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Bertram-Baltes

18 nettamente ciliegia · 7 altri vini

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Julia Bertram nel vigneto Sonnenberg, sull’Ahr

Lei è stata Regina del vino tedesco, lui è figlio di una famiglia di vignaioli di Mayschoß – insieme Julia Baltes (nata Bertram) e Benedikt Baltes hanno dato vita a una delle cantine più entusiasmanti dell’Ahr. Julia ha imbottigliato la sua prima annata nel 2014, e il riconoscimento di “Scoperta dell’anno” è arrivato subito.

Che cosa fanno di diverso? Spätburgunder sotto il 12 per cento di alcol, che hanno comunque profondità e concentrazione. Nessun arricchimento, nessuna chiarifica, fermentazione spontanea in rovere locale, imbottigliamento senza filtrazione. La quinta generazione di una famiglia di vignaioli, che dimostra come agile non voglia dire esile.

Sull’Ahr, a lungo, la regola è stata: più maturo, meglio è. Julia e Benedikt hanno ribaltato questa formula. I loro Spätburgunder vengono vendemmiati prima, raggiungono naturalmente tra l’11 e il 12 per cento di alcol e sviluppano un’eleganza che ricorda i grandi Borgogna. Come da Christmann nel Palatinato, contano precisione e provenienza, non potenza. L’azienda coltiva 7,5 ettari nei migliori vigneti della valle dell’Ahr, interamente certificati biologici dal 2019. Le rese restano modeste, tra i 30 e i 40 ettolitri per ettaro – la qualità viene sempre prima di tutto.

≈ Aroma: Ciliegia

In tutti i vini: 2865 Vini




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Eleganza leggiadra al posto della potenza alcolica

Sull’Ahr, a lungo, la regola è stata: più maturo, meglio è. Julia e Benedikt hanno ribaltato questa formula. I loro Spätburgunder vengono vendemmiati prima, raggiungono naturalmente tra l’11 e il 12 per cento di alcol e sviluppano un’eleganza che ricorda i grandi Borgogna. Come da Christmann nel Palatinato, contano precisione e provenienza, non potenza. L’azienda coltiva 7,5 ettari nei migliori vigneti della valle dell’Ahr, interamente certificati biologici dal 2019. Le rese restano modeste, tra i 30 e i 40 ettolitri per ettaro – la qualità viene sempre prima di tutto.

Vigneti di Bertram-Baltes nella valle dell’Ahr

Ardesia e notti fresche

Lo Spätburgunder trova qui condizioni ideali: i suoli di ardesia disgregata accumulano il calore del giorno, mentre le notti fresche della valle dell’Ahr ne preservano la vivacità. Il risultato sono vini di finezza borgognona, dal carattere tutto proprio. I vigneti ripidi di Dernau, Ahrweiler e Mayschoß richiedono un lavoro interamente manuale – e lo ripagano con uve di una concentrazione unica. Alcune parcelle raggiungono pendenze fino al 70 per cento.

Suoli di ardesia sull’Ahr

Permacultura sui pendii ripidi

Per Julia e Benedikt lavorare in biologico è solo il punto di partenza. Si ispirano ai principi della permacultura e intendono il vigneto come un habitat vivo: tra i filari crescono alberi, le pecore si occupano della cura del suolo e, al posto della plastica, pali di salice, acacia o altri legni sostengono le viti. Così si preserva la biodiversità dei pendii.

Artigianato senza compromessi

L’Ahrweiler Spätburgunder 2021 è un ottimo punto d’ingresso nel mondo di Bertram-Baltes: amarena, lampone selvatico e sambuco, teso e minerale con appena l’11 per cento di alcol, acidità fine e tannino setoso. Fermentazione spontanea e 18 mesi di affinamento in rovere locale, nessuna chiarifica, imbottigliamento senza filtrazione – ogni vino è una dichiarazione di fede nell’artigianato. I vini di singolo vigneto come il Dernauer Pfarrwingert 2023 mostrano quale profondità possa raggiungere questa filosofia. Le botti provengono esclusivamente da bottai tedeschi e sono in rovere della Franconia.

Dall’alluvione a un nuovo inizio

L’alluvione dell’Ahr del 2021 ha colpito Dernau con tutta la sua violenza. Cantine allagate, botti trascinate via, annate perdute. Julia e Benedikt non si sono arresi. Con il sostegno di colleghi e appassionati di vino da tutta la Germania hanno ricostruito la cantina – senza compromessi sulla qualità. Le annate dal 2022 in poi lo dimostrano: i vini sono migliori che mai. Chi oggi beve un Neuenahrer Sonnenberg 2022 non assaggia soltanto un grande Spätburgunder, ma anche la volontà indomita di una giovane generazione di vignaioli.

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