Nota di degustazione
Informazioni sul vino:
Anche se il vigneto Zieregg è generalmente considerato il Grand Cru della tenuta, la Riede Grassnitzberg rimane comunque una delle migliori parcelle per Sauvignon blanc in assoluto. E per i Tement rappresenta inoltre un luogo del cuore, poiché fu proprio lì che i nonni di Armin e Stefan Tement impiantarono il loro primo vigneto negli anni Cinquanta. Si tratta di una parcella particolare, raccolta a conca, situata tra i 300 e i 420 metri di altitudine. Esposta a sud-sud-est, è caratterizzata da suoli derivanti dall’erosione di calcare corallino con un leggero strato argilloso. Una peculiarità è data dal clima relativamente fresco e, soprattutto, dalle forti escursioni termiche notturne. Lo Sauvignon blanc ha svolto una fermentazione spontanea raggiungendo 1,4 grammi di zucchero residuo con 6,5 grammi di acidità; successivamente, a seconda del lotto, è stato affinato sui lieviti fini per dodici o diciotto mesi in grandi botti di legno neutro, per poi essere imbottigliato senza filtrazione.
Colore:
Giallo paglierino medio con lievi riflessi verdolini
Naso:
Già il profumo del Ried Grassnitzberg è più che seducente. Sebbene si riconosca immediatamente la varietà nel calice grazie ad alcuni indizi come la tipica nota gessosa di fondo, un tocco di menta, ortica e cassis, per il resto ci troviamo di fronte a un vino dai sentori di frutta bianca e gialla, dalla tessitura carnosa, con aromi di pere gialle, mirabelle, regine claudie, un po’ di melone e fiori di sambuco, persino un accenno d’arancia e un soffio di zafferano.
Palato:
In bocca questa esperienza straordinaria e complessa prosegue, anzi si spinge oltre, diventando ancora più profonda e articolata. Lo Sauvignon blanc è incredibilmente potente, ma non si limita a questo. Al contrario, si presenta dapprima setoso ed elegante, dalla trama finissima. Il frutto è maturo e dolce, benché il vino sia tecnicamente secco con i suoi 1,4 grammi di zucchero residuo. Le note verdi di pirazina, così tipiche dello Sauvignon blanc, sono al palato altrettanto discrete quanto al naso. Si percepiscono, offrono il loro contributo, ma non prevaricano mai. Ritroviamo l’uva spina, nuovamente il cassis, un pizzico di menta e, soprattutto, ancora quella frutta a nocciolo matura. Il tutto è attraversato da un’acidità altrettanto matura e vibrante che, nel finale, viene sempre più sostenuta da una mineralità molto profonda, accompagnando il vino verso una chiusura lunga, fresca, setosa e sapida. È proprio in quel momento che appare evidente quanto il Grassnitzberg sia già oggi chiaro, puro ed equilibrato, pur trovandosi solo all’inizio di un percorso evolutivo che promette tranquillamente vent’anni di potenziale.
Suggerimenti gastronomici di Christoph Raffelt:
- Vellutata di cavolfiore con pasta fregula, lenticchie e cavolfiore arrostito
(Pasta, Pizza, Polenta & Risotto, Zuppe & Consommé, Verdure & Vegetariano)
- Saltimbocca di rana pescatrice con carote all’arancia e zenzero
(Pesce)
- Sella di lepre con ragù di funghi e pere al vino bianco
(Funghi e Tartufo, Selvaggina)




