Il Barolo DOCG Brunate 2021 di Vietti, ottenuto da vigne di 50 anni a La Morra, esprime tutta la classe di questo storico cru: un profilo aromatico fresco e scuro, tannini gessosi e quella combinazione di potenza e precisione che contraddistingue da generazioni questa storica azienda tradizionale piemontese.
Imbottigliatore: Vietti, Piazza Vittorio Veneto, 12060 Castiglione Falletto / Italia
Nel bicchiere
Colore
Rosso ciliegia piuttosto chiaro con media trasparenza – tipico del Nebbiolo maturo.
Aroma
Fresco e scuro, con note di legno secco, spezie ed erbe aromatiche, oltre a sentori gessoso-calcarei, menta fresca, un tocco di levistico e fiori rossi.
Gusto
Profondo e potente, dalla struttura ampia; frutti rossi e una frutta scura e carnosa si fondono con tè nero, tabacco da pipa, scorza d’arancia, note balsamiche e rosmarino, sostenuti da un tannino gessoso e finemente levigato.
Carattere
Generoso e preciso al tempo stesso – intenso ed espressivo, ma anche fresco, vibrante e di lunghezza impressionante.
Abbinamenti
Guance di bue brasate al Barolo, risotto al tartufo o Pecorino stagionato.
Da sapere
Proveniente dallo storico vigneto Brunate, caratterizzato da suoli marnosi ricchi di calcare e argilla a 300–400 metri di altitudine; 24 mesi di affinamento in botti grandi gli conferiscono la sua trama densa e levigata. Vietti è tra i pionieri della vinificazione per singolo cru nel Barolo – dal 1961 qui i diversi crus vengono vinificati separatamente.
Nota di degustazione
Colore & Aspetto
Un rosso ciliegia luminoso di media trasparenza – tipico del Nebbiolo, che rivela la sua potenza non attraverso il colore, bensì attraverso la profondità.
Naso
Potente già al profumo, eppure dal tratto fresco e scuro: legno secco, spezie ed erbe essiccate incontrano una mineralità gessosa e calcarea. Al di sotto affiorano menta fresca, un tocco di levistico e fiori rossi – fini e giocosi nonostante tutta l’intensità.
Palato
Al palato il Brunate mostra la sua vera grandezza: profondità fantastica su spalle ampie, intenso ed espressivo, ma sempre fresco e slanciato. Il tannino gessoso si insinua nel cuore di un frutto rosso e scuro, in un intreccio di tè nero, tabacco da pipa, scorze d’arancia, balsamico e rosmarino. Generoso e preciso al contempo, denso e levigato nella trama.
Finale
Lungo e intenso, con una precisione che sostiene il vino ben oltre l’ultima impressione.
Terroir & Origine
Le uve provengono dallo storico vigneto Brunate nel comune di La Morra, esposto a sud in direzione di Barolo. Il suolo di marne di Sant’Agata – ricche di calcare e argilla – si trova tra i 300 e i 400 metri sul livello del mare. Le viti hanno in media 50 anni. Brunate è uno dei nove cru che Vietti possiede su 75 ettari – singole parcelle la cui vinificazione separata fu imposta da Alfredo Currado già nel 1961 contro ogni resistenza.
Vitigno & Vinificazione
Uve Nebbiolo in purezza, vendemmiate il 30 settembre 2021. Dopo una macerazione a freddo di tre-quattro giorni con il 20-25 per cento di acini interi, è seguita una macerazione di 22 giorni in acciaio con cappello sommerso. La fermentazione malolattica si è svolta in barrique usate, mentre l’affinamento di 24 mesi ha avuto luogo in botti grandi di legno.
Abbinamenti gastronomici
Un vino ideale per guance di manzo brasate al Barolo, risotto al tartufo, terrina di selvaggina con mirtilli rossi o Pecorino stagionato.
Particolarità
Ciò che distingue questo Barolo è la tensione tra potenza e freschezza: un vino dalle spalle ampie che non risulta mai pesante. Il tannino gessoso e le note balsamiche gli conferiscono una precisione rara a tale intensità – un Brunate che non nasconde, bensì celebra la propria origine.