Nota di degustazione
- Colore & Aspetto
- Un denso e luminoso rosso ciliegia, attraversato da riflessi brillanti e sfumature nettamente violacee sull’unghia.
- Naso
- Lontano da un semplice frutto primario, si rivela un vino maturo e aristocratico. Aromi di mora, sambuco, oltre a ciliegia dolce e amarena, si presentano composti e sereni. Sullo sfondo si apre un panorama complesso, quasi mistico: toni terrosi di barbabietola rossa e sottobosco umido si uniscono a note eteree di aghi di pino, ginepro, liquirizia ed eucalipto fresco. Una fine nota di cocco, perfettamente integrata, accenna con delicatezza all’uso del legno.
- Palato
- Al palato il vino si rivela scuro, ricco e immediatamente avvolgente. Il tannino fitto e a grana fine riveste delicatamente il cavo orale, apportando nobili note amaricanti che donano al vino un profilo marcato. Il frutto scuro è costantemente bilanciato da componenti speziate, balsamiche ed erbacee. Nonostante la sua innegabile concentrazione, il vino appare sorprendentemente sospeso, filigranato e attraversato da una freschezza stimolante.
- Finale
- Nel finale, la vivace freschezza emerge in modo ancora più netto. Il vino si congeda con sfumature fresche ed eteree e una fine astringenza che stimola enormemente la beva.
- Terroir & Origine
- Questo vino nasce nel cuore del Priorat, più precisamente dalle parcelle coltivate biologicamente intorno al villaggio di Gratallops. Le viti affondano le radici nel povero e scintillante scisto Llicorella. Questo terreno così particolare immagazzina il calore del giorno per rilasciarlo nelle notti fresche, donando alle uve il loro equilibrio unico tra potenza ed eleganza.
- Vitigno & Vinificazione
- Un blend dei vitigni classici Grenache e Carignan, sapientemente strutturato e completato dal Cabernet Sauvignon. La firma dell’enologa Eva Escudé punta interamente sulla qualità dell’uva in vigna, mentre nella cantina moderna e integrata nel paesaggio si sfrutta la gravità per movimentare le uve con la massima delicatezza.
- Abbinamenti gastronomici
- Eccellente con cosciotto d’agnello brasato al rosmarino, un saporito gulasch di selvaggina o un classico filetto di manzo in padella di ghisa con fondo bruno.
- Particolarità
- Il fiore all’occhiello della cantina affascina per il suo equilibrio stilistico: trasmette il tipico calore scuro del Priorat senza risultare pesante. Al contrario, brilla per un’eleganza quasi fresca, balsamica e per una grande armonia interiore.





