Un Bandol potente composto per il 90% da Mourvèdre e per il 10% da Grenache, coltivato su marne blu del Triassico nelle terrazze di pietra sopra il Mediterraneo. Un vin de garde vellutato e complesso della maison Éric de Saint Victor – certificato biologico dal 2019 e particolarmente longevo nel formato Magnum.
Rosso violetto profondo e scuro, denso fino al bordo.
Aroma
Frutta nera matura e generosa – mora, ciliegia nera, cassis, sambuco e lampone selvatico dolce – accompagnata da liquirizia, cuoio, cacao, corteccia d’albero ed erbe tostate come rosmarino, timo e ginepro.
Gusto
Affascinante e ampio al palato; note dolci di cassis incontrano tannini marcati e un’acidità stimolante, con un carattere primordiale e vagamente animale.
Carattere
Vellutato anziché aggressivo, complesso anziché chiassoso – un grande Bandol edonistico con un potenziale di invecchiamento di dieci anni e oltre.
Abbinamenti
Coniglio selvatico con risotto ai funghi porcini e timo, piccione con chips di barbabietola fritta oppure crêpe con Bleu d'Auvergne e more.
Da sapere
Solo le vigne migliori e più vecchie del terroir ad anfiteatro a circa 250 metri sul livello del mare; 20 mesi di affinamento parcellare in barrique, tonneau e fusti di legno. Il formato Magnum regala a questo vin de garde un ulteriore tempo di maturazione.
Nota di degustazione
Colore e aspetto
Rosso violaceo profondo e scuro, denso fino al bordo – un vino che annuncia già nel calice di aver avuto tempo a disposizione e di meritarne ancora di più.
Naso
Un naso in cui viene voglia di immergersi: mora polposa, amarena e cassis, accompagnati da sambuco e un tocco di lampone selvatico dolce. Sullo sfondo, le spezie della Provenza – liquirizia, cuoio, cacao, corteccia d’albero ed erbe tostate come rosmarino, timo e ginepro.
Palato
Affascinante e ampio al palato, con note dolci di cassis, tannini marcati e un’acidità stimolante. A ciò si aggiunge un carattere primordiale, quasi animale – la firma inconfondibile del Mourvèdre, che a Pibarnon si rivela vellutato anziché aggressivo, complesso anziché chiassoso.
Finale
Lungo, denso e dalla struttura solida – un Vin de Garde che nella bottiglia magnum può maturare con ancora maggiore pazienza. Dieci anni per questo vino non sono una minaccia, bensì una promessa.
Terroir e provenienza
Bandol, Provenza – dal punto più alto della denominazione lo sguardo spazia su un anfiteatro di vigneti fino al Mar Mediterraneo. Le secolari restanques (terrazzamenti in pietra) costruite a mano risalgono il pendio, ogni gradino un microclima a sé stante. Le viti affondano le radici a circa 250 metri di altitudine in marne triassiche blu ricche di argilla, calcare e creta – un suolo che geologicamente ricorda Pétrus.
Vitigni e vinificazione
Una cuvée di 90% Mourvèdre e 10% Grenache proveniente dalle vigne migliori e più vecchie della tenuta. Circa tre settimane di fermentazione, seguite da 20 mesi di affinamento – parcella per parcella in barriques, tonneaux e fusti di legno selezionati di diversa provenienza. Éric de Saint Victor, alla guida della tenuta dal 2000, e la cantiniera Marie Laroze applicano una precisione borgognona alle 220 singole parcelle.
Abbinamenti gastronomici
Un vino per una cucina dai sapori intensi: coniglio selvatico con risotto ai funghi porcini e timo, piccione con salsa olandese al limone e torrone accompagnato da chips di barbabietola fritta, oppure l’abbinamento più audace di una crêpe ripiena di Bleu d’Auvergne e more servita con insalata di erbe selvatiche.
Particolarità
La bottiglia magnum regala a questo vino da invecchiamento un’ulteriore tranquillità di maturazione. La tenuta è certificata biologica dal 2019 – ed è stata premiata con cinque medaglie d’oro consecutive al Concours Général Agricole di Parigi, oltre a 95 punti dal Wine Spectator. Chi vuole comprendere Bandol, inizia da qui.