
Il domaine La Soufrandière a Vinzelles è un gioiello della Borgogna meridionale. Il Weingut La Soufrandière fu fondato già nel 1947, quando Jules Bret acquistò la proprietà con un ettaro di vigna nel sito Les Quarts, il vigneto storico che ancora oggi è il cuore dell’azienda di famiglia. Nel 2000 i nipoti Jean-Philippe e Jean-Guillaume ne hanno assunto la guida e sono passati con coerenza alla viticoltura biodinamica. Dal 2010 al 2014 ha lavorato in azienda anche il fratello più giovane, Marc-Antoine. Con oggi 12 ettari nei prestigiosi cru di Pouilly-Vinzelles, Pouilly-Fuissé e Saint-Véran, i fratelli ottengono vini bianchi minerali ed espressivi, di notevole profondità e complessità.
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Storia e filosofia
La storia di La Soufrandière comincia nel 1947, quando Jules Bret acquistò la proprietà a Vinzelles con un ettaro di vigneto nel sito Les Quarts. Quel possesso divenne il fondamento di una tradizione di famiglia che oggi prosegue alla terza generazione. Dopo la morte prematura del padre, Jean-Philippe e Jean-Guillaume Bret assunsero nel 2000 la guida dell’azienda e avviarono subito la conversione alla viticoltura biologica.

Conduzione biodinamica
Dal 2003 La Soufrandière è certificata biologica da Ecocert e dal 2006 l’azienda porta il marchio Demeter per la viticoltura biodinamica. I fratelli seguono i principi di Rudolf Steiner: preparati a base di letame bovino e quarzo, attenzione ai ritmi cosmici e cura del suolo come organismo vivente. Parte dei vigneti viene lavorata con i cavalli, per ridurre al minimo il compattamento del terreno. Questa filosofia coerente si riconosce nella vitalità e nella mineralità dei loro vini.
Terroir e vigneti
I 12 ettari del domaine sono distribuiti su alcuni dei migliori siti del Mâconnais meridionale: lo storico Clos de Grand-Père a Pouilly-Vinzelles, le parcelle Les Quarts e Climat Les Longeays a Pouilly-Vinzelles, oltre a vigneti a Saint-Véran. I suoli calcarei con inclusioni di argilla e limo conferiscono agli Chardonnay la loro caratteristica mineralità e freschezza. Alcune viti hanno più di 80 anni.

Vinificazione e stile
In cantina i fratelli Bret puntano su un intervento minimo: fermentazione spontanea con lieviti naturali, affinamento in botti di rovere usate di varie dimensioni e lungo affinamento sui lieviti per ottenere struttura e complessità. I vini vengono imbottigliati non filtrati e con solfiti ridotti al minimo. Il risultato sono Chardonnay di grande purezza ed espressività, vini che rispecchiano con autenticità il proprio terroir.
Oltre alla propria azienda, Jean-Philippe e Jean-Guillaume portano avanti anche i progetti di négoce Bret Brothers, per il Gamay del Beaujolais, e Bret Brothers Mâconnais, per altre denominazioni del Mâconnais.











