Nota di degustazione
Boris Champy conosce entrambi i volti del vino: dieci anni al Dominus nella Napa Valley, la direzione del Domaine al Clos des Lambrays – e infine l’acquisizione della più antica azienda vitivinicola Demeter della Borgogna nelle Hautes-Côtes de Beaune. Il suo Petit Aigle proviene esattamente da queste alture.
- Colore e aspetto
- Giallo paglierino intenso, limpido e con una bella profondità nel bicchiere.
- Naso
- Speziato ed erbaceo, con un mix raramente così vivace di pesca, mandarino, tarte tatin e semi di limone. A ciò si aggiungono note fini di mandorla, roccia, timo e un tocco di verbena, oltre a un legno discreto e una speziatura data dai lieviti.
- Palato
- Fresco, al contempo carnoso e succoso. La cuvée avvolge il palato e acquista corpo grazie al contatto con le fecce, senza mai risultare pesante. Un’acidità lineare e una fine sapidità attraversano frutto e texture con precisione.
- Finale
- Pulito, dritto, con una lunghezza sapida e un ritorno erbaceo – un finale che ricorda la pietra calcarea e l’aria d’altura.
- Terroir e provenienza
- Vigneti in quota delle Hautes-Côtes de Beaune attorno a Nantoux, su calcare, ciottoli e argilla con esposizione est/sud. Tra i 377 e i 421 metri le uve maturano una settimana più tardi rispetto alla Côte de Beaune – un asso nella manica nell’era del cambiamento climatico, che preserva la freschezza.
- Vitigni e vinificazione
- Chardonnay e Aligoté provenienti dalle proprie giovani viti. Vendemmia manuale, pressatura diretta dei grappoli interi, fermentazione spontanea con lieviti indigeni. Il 65 % del vino ha affinato per dieci-undici mesi in vasche ovoidali di cemento, il 35 % in fusti di legno – con bâtonnage regolare delle fecce.
- Abbinamenti gastronomici
- Un vino quotidiano per la vostra tavola: con lucioperla al vapore e beurre blanc, cavolfiore al forno con burro alle mandorle, pollo arrosto oppure un bel tagliere di formaggi con Comté giovane.
- Particolarità
- La seconda linea Petit Aigle è certificata Ecocert e rende accessibile un Borgogna biodinamico. L’insolita combinazione tra uovo di cemento e fusto di legno conferisce a questa cuvée il suo carattere unico e corposo.





