Un vino rosso vulcanico dell'Etna: “vino di pietra”, plasmato da lava, cenere e altitudini fino a 1.200 metri – elegante, minerale e di una freschezza quasi salina.
Imbottigliatore: I Vigneri di Salvo Foti, L.go Signore Pietà 17, 95036 Randazzo / Italia
Nel bicchiere
Colore
Rosso rubino chiaro e traslucido con fini riflessi granati – tipico dello stile nobile e filigranato dell'Etna.
Aroma
Amarena, lampone e frutti di bosco selvatici, accompagnati da note vulcaniche di fumo e pietra, erbe essiccate e un tocco di spezie.
Gusto
Secco, con un'acidità fine e vivace, tannini vellutati e una spiccata mineralità quasi salina; fresco, profondo e lungo nel finale.
Carattere
Eleganza anziché opulenza – un vino con la finezza dei grandi Pinot Noir, che porta l'aspro paesaggio vulcanico della Sicilia direttamente nel bicchiere.
Abbinamenti
Tonno alla griglia o carré d'agnello alle erbe, pasta con funghi e ricotta affumicata, nonché pecorino stagionato.
Da sapere
Da viti antichissime, spesso franche di piede, allevate secondo il tradizionale sistema ad alberello (Patrimonio Mondiale UNESCO), fermentazione spontanea nello storico palmento – un'espressione autentica del terroir dell'Etna.
Nota di degustazione
Carattere
“Vino di pietra” – il nome di questo rosso riassume perfettamente ciò che sta a cuore a Salvo Foti. Il Vinupetra Rosso è un vino profondamente segnato dalla vulcanicità: luminoso nel bicchiere, dalla tessitura finemente nervosa, con frutti rossi, un’acidità vibrante e tannini sottili. Nella sua eleganza ricorda più i grandi Borgogna che il classico vigore meridionale. Un vino secco, profondo e fresco, che conquista più per la sua compostezza e sostanza che per l’opulenza.
Terroir & Origine
I vigneti di I Vigneri si trovano sull’Etna, fino a 1.200 metri di altitudine, su suoli neri di lava raffreddata, cenere vulcanica e sabbia. Da qui nasce quella freschezza quasi salina e quella mineralità che contraddistinguono questo vino. Le parcelle sono coltivate secondo il tradizionale alberello, la forma di allevamento ad alberello dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO: nessun filo, nessun palo di cemento, solo tutori di castagno provenienti dal vulcano. Salvo Foti, che ha riportato l’Etna sulla mappa della scena vinicola internazionale, punta consapevolmente su viti vecchie, spesso franche di piede, con rese basse.
Vitigno & Vinificazione
Il cuore pulsante è il Nerello Mascalese, la nobile varietà autoctona dell’Etna, affiancato da Nerello Cappuccio e Grenache. La vinificazione avviene nello storico Palmento, il tradizionale locale di pigiatura, con fermentazione spontanea grazie ai lieviti indigeni. Gli interventi chimici sono rigorosamente esclusi; l’affinamento si svolge in contenitori neutri come fusti di legno usati e vasche di cemento, affinché il terroir possa esprimersi senza filtri. Con 13,5 % Vol. il vino resta slanciato e lineare.
Abbinamenti gastronomici
La sua acidità tesa e i tannini fini rendono il Vinupetra un vino quotidiano estremamente versatile. Ideale con agnello alla griglia alle erbe, caponata siciliana o Pasta alla Norma con melanzane e ricotta salata. Si dimostra sicuro anche con piatti a base di funghi, tonno affumicato o una fetta di Pecorino siciliano; servitelo preferibilmente leggermente fresco, così la freschezza minerale del vulcano emerge nel modo più nitido.