Ciliegia selvatica, lampone e ribes rosso, accompagnati da note speziate e selvatiche, cuoio, un delicato sentore di fumo e fresca bergamotto, rifiniti da cioccolato fondente e chicchi di caffè tostato.
Gusto
Grintoso e astringente con tannini presenti, fresca acidità, sottili note di grafite e un finale persistente di frutti di bosco aciduli.
Carattere
Selvaggio, indomito e lineare, con una sorprendente facilità di beva e un meraviglioso equilibrio tra potenza ed eleganza.
Abbinamenti
Costata di manzo con patatine fritte sottili e salsa bernese, guancia di manzo brasata con verza alla panna o un'insalata tiepida di bulgur con carciofi e rucola.
Da sapere
Un terroir storico sull'estuario della Gironda con suoli di silice e calcare, vinificato con lieviti indigeni e imbottigliato senza filtrazione – plasmato dal lavoro pionieristico di una delle prime cantine biodinamiche della regione (dal 1988).
Nota di degustazione
Colore & Aspetto
Un luminoso rosso ciliegia di limpida intensità.
Naso
Un inizio splendidamente selvaggio e di grande carattere. Al naso rivela un mix avvincente di spezie animali, cuoio caldo e un delicato accenno di sudore di cavallo, che risulta meravigliosamente classico. Dietro si mostra un frutto succoso di ciliegia selvatica, lampone, ribes rosso e cassis. Note insolite di bergamotto e lavanda donano al vino un’affascinante freschezza, mentre prugna alla cannella, ginepro e pepe nero apportano una speziatura invernale. Con l’ossigenazione emerge una fine nota di cioccolato, accompagnata da chicchi di caffè tostato e da una vena fresca, quasi metallica.
Palato
Al palato il vino si rivela energico, astringente e con un tannino presente ma perfettamente integrato. Una fresca nota di grafite gli conferisce una fine linearità. L’acidità è vivace e sostiene il frutto minuto e leggermente acidulo. Qui la selvatichezza animale cede il passo a un equilibrio notevole; il vino appare focalizzato, di grande bevibilità e dimostra come il Bordeaux possa scorrere in modo incredibilmente piacevole.
Finale
Il finale è persistente e sostenuto dalla fresca nota amara del bergamotto e da un persistente frutto di bosco acidulo.
Terroir & Origine
Le viti crescono nell’appellation Côtes de Bourg su un imponente pendio esposto a sud, direttamente sopra l’estuario della Gironda. Il suolo è costituito da una base geologica di calcare e terreni argillosi, intervallati da silex (selce). Un bosco adiacente di 15 ettari stabilizza il microclima.
Vitigno & Vinificazione
Questa cuvée si basa su un classico assemblaggio di Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Fermentato con lieviti indigeni in tradizionali vasche di cemento, il fiore all’occhiello della cantina affina da 11 a 14 mesi in barrique (di cui il 30% di legno nuovo) e viene imbottigliato senza filtrazione.
Abbinamenti gastronomici
Eccellente con una classica Côte de Boeuf con pommes allumette e salsa bernese, con guance di manzo brasate lentamente con verza alla panna e purè di patate o, come variante vegetariana, con un’insalata tiepida di bulgur con carciofi e rucola.
Particolarità
Château Falfas è considerato un pioniere assoluto: sotto la guida di Véronique Cochran – il cui padre ha introdotto la biodinamica in Francia – la storica tenuta è stata interamente convertita alla coltivazione biodinamica già nel 1988. Dal punto di vista stilistico, questa annata 2019 affascina per la sua consistenza splendidamente schietta e austera e per un’enorme scorrevolezza di beva, lontana dalle moderne esagerazioni di legno.