Descrizione del vino Coteaux Bourguignons Gamay Fin AOP 2023 di Boris Champy
- Colore e aspetto
- Rosso rubino luminoso e piuttosto trasparente – un vino che rivela già nel calice come qui la freschezza conti più della struttura.
- Naso
- Giovanissimo e irruente: ciliegie succose e fragoline di bosco si slanciano in primo piano, seguite da prugne, un sentore di lievito e uno strato speziato di pepe, sottobosco e un tocco di cuoio di sella. Non un semplice cesto di frutta, bensì un Gamay spigoloso e ricco di carattere.
- Palato
- Fresco e sapido, snello, con un’acidità viva e un nucleo fruttato succoso. Note erbacee e minerali si intrecciano ai frutti di bosco, mentre emergono lampi di sale, pepe e una discreta traccia di vaniglia. Il tannino è rotondo e funge solo da intelaiatura: sostiene senza mai dominare. Espressione limpida e trasparente dall’inizio alla fine.
- Finale
- Fresco e succoso, con un ritorno pepato e una nota salina che intrattiene a lungo il palato.
- Terroir e origine
- Le viti affondano le radici in tre parcelle delle Hautes-Côtes de Beaune, dove i vigneti si arrampicano oltre i 400 metri. A queste altitudini le uve maturano circa una settimana più tardi rispetto alla celebre Côte de Beaune – un vantaggio decisivo nell’era del cambiamento climatico, che qui preserva freschezza ed eleganza naturali.
- Vitigno e vinificazione
- Gamay proveniente da vecchie sélections massales, piantato fitto a 10.000 ceppi per ettaro con sistema Guyot. Circa metà delle uve è stata fermentata in grappolo intero tramite macerazione carbonica, spontaneamente in tini di legno con una breve macerazione di nove giorni. L’affinamento si è svolto per dodici mesi in vecchie pièce e in foudres – in modo delicato, senza che il legno sovrastasse il vino.
- Abbinamenti gastronomici
- Un vino per una tavola semplice e sincera: salsicce alla griglia, coq au vin, insalata di lenticchie con pancetta o un semplice Époisses a fine pasto. Ottimo anche leggermente fresco con salumi e cetriolini.
- Particolarità
- Il percorso di Boris Champy lo ha portato da Dominus nella Napa Valley, attraverso un pellegrinaggio sul Cammino di Santiago, fino a questa tenuta a Nantoux – che già nel 1984 fu la prima in Borgogna a ottenere la certificazione Demeter. Questo Gamay dimostra cosa possano produrre la combinazione di altitudine, vecchie selezioni massali e quattro decenni di esperienza biodinamica: un borgognone che prende sul serio il vitigno senza privarlo della sua leggerezza.






