza e acidità che risuona a lungo.
- Terroir e origine
- Il Clos du Bourg è considerato uno dei più grandi vigneti di Vouvray – lo stesso Gaston Huet lo riteneva il migliore dell’appellazione. I suoli più poveri e pietrosi della Domaine riuniscono qui l’intensa mineralità di Le Mont con la generosa trama di Le Haut-Lieu. Calcare e argilla costituiscono la base; il vigneto si trova sulla Première Côte, proprio sopra le storiche cantine scavate nel tufo.
- Vitigno e vinificazione
- Chenin Blanc – la vite del chiaro di luna, come viene chiamata a Vouvray. La Domaine Huet lavora in regime biodinamico dalla fine degli anni ’80 ed è certificata Demeter dal 1993. È la natura a dettare il ritmo: se un’annata darà vita a un Sec, un Demi-Sec o un Moelleux lo decide il meteo, non il vignaiolo. L’affinamento avviene in contenitori neutri nelle profonde gallerie scavate nella roccia, dove temperature costanti permettono al vino di maturare in tranquillità.
- Consigli gastronomici
- La dolcezza sottile e l’acidità tesa rendono questo Demi-Sec il compagno ideale per animelle di vitello con spugnole e asparagi – la consistenza cremosa delle animelle e la terrosità delle spugnole trovano nel frutto e nella mineralità del vino il loro perfetto contrappunto. Ottima scelta anche con ali di razza ai capperi e cavolo nero: i capperi dialogano con l’acidità, il cavolo con le note speziate. E per chiudere: torta di pere e mandorle, dove il frutto del vino rispecchia quello del dessert.
- Particolarità
- Ciò che distingue questo vino è l’equilibrio: la dolcezza è presente, ma non domina mai. L’acidità sostiene senza risultare aggressiva. Già ora è una gioia – eppure è un vino che tra dieci anni sarà migliore di oggi e tra trent’anni lo sarà ancora di più. L’arte sta nel concedersi questo piacere e, al contempo, mettere da parte abbastanza bottiglie.
Profilo
| Viticoltore | Huet |
|---|---|
| Paese | Francia |
| Regione | Loire |
| Annata | |
| Colore | |
| Varietà | |
| Tipo | |
| Contenuto | |
| Contenuto di alcool | 13,5% Vol. |
| Zucchero residuo | |
| Allergeni | Contiene solfiti |
| Produttore | Domaine Huet, 11 rue de la Croix Buisée, 37210 Vouvray / Francia |
| Nome completo del prodotto | Huet Clos du Bourg demi sec 2017 |





