Un Pinot Noir dalla struttura fine proveniente dalla Borgogna, che con i suoi 12,5 % vol. esprime finezza anziché potenza e trasporta il proprio terroir nel bicchiere in modo trasparente.
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Imbottigliatore: Domaine Trapet, 53 route de Beaune, 21220 Gevrey-Chambertin / Francia
Nel bicchiere
Colore
Rosso rubino profondo con i primi riflessi granati sul bordo del bicchiere – segno di una matura evoluzione.
Aroma
Profilo aromatico denso di amarene scure e frutti di bosco, accompagnato da sottobosco, delicate note speziate e una mineralità sapida e calcarea che ricorda i suoli fossili ricchi di ostriche di Gevrey.
Gusto
Secco, slanciato ed elegante; tannini a grana fine, acidità vivace e un finale lungo, fortemente segnato dalla mineralità.
Carattere
Un Premier Cru di rara purezza – strutturato senza pesantezza, complesso senza opulenza, meravigliosamente armonioso dopo oltre un decennio.
Abbinamenti
Ideale con selvaggina da piuma come piccione o fagiano, con filetto di manzo al sugo di funghi o con una crostata ai funghi.
Da sapere
Proveniente da coltivazione biodinamica certificata Demeter – dal 1996 Jean-Louis Trapet segue l'approccio di una viticoltura che accompagna la natura senza forzarla; un delicato lavoro in cantina lascia parlare il terroir.
Nota di degustazione
Carattere
Un Gevrey-Chambertin della scuola discreta: nessuna ostentazione di potenza, ma pura eleganza. Jean-Louis Trapet è sinonimo di vini dalla profondità aromatica, dai tannini a grana fine e da una trasparenza cristallina del terroir. L’annata 2010, fresca e precisa, favorisce questo stile: dopo oltre un decennio di affinamento in bottiglia, il vino si mostra ora in quella fase in cui la Borgogna parla la sua vera lingua: amarena, sottobosco, spezie, un fondo sapido.
Terroir e origine
Il Domaine a Gevrey-Chambertin coltiva 18,5 ettari in celebri cru della Côte de Nuits, tra cui i Grand Cru Chambertin, Chapelle-Chambertin e Latricières-Chambertin. I suoli del villaggio – un tempo fondale marino, costellato di gusci fossili di ostriche – conferiscono ai vini di Trapet la loro firma minerale, gessosa e sapida, che si cela sotto il frutto. La storia della famiglia risale agli anni Ottanta dell’Ottocento, quando Arthur Trapet salvò la Borgogna dalla fillossera grazie alle viti innestate.
Vitigno e vinificazione
Pinot Noir in purezza, vinificato secondo il credo “accompagnare, mai forzare”. Dal 1996 la tenuta è condotta in modo biodinamico e dal 2009 è certificata Demeter. In cantina regna la massima discrezione: lavorazione delicata per gravità, uso moderato di legno nuovo e, per i cru migliori, in parte grappoli interi. Il risultato sono vini di rara purezza – “un pur et un doux”, come si dice di Jean-Louis.
Consigli gastronomici
A questo Premier Cru affinato e dalle trame fini si abbinano piatti di analoga nobiltà: petto d’anatra con sugo di ciliegie, sella di capriolo con funghi, Coq au vin o un semplice piatto di Époisses, quando il vino ha raggiunto il suo apice. Anche il piccione arrosto o i piatti di lenticchie con pancetta ne esaltano il lato terroso.