Un vino naturale viennese senza compromessi, proveniente dal Nussberg – secco, selvaggio e volutamente spigoloso, proprio come vuole il progetto sperimentale parallelo di Fritz Wieninger.
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Giallo paglierino luminoso e torbido con una leggera velatura – versato nel bicchiere senza filtrazione.
Aroma
Pera matura, mela cotogna e mela gialla, accompagnate da note di prato erbaceo, pepe bianco e un sentore fine e selvatico di lieviti indigeni.
Gusto
Secco e succoso, con un’acidità vibrante, frutto polposo, texture leggermente grippy e un finale sapido e calcareo.
Carattere
Indomito e schietto – un Grüner Veltliner dagli spigoli vivi, che sceglie consapevolmente di polarizzare anziché compiacere.
Abbinamenti
Wiener Schnitzel di vitello, caprino al forno alle erbe, tempura di verdure.
Da sapere
Vigneti condotti in biodinamica (respekt-BIODYN) su calcare alterato del Nussberg; fermentazione spontanea con lieviti indigeni, cinque mesi in uovo di cemento, seguiti dall’affinamento in botti da 500 litri usate – non chiarificato e non filtrato.
Nota di degustazione
Carattere
Un Grüner Veltliner senza compromessi: selvatico, spigoloso e volutamente ruvido. Fritz Wieninger lascia qui che il vitigno si esprima in modo indomito – naturale anziché levigato, austero anziché morbido. Chi cerca un profilo aromatico levigato e tipico della varietà rimarrà deluso; chi apprezza struttura e spigolosità troverà qui un’affascinante esperienza sensoriale.
Terroir e origine
Caratterizzato dai vigneti viennesi Nussberg, Weissleiten e Steinberg a Grinzing – suoli di calcare alterato che ospitano viti profondamente radicate. Vienna è una delle poche capitali con vigneti nel cuore della città. Hajszan Neumann sfrutta questa particolarità per produrre vini dall’origine tanto urbana quanto autentica.
Vitigno e vinificazione
La fermentazione spontanea con lieviti indigeni dura cinque mesi in uova di cemento, seguita dall’affinamento in botti da 500 litri più vecchie. Fermentazione sulle bucce, nessuna filtrazione – Fritz Wieninger punta sul non intervento. Il risultato: un Grüner Veltliner ermetico, destinato a polarizzare deliberatamente.
Abbinamenti gastronomici
Con la cucina viennese, come ad esempio il Tafelspitz o lo Schnitzel, questo Veltliner si sposa perfettamente grazie alla sua struttura e all’affinamento tannico – la sua nota erbacea taglia la componente animale. Anche con piatti di verdure dagli aromi tostati o formaggi saporiti, il vino si rivela eccellente.