Nota di degustazione
- Colore e aspetto
- Rosso rubino trasparente con delicati riflessi violacei – traslucido, luminoso, invitante.
- Naso
- Notevolmente fine, con un frutto rosso vibrante: ciliegia, frutti rossi, accompagnati da una sottile nota floreale di testa che richiama il lillà viola. L’insieme risulta aereo, quasi sospeso, dotato di una chiarezza alpina e di una tensione fresca e vibrante che tende a bilanciare, piuttosto che ad accentuare, l’origine calda del vigneto.
- Palato
- Attacco delicato, trasparente, agile. L’aromatica di frutti rossi è sostenuta da un tannino dalla trama fitta, quasi polverosa. Una Schiava costruita sui nervi – chiara, raffinata, stimolante, caratterizzata da una pressione delicata più che dalla potenza.
- Finale
- Fresco e lineare, con un persistente ritorno di frutto rosso e una beva setosa e gastronomica che invita immediatamente al prossimo bicchiere.
- Terroir e origine
- L’omonimo vigneto monopole sopra il Lago di Caldaro è tra i più caldi dell’Alto Adige. Vecchie viti allevate nel tradizionale sistema a pergola affondano le radici in terreni argilloso-sabbiosi ricchi di calcare, producendo uve dalla concentrazione notevole con rese di soli 30 hl/ha.
- Vitigno e vinificazione
- Pura Schiava. Dopo una settimana di macerazione sulle bucce con movimentazioni ridotte, il vino fermenta spontaneamente e matura cinque mesi sui lieviti fini in botte grande di legno, espressione del minimalismo attento che contraddistingue Manincor.
- Abbinamenti gastronomici
- Un classico vino quotidiano della regione: perfetto con lo speck altoatesino e il tagliere misto, con gli Schlutzkrapfen, il pollo arrosto o una semplice pizza Margherita. Leggermente fresco, si rivela anche un eccellente compagno per la trota affumicata.
- Particolarità
- L’annata 2024, difficile e piovosa, ha richiesto grande sensibilità – ricompensata da uve mature e da condizioni autunnali perfette. Il risultato è una Schiava di rara finezza, orientata alla tensione e all’eleganza più che alla potenza. Dietro questo vino c’è un’azienda che lavora in biodinamica dal 2005 e dal 2009 presenta l’intera gamma certificata Demeter: precisione altoatesina unita a un’ambizione borgognona, il tutto vinificato in un’imponente cantina a gravità integrata nel pendio.


