Nota di degustazione
- Colore e aspetto
- Giallo dorato chiaro, attraversato da delicati riflessi verdi – limpido e luminoso nel calice.
- Naso
- Fresco e invitante: pesca e mirabella si incontrano con lime, albicocca e un tocco di fiori bianchi. Sullo sfondo, note fini di zenzero, anice e noci chiare – un naso che invoglia al primo sorso.
- Palato
- Attacco potente, ma al contempo morbido e gradevolmente sapido. Un frutto succoso è sostenuto da un’acidità tesa e vivace, che conferisce al vino slancio ed equilibrio. La fine mineralità e la discreta dolcezza fruttata ne fanno un vino che eccelle a tavola, specialmente in abbinamento a piatti speziati ed esotici.
- Finale
- Stimolante e fresco, con una persistente nota sapida e un gioco acido croccante. Un finale che invita più al prossimo calice che alla pausa.
- Terroir e origine
- Le uve provengono da diverse parcelle a Kientzheim e Wettolsheim, dove le viti affondano le radici in suoli di ghiaia, marna e calcare. Le piante hanno circa 20 anni. Dalla sua conversione alla biodinamica nel 1997 (certificazione Demeter), Domaine Albert Mann è tra i produttori di riferimento dell’Alsazia – Maurice e Jacky Barthelmé lavorano quasi cento parcelle seguendo il principio: osservare anziché forzare.
- Vitigno e vinificazione
- Pinot Gris, vendemmiato a mano, pressato pneumaticamente e fermentato in acciaio con lieviti indigeni. L’affinamento avviene sulle fecce fini, senza chiarifica. Con 13% vol. e appena 2,9 g/l di zucchero residuo, è un vino assolutamente secco.
- Abbinamenti gastronomici
- Un Pinot Gris gastronomico: ideale con cucina asiatica speziata, curry thailandese, pesce alla griglia o pollame alle erbe. Ottimo anche in abbinamento a Comté o Munster.
- Particolarità
- L’annata 2024 è considerata in casa Albert Mann l’anno dell’eleganza: nonostante un luglio piovoso, le uve sono maturate splendidamente; il risultato è incentrato sul frutto, secco e di croccante freschezza. La scelta dei Barthelmé di affidarsi ai lieviti indigeni e di rinunciare alla chiarifica si percepisce chiaramente: il vino risulta genuino, vivo, onesto – un Pinot Gris alsaziano lontano da ogni pesantezza, dotato al tempo stesso di grande bevibilità e profondità.





