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Nerello Cappuccio
Conosciuto anche come: Niureddu Cappucciu (siciliano), Mantellato (storico)
Il Nerello Cappuccio è la seconda voce nel coro dei vini dell’Etna. Mentre il Nerello Mascalese apporta finezza, il Cappuccio porta colore, corpo e una propria dimensione aromatica: frutti di bosco scuri, chiodi di garofano, alloro, una profondità terrosa. L’uva viene raramente vinificata in purezza – è nata come complemento, non come solista.
Il nome „Cappuccio“ si riferisce alla forma caratteristica del grappolo o al colore scuro della buccia. Sull’Etna gioca tradizionalmente un ruolo secondario nell’assemblaggio, solitamente dal 10 al 20 percento, talvolta un po‘ di più. I Vigneri di Salvo Foti tratta quest’uva con lo stesso rispetto riservato al Mascalese – viti antiche, allevamento ad alberello, lunghe macerazioni. Qui si dimostra che il Nerello Cappuccio è più di un semplice materiale da assemblaggio: un vitigno autonomo che conferisce un’altra sfumatura all’origine vulcanica.


