Un vino rosso secco proveniente dal Wagram austriaco che, con i suoi frutti di ciliegia maturi, le spezie e la finezza, dimostra come l’eleganza borgognona possa raggiungere grandi vette anche sui suoli di loess e calcare della Bassa Austria.
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Imbottigliatore: Weinberghof Fritsch, Oberstockstall 24, A-3470 Kirchberg am Wagram / Austria
Nel bicchiere
Colore
Rosso ciliegia brillante con bordo più chiaro.
Aroma
Ciliegie scure e prugne in conserva, accompagnate da note di cuoio, legno di cedro, cannella e chiodo di garofano – profondo e caratterizzato da una mineralità decisa.
Gusto
Teso, succoso e corposo, con tannini maturi ma ancora grintosi e un’acidità vivace – giovane e complesso, dotato di un grande potenziale di invecchiamento.
Carattere
Un Pinot Nero serio, dallo stile borgognone, con profondità e slancio – attualmente ancora riservato, ma se decantato è già una vera gioia, specialmente nella stagione fredda.
Abbinamenti
Petto di manzo in salsa di senape con patate allo speck, arrosto d’oca ripieno con mirtilli rossi e cavolo rosso, oppure gnocchi alle noci con radicchio.
Da sapere
Il Pinot Noir è l’“asso nella manica” di Karl Fritsch – prodotto da vigneti coltivati secondo i principi della biodinamica (respekt-BIODYN) sulle terrazze di loess del Wagram. Fritsch senior fu tra i primissimi a scommettere sulla produzione di vino rosso nel Wagram; il “P” porta avanti questa tradizione pionieristica a livelli internazionali. Si raccomanda di decantarlo e di degustarlo in ampi calici da Borgogna.
Nota di degustazione
Colore & Aspetto
Rosso ciliegia brillante, che si schiarisce verso il bordo – un vino che rivela già nel calice la sua origine legata a una fresca interpretazione borgognona.
Naso
Maturo e affascinante: ciliegie scure incontrano prugne in conserva, accompagnate da note di pelle, legno di cedro, cannella e chiodo di garofano. Una mineralità tesa e profonda e una fine speziatura legnosa conferiscono complessità al bouquet.
Palato
Teso, succoso e di buon corpo. I tannini sono maturi ma presenti, l’acidità dona struttura. Ancora giovanile e chiuso – un vino che premia l’attesa. Si raccomanda vivamente di decanterlo e servirlo in ampi calici da Borgogna.
Finale
Lungo e speziato, sostenuto da frutta scura e da una scia minerale – un finale che serba ancora molto per gli anni a venire.
Terroir & Origine
Il Wagram, 60 chilometri a ovest di Vienna, è un’antica linea costiera fossile del Mare della Tetide: possenti depositi di loess di origine glaciale, attraversati da sedimenti marini ricchi di calcare, trattengono acqua e nutrienti. Su questa terrazza esposta a sud nascono vini di grande sostanza e dal carattere unico.
Vitigno & Vinificazione
Il Pinot Noir non è qui un ruolo secondario, bensì l’asso nella manica della cantina. La famiglia di Karl Fritsch si cimentò con i vini rossi già alla metà degli anni Sessanta – quando quasi nessuno al Wagram ci pensava – e il “P” rappresenta la logica prosecuzione di quell’opera pionieristica: eleganza borgognona e freschezza austriaca.
Abbinamenti gastronomici
Un vino da tavola perfetto per la stagione fredda: petto di manzo in salsa di senape con patate allo speck, arrosto d’oca ripieno con mirtilli rossi e cavolo rosso oppure – per i vegetariani – gnocchi alle noci con radicchio e salsa all’arancia e cannella, le cui note speziate richiamano il gioco di cedro e cannella del vino.
Particolarità
Pochi vini dimostrano con altrettanta chiarezza che il Wagram è capace di produrre rossi di caratura internazionale. Alle sue spalle c’è un’azienda che lavora in regime biodinamico dal 2006 ed è membro fondatore di respekt-BIODYN – il credo di Karl Fritsch: «Non sono certo migliore della natura». Chi volesse renderlo celebre dovrebbe attendere ancora qualche anno: il 2019 è una promessa, non un quadro finito.