Vieux Marc de Bandol 1998 di Château de Pibarnon: una nobile acquavite di vinaccia della Provenza in doppia magnum da 3000 ml, distillata dalle vinacce delle leggendarie uve Mourvèdre della tenuta e nobilitata da decenni di affinamento.
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Ambra profondo e caldo fino al mogano con riflessi dorati – testimonianza del lungo affinamento in botte.
Aroma
Intenso e sfaccettato: frutta secca, noce, note tostate e liquirizia tipiche del Mourvèdre, oltre a vaniglia, spezie e un tocco di erbe provenzali.
Gusto
Pieno e vellutato con un alcol morbido (42,5% vol.), note di frutta candita, caramello e legno pregiato, finale lungo e avvolgente.
Carattere
Un digestivo maturo e profondo di grande complessità – la firma sensuale e senza pretese di Éric de Saint Victor in forma distillata.
Abbinamenti
Liscio come digestivo a fine pasto, con cioccolato fondente ad alta percentuale di cacao oppure per accompagnare un momento dedicato a un sigaro corposo e un formaggio a pasta dura stagionato.
Da sapere
Una rarità della maison Pibarnon, che fa affinare il proprio Marc fino a 25 anni; l'annata 1998 nell'imponente doppia magnum (3000 ml) è un pezzo da collezione proveniente dal terroir delle marne blu del Triassico di Bandol.
Nota di degustazione
Carattere
Un’acquavite di vinaccia di pacata eleganza: distillata dalle vinacce delle uve Mourvèdre e portata a maturazione nel corso di molti anni. L’annata 1998 ha ormai più di due decenni sulle spalle – e questo si sente. Dove un Marc giovane risulta ancora focoso e spigoloso, questo Vieux Marc si rivela morbido, con note di frutta secca a guscio e spezie, sentori di frutta essiccata, erbe della Provenza e un tocco di liquirizia, il marchio inconfondibile del Mourvèdre. La doppia magnum da 3000 ml è un formato da festa – distillati per molte serate, molti amici, molte conversazioni.
Terroir e provenienza
Château de Pibarnon domina dal punto più alto di Bandol, in un anfiteatro di terrazze in pietra secolari, costruite a mano – le restanques – con lo sguardo che spazia fino al Mar Mediterraneo. I suoli di marna blu del Triassico, ricchi di fossili preistorici, sono considerati una rarità geologica. Da quando Éric de Saint Victor ha preso in mano la tenuta nel 2000, essa è sinonimo di vini sensuali e senza pretese; dal 2019 vanta la certificazione biologica. Anche il Marc porta dentro di sé questa origine: è, in un certo senso, l’eco concentrata di questo territorio.
Vitigno e vinificazione
Alla base c’è il Mourvèdre, il grande vitigno a maturazione tardiva di Bandol, che qui si esprime vellutato anziché aggressivo. Dalle sue vinacce – bucce, vinaccioli e raspi dopo la pressatura – viene distillato il Marc; il lungo affinamento trasforma l’acquavite grezza in un Vieux Marc profondo e dal finale gentile. Con i suoi 42,5 % Vol. resta potente, ma gli anni ne hanno smussato gli spigoli.
Abbinamenti gastronomici
Classico come digestivo dopo un pasto abbondante – ad esempio dopo un cosciotto d’agnello alle erbe provenzali o una Daube de Bœuf. Affascinante anche con formaggi stagionati a pasta dura, noci e fichi secchi, oppure in purezza accanto a un cioccolato fondente. Chi ama lo stile rustico gli concederà un posto accanto a un buon espresso – è così che si beve nel Sud.