Un Premier Cru prodotto in modo biodinamico nella Côte de Nuits – un Pinot Noir in purezza che privilegia la finezza e la trasparenza del terroir rispetto alla potenza.
Imbottigliatore: Domaine Trapet, 53 route de Beaune, 21220 Gevrey-Chambertin / Francia
Nel bicchiere
Colore
Rosso rubino profondo e limpido con riflessi granati sull'unghia.
Aroma
Amarena e frutti di bosco, accompagnati da note floreali di violetta, spezie fini, un tocco di sottobosco e un'impronta gessoso-minerale.
Gusto
Secco e setoso, con tannini a grana fine, frutto rosso succoso, acidità vivace e un finale lungo, sapido e minerale.
Carattere
Pura eleganza anziché un concentrato di potenza – un Pinot Noir borgognone dalla profondità aromatica, strutturato senza pesantezza e dal tratto fresco e preciso.
Abbinamenti
Petto d'anatra con sugo alle ciliegie, cosciotto d'agnello brasato o piatti a base di funghi come il risotto al tartufo.
Da sapere
Proviene da un cru Premier Cru nel cuore di Gevrey-Chambertin, situato proprio sotto il Grand Cru Chapelle-Chambertin. Jean-Louis Trapet lavora secondo i principi della biodinamica dal 1996 (certificazione Demeter) e vinifica con grande discrezione: così il vino resta un'espressione cristallina del proprio terroir.
Nota di degustazione
Carattere
Un Gevrey-Chambertin della scuola discreta: eleganza anziché potenza, tannino a grana fine e profondità aromatica al posto dell’opulenza. Amarena, note speziate di sottobosco e una freschezza minerale sostengono il vino; con poco più di dieci anni di maturazione, l’annata 2015 entra ora nella sua fase più bella. I 12,5 % vol. di alcol sottolineano lo stile slanciato e trasparente che contraddistingue Jean-Louis Trapet.
Terroir e provenienza
Petite Chapelle si trova come 1er Cru immediatamente sotto il Grand Cru Chapelle-Chambertin – uno degli indirizzi più privilegiati della Côte de Nuits. Suoli ricchi di calcare, in molti punti di origine marina fossile, conferiscono ai vini di Trapet la loro firma sapida e gessosa. Il Domaine a Gevrey-Chambertin vanta sette generazioni di storia: oggi Jean-Louis Trapet coltiva 18,5 ettari, tra cui tre Grand Cru. Il suo principio “gli uomini passano, la terra resta” esprime l’umiltà con cui qui il terroir prende la parola.
Vitigno e vinificazione
Puro Pinot Noir, il vitigno rosso più nobile della Borgogna. Dal 1996 Jean-Louis Trapet lavora in modo biodinamico (certificato Demeter dal 2009), ponendosi così tra i pionieri di questo movimento sulla Côte d’Or. In cantina vale la regola: osservazione anziché intervento – delicata lavorazione per gravità, uso misurato del legno nuovo, parziale utilizzo dei grappoli interi. Il risultato sono vini di rara purezza e trasparenza, che mostrano senza filtri la propria origine.
Consigli di abbinamento
La struttura raffinata richiede piatti profondi, non imponenti: pernice con jus al tartufo, cosciotto d’agnello brasato, petto d’anatra con amarene oppure un piatto di funghi selvatici saltati nel burro. Anche con un Époisses o un Comté stagionato il vino si mostra sicuro di sé. Vale la pena decantarlo: mezz’ora di aria apre il profilo aromatico senza disturbare la texture setosa.