Un Pinot Noir certificato biologico, ottenuto da viti vecchie, in parte piantate nel 1933 – un Borgogna di villaggio fine ed elegante, proveniente dal borgo celebre soprattutto per i suoi vini bianchi.
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Imbottigliatore: Domaine Thomas Morey, 9 rue du Nord, 21190 Chassagne-Montrachet / Francia
Nel bicchiere
Colore
Rosso rubino trasparente e luminoso.
Aroma
Profumato e floreale, con note di ciliegia, ribes rosso e lampone, accompagnate da un legno delicato e spezie dolci appena accennate.
Gusto
Più saldo e denso di quanto il naso lasci presagire – frutto austero, speziatura erbacea, un tocco di terrosità e un tannino ben incorniciato, fresco e giovane.
Carattere
Pinot Nero elegante e slanciato nello stile moderno di Morey: finemente nervoso anziché opulento, dotato di struttura e piacevolezza di beva, soprattutto a tavola.
Abbinamenti
Si sposa con petto d'anatra, piatti a base di funghi come il risotto ai porcini o pollame saporito.
Da sapere
Vecchie viti provenienti dalle parcelle Bottes, Clos Bernot e Dessus des Murs, con rese basse; fermentazione spontanea con lieviti indigeni, solo circa il 20 % di legno nuovo e un massimo di 35 mg/l di zolfo – Thomas Morey, al quale la DRC affida le proprie viti di Montrachet, vinifica qui un vino rosso di sorprendente finezza da un terroir tradizionalmente vocato ai bianchi.
Nota di degustazione
Colore e aspetto
Rosso rubino trasparente – luminoso, limpido, con quella brillantezza giovanile che il Pinot Noir proveniente da vigneti freschi mostra spesso.
Naso
Un quadro olfattivo di notevole leggerezza: ciliegia, ribes rosso e lampone, accompagnati da note floreali, un accenno di erbe aromatiche e una spezia delicatamente dolce che tradisce il misurato utilizzo del legno.
Palato
Sorprendente – in bocca il vino rivela più struttura e densità di quanto promettano colore e naso. Il frutto si fa più austero, emergono le erbe e una certa terrosità, mentre il tannino definisce una cornice netta. Ancora giovane, fresco e dal profilo teso.
Finale
Fresco e sapido, speziato, con una struttura tannica fine e richiami terrosi – un commiato che invita al cibo.
Terroir e provenienza
Circa il 40 % di Chassagne-Montrachet è piantato a Pinot Noir – qui i rossi vivono all’ombra dei celebri bianchi e proprio per questo offrono un rapporto qualità-prezzo notevole. Le uve provengono da tre parcelle situate vicino al paese – Bottes, Clos Bernot e Dessus des Murs – impiantate nel 1933, 1960 e 1969. Suoli argillosi bruni si alternano a porzioni sabbiose e drenanti lungo un crinale; le vecchie viti raramente superano i 45 hl/ha.
Vitigno e vinificazione
Puro Pinot Noir. Le uve, in gran parte diraspate, fermentano con lieviti indigeni in botti neutre e vasche; la fermentazione malolattica avviene naturalmente. La quota di legno nuovo si aggira intorno al 20 %, l’aggiunta di zolfo avviene solo in fase tardiva ed è minima – complessivamente mai oltre i 35 mg/l.
Abbinamenti gastronomici
La struttura tesa e fresca esige sostanza nel piatto: anatra alle ciliegie, coscia di coniglio brasata, ragù di funghi con polenta o semplicemente lenticchie con pancetta affumicata.
Particolarità
Thomas Morey – radicato a Chassagne dal 1643 e certificato biologico dal 2017 – cura per la Domaine de la Romanée-Conti le vigne nel Le Montrachet. Questa reputazione artigianale risuona anche qui: un vino village ottenuto da ceppi che arrivano fino a 90 anni d’età, capace di dimostrare che il Chassagne rosso è molto più di una nota a margine della leggenda dei bianchi.