Nota di degustazione
Chinon deve molto a Charles Joguet: il pittore, che nel 1957 assunse la guida della tenuta di famiglia, fu il primo nell’appellazione a vinificare separatamente ogni parcella, seguendo il modello borgognone. Il Clos du Chêne Vert è uno di questi cru, due ettari che prendono il nome da una quercia che si dice sia stata piantata dai monaci benedettini nel XII secolo. Oggi il maître de chai Kevin Fontaine porta avanti questa filosofia; la tenuta è certificata biologica dal 2016. L’annata 2020 dimostra perché Michel Bettane abbia definito il Domaine la migliore cantina di Chinon.
- Colore e aspetto
- Rosso granato leggermente trasparente, limpido e vivace nel calice.
- Naso
- Espressivo e sorprendentemente aperto per la sua età: ciliegia, cassis e lampone, accompagnati da olive verdi e nere, terra, un accenno di barbabietola rossa, cioccolato fondente e liquirizia. Denso, ma mai pesante.
- Palato
- Raffinato e potente al tempo stesso. Tannini dalla grana fine, trama levigata, sostenuti da quella freschezza succosa che rende il Cabernet Franc così irresistibile. Frutta scura e carnosa si intreccia a note di carne frollata, funghi, sottobosco e macchia mediterranea.
- Finale
- Lungo, compatto, con una tensione palpabile – un finale che promette ancora anni di evoluzione.
- Terroir e provenienza
- Il Clos si trova sulla riva destra della Vienne, non lontano dal centro di Chinon, e si estende ripido fino alla sommità della collina. Esposizione a sud, suoli di argilla, lievi ghiaie e calcare profondo – qui inizia sempre la vendemmia in tenuta. I vini riposano poi in secolari cantine di tufo scavate a mano nella roccia.
- Vitigno e vinificazione
- Cabernet Franc in purezza. Dieci giorni di pre-fermentazione a freddo a 10 °C, seguiti da circa quattro settimane di fermentazione sulle bucce in tini di legno a una temperatura massima di 21 °C. Successivamente fermentazione malolattica in botte e affinamento di 15-16 mesi in rovere francese – con circa un quinto delle botti rinnovato ogni anno –, quindi sei mesi in vasca.
- Abbinamenti gastronomici
- La profondità terrosa e i tannini raffinati si sposano perfettamente con un cosciotto d’agnello alle erbe, petto d’anatra, filetto di manzo con salsa ai funghi o un formaggio stagionato a pasta dura. Ottima scelta anche con un risotto ai funghi.
- Particolarità
- Un’annata dalla maturazione precoce, già accessibile in gioventù ma dotata di un autentico potenziale evolutivo. Il consiglio di Kevin Fontaine: berlo giovane in un calice Bordeaux, e più maturo in un calice Borgogna – con gli anni il vino guadagna in complessità.





