Bourgogne Côte d'Or "Les Grandes Gouttes" AOC 2022
Uno Chardonnay secco proveniente dal cuore della Borgogna, che riflette la limpidezza cristallina e l'energia vibrante del domaine. Con il 13,0% vol. si presenta come un elegante vino bianco della prestigiosa Côte de Beaune.
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Imbottigliatore: Domaine Rougeot Père & Fils, 6 rue André Ropiteau, 21190 Mersault / Francia
Nel bicchiere
Colore
Giallo paglierino chiaro e luminoso, con riflessi limpidi e trasparenti.
Aroma
Note fini di agrumi, pesca bianca e mela verde, sostenute da una sottile mineralità e da accenni floreali.
Gusto
Fresco e preciso al palato, con un'acidità vivace, una mineralità sapida e una struttura chiara e lineare che sfocia in un finale lungo e puro.
Carattere
Un vino dalla trasparenza e purezza sorprendenti, che porta la firma di Pierre-Henri Rougeot: intransigente, carico di energia e di grande finezza.
Abbinamenti
Ideale con piatti di pesce raffinati come il lucioperca saltato in padella, con i frutti di mare o con carni bianche di pollame in una leggera salsa alla panna.
Da sapere
La versione classica delle Grandes Gouttes provenienti dal margine meridionale di Meursault: affinata in botte senza zolfo e addizionata solo di un po' di zolfo all'imbottigliamento, da cui l'etichetta classica. Fermentazione spontanea, da coltivazione certificata biologica nel secondo anno di conversione biodinamica.
Nota di degustazione
Carattere
Uno Chardonnay che porta la firma di Pierre-Henri Rougeot: il passaggio dalla quantità alla purezza cristallina. Secco, con un’energia vibrante e una sapidità minerale che ricorda la fresca pietra calcarea di Meursault. Nessun affinamento eccessivo, ma puro purismo – con 13,0% Vol. decisamente strutturato, ma mai pesante.
Terroir & Origine
Il cru Les Grandes Gouttes si trova al margine meridionale di Meursault, sotto Charmes, al confine con Puligny, su una base calcarea; porta nel bicchiere il carattere fresco e influenzato dal calcare della Côte de Beaune. Il Domaine Rougeot Père & Fils coltiva circa 13 ettari a Meursault, Monthélie, Saint-Romain, Pommard e Volnay; Volnay e Pommard furono acquisiti dal nonno Hubert, sindaco di Meursault per 25 anni. Nel 2016 il Domaine ha interrotto, dopo due decenni, le vendite ai supermercati e da allora l’attenzione è rivolta esclusivamente alla qualità. La tenuta della famiglia era un tempo il frutteto degli Hospices de Beaune. In cantina, Pierre-Henri Rougeot lascia ossidare intenzionalmente il mosto durante la pressatura, poiché vi vede la base per lavorare senza zolfo.
Vitigno & Vinificazione
Chardonnay della Borgogna – qui in un’espressione che rinuncia consapevolmente agli interventi. La fermentazione spontanea con lieviti indigeni è la prassi, non si esegue bâtonnage, non si filtra né si chiarifica. Rougeot utilizza le botti borgognone da 228 litri con parsimonia, mantenendo bassa la percentuale di legno nuovo. Lo zolfo non viene impiegato durante l’affinamento; questa versione ne ha ricevuto una piccola dose solo all’imbottigliamento. Il risultato è una trasparenza che esalta il carattere cristallino del frutto e la lunghezza sapida. Dello stesso cru esiste una versione senza aggiunta di zolfo con etichetta diagonale, mentre questa porta quella classica.
Abbinamenti gastronomici
La sapidità minerale e l’acidità vibrante cercano piatti di sostanza: un lucioperca rosolato sulla pelle con salsa beurre blanc, oppure un fricassea di pollo con spugnole. Anche un Comté stagionato o un Époisses trovano nella lunghezza sapida un degno compagno. Per chi preferisce qualcosa di più semplice: asparagi con salsa olandese o un’insalata di patate tiepida con pancetta – piatti che non sovrastano la struttura del vino, ma le lasciano spazio.