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Tokaj Blend Furmint & Hárslevelü 2024

Un vino bianco secco e profondo proveniente dall'Ungheria, che rinuncia consapevolmente al frutto primario per conquistare invece con note floreali, di frutta a guscio ed erbacee, oltre a una spiccata mineralità.

20,50 € 27,33 € / l
IVA inclusa, se applicabile

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Disponibile

Vitigno
Furmint, Hárslevelü
Origine
Ungheria
Annata
2024
Zucchero residuo
asciutto
Servire a
8–10 °C
Formato
0,75 l · enthält Sulfite
Codice
9870010065
Imbottigliatore e ingredienti

Imbottigliatore: Cantina Moric, Kirchengasse 3, A-7051 Großhöflein / Austria

Nel bicchiere

  1. Colore

    Giallo paglierino luminoso con delicati riflessi dorati, limpido e brillante nel bicchiere.

  2. Aroma

    Fiori gialli e margherite, seguiti da pistacchio, macadamia, origano essiccato, dragoncello, prezzemolo e ortica. Cera d'api, favo di miele, una discreta affumicatura e ginepro; sullo sfondo pera nashi, pesca gialla e prugna gialla.

  3. Gusto

    Incisivo e concentrato, con un nucleo teso, minerale e pietroso e un centro bocca caldo e denso. Acidità moderata e fresca, aromatica fine di frutta a guscio ed erbe, oltre a un finale lungo e pacato.

  4. Carattere

    Naturale, profondo ed elegante – un vino bianco tranquillo e speziato, in cui il rigore minerale e la fine energia relegano chiaramente il frutto in secondo piano.

  5. Abbinamenti

    Si abbina a lucioperca saltato in padella con burro alle erbe, pollo alla paprika ungherese o cavolfiore arrosto con frutta a guscio.

  6. Da sapere

    Una cuvée insolita dei classici vitigni del Tokaj, Furmint e Hárslevelü, firmata da Roland Velich, pioniere del Blaufränkisch del Burgenland – un vino che, lontano da uno stile incentrato sul frutto, mette consapevolmente in primo piano profondità, spezie e territorio d'origine.

Nota di degustazione


Roland Velich è l’uomo che ha inserito il Blaufränkisch nella mappa mondiale – un ex croupier la cui cantina Moric viene annoverata da James Suckling tra i nove migliori produttori al mondo. Con il suo progetto “Hidden Treasures” ha osato varcare il confine verso l’Ungheria. Questo Tokaj 2024 dimostra perché ne vale la pena.

Colore e aspetto
Giallo paglierino luminoso con delicati riflessi dorati, limpido e brillante nel bicchiere.
Naso
Lontano da qualsiasi stilistica incentrata sul frutto primario: in primo piano fiori gialli e margherite, dietro una complessa aromaticità di pistacchi e noci macadamia, origano essiccato, dragoncello e ortica. Accenni di cera d’api e favi conferiscono profondità senza risultare dolci; una discreta nota affumicata e un po’ di ginepro sottolineano il carattere naturale. Solo sullo sfondo si rivelano pera nashi, pesca gialla e prugna gialla.
Palato
Pieno di slancio e concentrato, al tempo stesso guidato con chiarezza e preciso. Un nucleo minerale teso attraversa lo sviluppo, sostenuto da un centro caldo e denso. L’acidità è impiegata volutamente in modo moderato, ma garantisce freschezza ed equilibrio sufficienti. Domina una mineralità scarna e pietrosa; aromi finemente fruttati a guscio, note floreali nel retrogusto e speziatura erbacea donano profondità ed energia. Secco, con 14,0 % Vol.
Finale
Lungo, pacato e caratterizzato dalla mineralità, con una speziatura erbacea persistente e una fine nota di frutta a guscio.
Terroir e provenienza
Il vino proviene dal Tokaj, la più celebre regione vitivinicola dell’Ungheria, la cui storica tradizione di vini bianchi si fonda su Furmint e Hárslevelü. Per Velich, la cui reputazione poggia sulle vecchie viti di Blaufränkisch di Lutzmannsburg e Neckenmarkt, l’impegno in Ungheria rappresenta un passo logico: regioni storiche prese sul serio, senza ricerca dell’effetto.
Vitigno e vinificazione
Il Furmint fornisce l’asse acida e la tensione, l’Hárslevelü (il “foglia di tiglio”) la pienezza floreale. L’affinamento avviene con quella riservatezza borgognona per cui Moric è noto – il risultato è un vino bianco secco di carattere anziché un’esplosione di frutta.
Consigli gastronomici
Un vino per la cucina con erbe e frutta a guscio: lucioperca arrosto con burro alle erbe, cotoletta di vitello con insalata di prezzemolo, carciofi brasati o pasta con pesto di pistacchi. Anche il pollo con sugo al dragoncello o un Comté stagionato si abbinano magnificamente.
Particolarità
La sua singolarità è sensoriale: un Tokaj di rigore minerale, complessità di frutta a guscio e speziatura erbacea – il raro connubio tra la classica coppia di vitigni del Tokaj e il linguaggio stilistico laconico di uno dei viticoltori austriaci più celebrati.

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