Nota di degustazione
Ci vuole coraggio, nella Valle della Marna, a puntare sul Pinot Meunier – quel vitigno che in Champagne viene troppo spesso liquidato come un rustico riempitivo. Régis Poissinet dimostra con il Terre d’Irizée che il Meunier può evolvere in uno degli champagne più eleganti della regione. Un vino dalla nitidezza tagliente e dall’energia vibrante.
- Colore & Aspetto
- Giallo paglierino medio, attraversato da un perlage fine e vivace.
- Naso
- Sottilissime note autolitiche, fiori bianchi leggermente profumati, scorze di limone e mandorle. Sullo sfondo, frutta a polpa gialla e verde, sentori minerali e calde note speziate.
- Palato
- Un netto frutto agrumato incontra una delicata traccia di lievito e brioche; un leggero aroma di mela matura conferisce ulteriore profondità. Succoso, con una pressione gentile e un’ampia tensione gustativa.
- Finale
- Lungo, lineare e rinfrescante – uno champagne che risuona ancora minuti dopo e invoglia al prossimo calice.
- Terroir & Origine
- I vigneti si trovano al confine tra la Valle della Marna e la Montagne de Reims, distribuiti su 35 parcelle intorno a Cuchery, Baslieux, Leuvrigny, Troissy e Mareuil-le-Port. Argilla calcarea e marne calcaree alluvionali conferiscono ai vini la loro spina dorsale minerale; le viti hanno in media circa 33 anni.
- Vitigni & Vinificazione
- 87% Pinot Meunier, 13% Chardonnay – con il 45% di vini di riserva. Affinamento in legno e vasche d’acciaio; ogni parcella viene vinificata separatamente e solo successivamente assemblata.
- Abbinamenti gastronomici
- Uno champagne gastronomico di grande carattere: ideale con ostriche e sashimi, con formaggio di capra poco stagionato, con sogliola alla griglia o con una raffinata terrina di pollame.
- Particolarità
- L’azienda familiare lavora in biodinamica dal 2011 – il marchio Demeter adorna l’etichetta. Nessun erbicida, nessun insetticida; al loro posto, compost proprio e vigneti pieni di vita. Il dosaggio di soli 1,9 grammi per litro richiede vini base impeccabili: qui non c’è nulla da mascherare – solo vino, lieviti e tempo.





