Un raro vino di parcella della Rioja proveniente da viti di oltre cent'anni in coltura promiscua: Tempranillo, Graciano e Palomino su suoli di arenaria ad alta quota danno vita a un vino rosso preciso e fresco, di fine eleganza.
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Imbottigliatore: Bodega Artuke, La Serna Kalea 24 , 01307 Baños del Ebro, Mañueta / Spagna
Nel bicchiere
Colore
Rosso rubino intenso con riflessi violacei.
Aroma
Bacche scure come mora e ciliegia, accompagnate da note floreali, erbe aromatiche e una spiccata speziatura minerale derivante dal suolo di arenaria.
Gusto
Secco, fresco e preciso al palato, con tannini finemente cesellati, acidità vivace e un lungo finale minerale.
Carattere
Complesso, profondo ed elegante nella sua freschezza – un Rioja fortemente legato al terroir della nuova generazione, lontano dai classici pesanti e dominati dal legno.
Abbinamenti
Agnello alla griglia con rosmarino, ragù di funghi o Manchego stagionato.
Da sapere
Proviene da una singola vigna (“Camino del Ciego”) di oltre 100 anni, con un impianto misto storico che include il vitigno bianco Palomino; coltivazione biologica, fermentazione spontanea e affinamento delicato in grandi fusti di legno – produzione annua di sole 1.970 bottiglie circa.
Nota di degustazione
Carattere
Un Rioja al di fuori di ogni convenzione: preciso, fresco e di un’eleganza irresistibile. La Condenada porta la firma dei fratelli de Miguel Blanco — anziché pesanti note legnose, qui contano la limpidezza, la tensione minerale e la complessità di viti antichissime. Secco, con il 14 per cento di alcol, il vino risulta comunque straordinariamente focalizzato e dai tratti freschi.
Terroir e provenienza
Le uve provengono dalla vigna “Camino del Ciego” nella Rioja Alavesa, dove le viti affondano le radici in suoli di arenaria. L’altitudine fino a 720 metri, con le sue notti fresche, conferisce al vino la sua freschezza distintiva. Il vigneto “La Condenada”, vecchio di oltre 100 anni, era un tempo minacciato dall’abbandono — i fratelli Arturo e Kike lo hanno salvato, preservando con esso un archivio vivente dell’antica cultura vitivinicola della Rioja. Con circa 2.000 bottiglie all’anno, è uno dei vini più rari dell’azienda.
Vitigni e vinificazione
Uno storico field blend, come era consuetudine nella Rioja decenni fa: il Tempranillo apporta frutto e struttura, il Graciano dona speziatura e tensione acida, mentre il vitigno bianco Palomino garantisce leggerezza e un’aromatica fine e luminosa. L’azienda coltiva i propri vigneti con metodo biologico, rinuncia ai lieviti selezionati e punta sulla fermentazione spontanea nonché sull’affinamento in grandi fusti di legno — un approccio che mette in primo piano l’espressione del terroir.
Abbinamenti gastronomici
La sua acidità fine e la profondità speziata lo rendono il vino quotidiano ideale per costolette d’agnello alla griglia, manzo brasato alle erbe o piatti di funghi come i finferli saltati nel burro. Anche con il Manchego e con tapas semplici come la Chorizo al Vino dimostra con quanta sicurezza un Rioja moderno sappia dialogare con la cucina di casa.