Lo Châteauneuf-du-Pape Rouge 2022 di Clos des Papes rivela l’inconfondibile impronta di Vincent Avril: finezza anziché estrazione brutale. Nonostante i 15,5% di alcol, il vino risulta fresco, teso e di straordinaria profondità – un classico moderno della Valle del Rodano meridionale.
Imbottigliatore: Clos des Papes, Avenue Pierre de Luxembourg 13, 84230 Châteauneuf-du-Pape / Francia
Nel bicchiere
Colore
Rosso granato trasparente dalla bella luminosità, molto più chiaro rispetto a molti vicini.
Aroma
Garrigue, salvia, timo e lavanda si intrecciano a liquirizia, lievi note di cuoio, ciliegie mature, more, mirtilli e un accenno di sottobosco – sensuale, complesso e sorprendentemente fresco.
Gusto
Frutti scuri maturi e concentrati sono bilanciati da freschezza e mineralità; il calore è percettibile ma mai invadente. Tannini rotondi e presenti, un nucleo denso di spezie e liquirizia, con richiami di kirsch, sottobosco e torba.
Carattere
Potente ed energico, eppure sorprendentemente fresco e preciso. Eleganza anziché opulenza – uno degli Châteauneuf-du-Pape più raffinati e profondi dell’annata.
Abbinamenti
Carré d’agnello al rosmarino e olive nere, sella di capriolo al ginepro, entrecôte alla griglia o ricchi stufati provenzali alle erbe della garrigue.
Da sapere
Un’unica cuvée rossa anziché bottiglie prestige, diraspatura totale, fermentazione spontanea in vasca di cemento e dodici mesi di affinamento esclusivamente in antichissimi foudres. A ciò si aggiungono vigne coltivate secondo i principi dell'agricoltura biologica sui celebri galets, proprio ai piedi del Palazzo dei Papi – purismo e cura maniacale dei dettagli ai massimi livelli.
Nota di degustazione
Colore e aspetto
Rosso granato trasparente dalla bella luminosità, più chiaro e fresco nel calice di quanto l’origine meridionale lascerebbe supporre.
Naso
Complesso e sensuale: garrigue, salvia, timo e lavanda incontrano liquirizia e un accenno di cuoio, insieme a ciliegie mature, more, mirtilli e un tocco di sottobosco. Nonostante tutta la sua maturità, sorprendentemente fresco nell’espressione.
Palato
Frutto scuro maturo e concentrato, bilanciato da freschezza e mineralità. Il calore dei 15,5% vol. si avverte, ma non prende mai il sopravvento. Tannini rotondi e presenti avvolgono un nucleo denso di spezie e liquirizia, con richiami di kirsch, terra di bosco e torba.
Finale
Lungo e preciso, con un ritorno speziato e una freschezza tutt’altro che scontata per un vino di questa potenza.
Terroir e origine
Gli Avril sono viticoltori a Châteauneuf-du-Pape dal 1600 e tra il 1756 e il 1790 diedero al paese i suoi primi consoli e tesorieri. Dal 1896 il vino viene imbottigliato con il nome Clos des Papes; la parcella che dà il nome alla tenuta si trova presso le rovine del castello papale. La famiglia coltiva circa 34 ettari di Châteauneuf-du-Pape secondo i principi dell’agricoltura biologica. I celebri galets, ciottoli tondeggianti, accumulano calore durante il giorno e lo restituiscono alle viti di notte.
Vitigni e vinificazione
Cuvée a prevalenza di Grenache, con Mourvèdre, Syrah e altri vitigni della denominazione. Diraspatura totale, fermentazione spontanea in vasca di cemento, dodici mesi di affinamento esclusivamente in vecchi foudres, senza legno nuovo. Con i suoi 15,5% vol., un’annata di maturità meridionale che Paul-Vincent Avril ha costruito fresca e tesa.
Abbinamenti gastronomici
Ideale con carré d’agnello al rosmarino e olive nere, sella di capriolo con jus al ginepro o entrecôte alla griglia. Un compagno affidabile anche per i robusti stufati provenzali alle erbe della garrigue.
Particolarità
Paul-Vincent Avril vinifica consapevolmente solo un rosso e un bianco per annata; il suo motto è finezza anziché estrazione. I vini vengono esportati in 50 paesi, e persino i tappi provengono dal 1924 dallo stesso produttore francese, che li ricava da sughero portoghese. Il 2022 mostra questa cura maniacale del dettaglio allo stato puro: profondo, fresco e di impressionante lunghezza.