Vai al contenuto

Château Falfas

3 con abbinamento Agnello · 3 altri vini

Tutti i filtri
3 con abbinamento Agnello · 3 altri vini Tutti i filtri

La viticoltrice Véronique Cochran del Château Falfas

Il padre di Véronique Cochran, François Bouchet, ha portato la biodinamica in Francia; lei l'ha portata a Bordeaux. Nel 1988 Château Falfas, nella denominazione Côtes de Bourg, fu una delle prime aziende della regione a convertirsi interamente alla conduzione biodinamica. Il maestoso château del 1612 sovrasta l'estuario della Gironda, dove già nel XIV secolo si producevano vini per la corte reale inglese. Su 20 ettari di pendio esposto a sud, di calcare e silex, crescono Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Malbec, vinificati con lieviti indigeni, affinati in cemento e barrique e imbottigliati senza filtrazione.

Il maestoso château, costruito nel 1612 in stile Luigi XIII, domina l'estuario della Gironda. La storia della tenuta risale però fino al XIV secolo, quando i Seigneurs de Lansac producevano qui già vini di notevole qualità, che arrivavano fino alla corte reale inglese. Il sottosuolo calcareo e i terreni argillosi, intramezzati da silex, costituiscono la base geologica dell'eccezionale qualità dei vini.

≈ Piatto: Agnello




Scopri di più su Château Falfas

Il maestoso château, costruito nel 1612 in stile Luigi XIII, domina l'estuario della Gironda. La storia della tenuta risale però fino al XIV secolo, quando i Seigneurs de Lansac producevano qui già vini di notevole qualità, che arrivavano fino alla corte reale inglese. Il sottosuolo calcareo e i terreni argillosi, intramezzati da silex, costituiscono la base geologica dell'eccezionale qualità dei vini.

Una guida storica del 1827 citava già Château Falfas come uno dei migliori cru della regione, una reputazione che ha attraversato i secoli. La svolta decisiva arrivò nel 1988, quando John e Véronique Cochran rilevarono la proprietà e presero la coraggiosa decisione di convertirsi interamente alla conduzione biodinamica.

[caption id="attachment_208683" align="alignnone" width="1400"]L'edificio di Chateau Falfas Il maestoso Chateau Falfas[/caption]

Viticoltura biodinamica in armonia con la natura

La scelta della biodinamica fu più di una semplice moda: nacque dalla profonda convinzione che i grandi vini si facciano in vigna. Véronique Cochran, il cui padre François Bouchet ha affermato la biodinamica in Francia, ha puntato fin dall'inizio su questa forma olistica di viticoltura.

Ai 20 ettari di vigneto si aggiungono 15 ettari di bosco che fanno parte della tenuta. Il bosco stabilizza il clima e offre rifugio agli insetti utili. Le viti affondano le radici nel calcare sopra l'estuario della Gironda: il 55 per cento di Merlot ne costituisce la spina dorsale, completato da Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e un tocco di Malbec. Sulla riva destra anche Closerie Saint Roc punta su questa interazione tra viticoltura ed ecosistema, qui con 200 cespugli di ribes nero tra i filari e una coerente permacultura.

[caption id="attachment_208684" align="alignnone" width="1400"]Illustrazione storica di Chateau Falfas Illustrazione storica di Chateau Falfas[/caption]

Precisione in vigna e in cantina

La vinificazione segue un approccio minimalista che pone in primo piano l'espressione naturale del terroir. Le uve vengono vendemmiate a mano e selezionate con cura. La fermentazione avviene esclusivamente con lieviti indigeni in tradizionali vasche di cemento, seguita da una delicata macerazione di 15-25 giorni.

L'affinamento varia a seconda della cuvée: mentre “Les Demoiselles de Falfas” matura 6-8 mesi in vasche di cemento e incarna uno stile fresco e accessibile, il vino di punta Château Falfas prevede 11-14 mesi di maturazione in barrique, di cui il 30 % in legno nuovo. La cuvée di vertice Le Chevalier, ottenuta da viti di 75 anni con rese estremamente basse (18 hl/ha), matura 22 mesi in botti nuove di rovere francese.

I vini, espressione di terroir e tempo

I vini di Château Falfas colpiscono per precisione e autenticità. Lo Château Falfas 2019 si presenta con un profondo colore rubino e aromi complessi di ciliegie scure e note terrose. Al palato emerge la caratteristica morbidezza del Merlot, unita a tannini fini e a un'elegante struttura di note di ciliegia, bacche e discreto cioccolato.

Château Falfas Côtes de Bourg rivela il lato selvaggio e indomito del terroir: Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot con frutta nera di bosco e fini sfumature speziate. I vini mostrano ovunque un notevole equilibrio tra potenza ed eleganza, insieme a un marcato potenziale di invecchiamento.

Sotto la guida attenta di Véronique Cochran e del suo team appassionato, di cui fanno parte Driss, Christophe, Pascal, Stéphanie e le figlie Annabelle e Suzanne, Château Falfas si è affermato come uno dei rappresentanti più convincenti del movimento biodinamico a Bordeaux. I vini riflettono non solo il loro terroir unico, ma anche la filosofia di una viticoltura sostenibile nel senso migliore del termine.

it_ITIT