Nota di degustazione
Dal 1873, Vietti a Castiglione Falletto è sinonimo di Barolo d’autore – ed è stato pioniere della vinificazione per cru, molto prima che le singole vigne diventassero uno standard. Il Lazzarito è tra i grandi cru di Serralunga d’Alba: potente, profondo, costruito per durare decenni. Nel formato Magnum, questo 2020 matura con particolare lentezza – un vino che non si beve semplicemente, ma si vive.
- Colore e aspetto
- Rosso ciliegia luminoso con riflessi violacei e primi accenni color ruggine sull’unghia del bicchiere – già visivamente un vino in transizione verso la maturità.
- Naso
- L’aromatica si costruisce strato su strato, speziata e terrosa: pimento, pepe rosso e ginepro, accompagnati da sottobosco, humus e ramaglia. Al di sotto, una frutta selvatica e dolce di ciliegia, lampone e ribes; con l’aria emergono note di rosa canina e tè ai frutti rossi.
- Palato
- Potente e impetuoso all’attacco, ma mai pesante: una vivace struttura acida sostiene il vino, mentre frutto e spezie lasciano spazio alla profondità terrosa e alla tipicità del territorio. Tannini fitti e trama densa – un Barolo esigente e al contempo equilibrato.
- Finale
- Lungo e sereno: le impressioni speziate e terrose percepite al naso proseguono – sostenute da freschezza, materia e una lunghezza notevole.
- Terroir e origine
- Il cru Lazzarito a Serralunga d’Alba ricorda un anfiteatro naturale esposto a sud-ovest, tra i 330 e i 380 metri di altitudine. I suoli calcareo-argillosi conferiscono al Nebbiolo struttura e profondità; Vietti coltiva circa due ettari di questa parcella.
- Vitigno e vinificazione
- Nebbiolo in purezza, vendemmiato manualmente all’inizio di ottobre. Fermentazione sulle bucce di circa un mese in acciaio con cappello sommerso permanentemente, fermentazione malolattica in botte di legno. Quasi 30 mesi di affinamento, prevalentemente in botti grandi di rovere, integrate da barrique – imbottigliato non filtrato.
- Abbinamenti gastronomici
- Un vino per la grande cucina: filetto di manzo alla Rossini con gratin di patate al tartufo, pollastrello al forno con tartufo nero del Périgord e scorzonera cremosa oppure – audace e appagante – sedano alla griglia con burro Café de Paris.
- Particolarità
- Dal 1974 Vietti unisce vino e arte: ogni bottiglia veste opere originali di artisti, tra cui Pasolini. Il formato Magnum estende il potenziale di invecchiamento di questo cru già longevo – un candidato ideale per la cantina, che saprà raccontarsi davvero solo tra dieci anni.





