Un elegante Chardonnay di Borgogna proveniente da uno dei vigneti singoli più rinomati della Côte de Beaune, che unisce in sé mineralità, profondità e finezza borgognona.
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Imbottigliatore: Domaine Thomas Morey, 9 rue du Nord, 21190 Chassagne-Montrachet / Francia
Nel bicchiere
Colore
Giallo dorato chiaro con riflessi verdolini, limpido e brillante
Aroma
Pesca bianca, fiori di agrumi e pera matura, supportati da note cremose di lievito, nocciola e una caratteristica nota minerale di pietra calcarea
Gusto
Teso e preciso con un'acidità vibrante, una complessità avvolgente e un finale lungo, salino e minerale; secco con una consistenza fine
Carattere
Classico stile borgognone – potente e allo stesso tempo elegante, con la tipica espressione del terroir dei Premier Cru di Chassagne-Montrachet; di ottima evoluzione e longevità
Abbinamenti
Rombo chiodato scottato con beurre blanc, capesante con schiuma di tartufo, Comté stagionato o Poulet de Bresse in salsa alla panna
Da sapere
Thomas Morey è considerato uno dei viticoltori di riferimento per lo stile di Chassagne-Montrachet; il Clos Saint-Jean è uno dei vigneti Premier Cru più importanti, con un terreno ricco di calcare che conferisce al vino la sua inconfondibile mineralità
Nota di degustazione
Carattere
Il Chassagne-Montrachet 1er Cru Clos Saint-Jean di Thomas Morey incarna l’essenza della Côte de Beaune nella sua forma più pura: un vino bianco secco e preciso con l’inconfondibile profondità di un vero Premier Cru. Thomas Morey, figlio del leggendario Bernard Morey e lui stesso uno dei punti di riferimento più affidabili a Chassagne, è sinonimo di uno stile che privilegia l’eleganza rispetto all’opulenza – minerale, disciplinato, di grande respiro.
Terroir & Origine
Il Clos Saint-Jean è uno dei vigneti Premier Cru più estesi di Chassagne-Montrachet e si trova nella parte meridionale della denominazione, dove il pendio digrada dolcemente e i suoli ricchi di calcare e argilla conferiscono allo Chardonnay una tensione caratteristica. Questo terroir dà vita a vini caratterizzati meno dalla morbidezza e più da una chiarezza strutturale e da un rigore minerale – tipico dei Premier Cru bianchi di Chassagne, spesso sottovalutati all’ombra dei grandi Montrachet, ma capaci di esprimere un linguaggio proprio e autorevole. L’annata 2024 è stata considerata fresca e impegnativa in Borgogna, a tutto vantaggio di vini dotati di una naturale freschezza e di una vivace acidità.
Vitigno & Vinificazione
Lo Chardonnay a Chassagne non è una tela neutra, bensì un mezzo che traduce il terroir con straordinaria fedeltà. Thomas Morey vinifica in modo tradizionale: fermentazione in botte e affinamento in barrique, mantenendo deliberatamente moderata la percentuale di legno nuovo per non sovrastare il carattere d’origine. Il risultato è un vino che concepisce il legno come uno strumento, non come un fine – con una gradazione alcolica di 13,0% vol. mostra inoltre quella compostezza che rispecchia tanto l’annata quanto l’artigianalità della produzione.
Abbinamenti gastronomici
La combinazione di mineralità, acidità e sostanza rende questo vino un compagno ideale per la cucina classica. Si consigliano capesante con salsa al burro, rombo al forno, astice con beurre blanc al dragoncello o un semplice ma raffinato Poulet de Bresse à la crème. Anche il Comté stagionato o l’Époisses creano un connubio classico e tipicamente borgognone.