Un vino rosso potente e minerale, ottenuto da 100 % Sérine – un vitigno antichissimo, strettamente imparentato con la Syrah – proveniente dai ripidi pendii di gneiss della Valle del Rodano settentrionale.
Imbottigliatore: Jean-Michel Stephan, 1 ancienne route de Semons, 69420 Tupin-et-Semons / Francia
Nel bicchiere
Colore
Porpora scuro con riflessi violacei e nucleo quasi nero.
Aroma
Frutta scura esplosiva di cassis, mora, amarena e fico, accompagnata da violetta, lillà, pepe nero, tapenade di olive, liquirizia e un tocco di vaniglia e chiodo di garofano.
Gusto
Concentrato ma mai pesante: bacche scure e oliva, tannino con grip, acidità fresca e una mineralità pietrosa e pulsante, di grande lunghezza.
Carattere
Originale, profondo e vibrante – un grande vino naturale della Côte-Rôtie che con l'aria acquisisce sempre più finezza e che viene premiato dal tempo di affinamento.
Abbinamenti
Cosciotto d'agnello in crosta di erbe, arrosto di cinghiale saporito o manzo brasato con olive nere.
Da sapere
La rara Sérine proviene da un vigneto con viti in parte risalenti al 1893/1941; fermentazione secondo i principi di Jules Chauvet con macerazione carbonica a freddo, 24 mesi di affinamento in botti usate di rovere di Jupille – non filtrato, non chiarificato e solo minimamente solfitato.
Nota di degustazione
Colore e aspetto
Porpora scuro con riflessi violacei e un nucleo quasi nero – denso, profondo, un vino che già nel bicchiere rivendica la propria ambizione.
Naso
Un attacco quasi esplosivo: cassis, mora e ciliegia nera incontrano violetta, lillà e spezie scure. Dietro, tapenade di olive, pepe nero, liquirizia e un accenno di arancia rossa. Con l’aria l’opulenza si ritrae, emergono la roccia e una speziatura fresca – finezza anziché pienezza.
Palato
Concentrato, ma mai pesante. Bacche scure e oliva si fondono con un cuore fruttato succoso, dall’impressione leggermente dolce, con note carnose e una speziatura violacea. Il tannino ha grip, di grana media; un’acidità sorprendentemente fresca attraversa il corpo possente conferendogli slancio e precisione.
Finale
Lungo, profondo e pulsante, con una mineralità pietrosa che con l’aria si fa sempre più evidente. Questo vino esige tempo – e lo ripaga con generosità.
Terroir e provenienza
La parcella a Tupin si trova su pendenze estreme di leucogneiss, nel cuore della Côte-Rôtie, dove i suoli di granito e gneiss e le terrazze esposte a sud-est creano condizioni ideali. Quando Jean-Michel Stéphan acquistò il vigneto nel 1991, vi trovò un tesoro: antichissime viti di Sérine, le cui piante più vecchie risalgono al 1893. I circa 0,5 ettari da cui proviene questo vino sono stati impiantati in parte nel 1941 e in parte nel 1993.
Vitigno e vinificazione
100 % Sérine – la forma originaria, quasi estinta, della Syrah, che Stéphan preserva attraverso una meticolosa selezione massale. La resa è estremamente bassa, tra 15 e 20 hl/ha. La vinificazione avviene nello spirito di Jules Chauvet: macerazione pre-fermentativa a freddo per 24 ore, poi macerazione carbonica a freddo per 20 giorni, seguita da 24 mesi in botti usate di rovere della foresta di Jupille. Né filtrato né chiarificato, solo minimamente solfitato.
Abbinamenti gastronomici
Un vino per una cucina robusta e speziata: stinco d’agnello con olive nere, petto d’anatra alla crema di pepe, ragù di cinghiale oppure un formaggio a pasta dura stagionato per le lunghe serate tra amici.
Particolarità
Pochi vini raccontano una storia simile: un vitigno salvato, un patrimonio genetico pre-fillossera, una viticoltura eroica sui pendii più ripidi della Valle del Rodano. A ciò si aggiunge uno stile di purezza vibrante e di energia quasi elettrica – originale, profondo, inconfondibile.