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Annata 1996
Il 1996 segna una netta divisione. In Champagne nacque una delle annate più strutturate e longeve del XX secolo: i venti del nord avevano disidratato gli acini, mentre zuccheri e acidità raggiunsero livelli record. Il Piemonte ha regalato Barolo e Barbaresco eccellenti, perfetti per l’invecchiamento. Per il Brunello, le piogge incessanti da metà settembre in poi hanno sottratto ai vini potenza e struttura, con un risultato rimasto nella media o appena al di sopra. Lungo la Rodano, il divario tra nord e sud è stato il più ampio di tutta la serie, sebbene una seconda tabella inverta la classifica; al nord sono nati vini dall’acidità marcata, i cui migliori sono considerati fini ed eleganti, al sud rossi leggeri e pronti da bere subito, oltre ad alcuni bianchi molto buoni.
Oggi si bevono soprattutto gli Champagne di quest’annata, che hanno richiesto un tempo eccezionalmente lungo, così come i Barolo e i Barbaresco del Piemonte; il Brunello solo dalle migliori cantine, mentre chi possiede ancora bottiglie della Rhône dovrebbe aprirle. Da noi trovate, dell’annata 1996, la Cuvée Louis, Brut Nature Millésime 1996 di Tarlant in Champagne. Le annate più vecchie passano da noi in piccole quantità; le annate limitrofe sono raggiungibili tramite la barra delle annate sotto questo testo.
