Nota di degustazione
François de Nicolay è un pioniere fuori dagli schemi. Dopo aver venduto i vini altrui a Parigi, nel 2001 è tornato in Borgogna, diventando uno dei silenziosi pionieri della viticoltura naturale. Nella tenuta di famiglia Chandon de Briailles, l’aratura è affidata ai cavalli anziché ai trattori e contro l’oidio utilizza latte scremato al posto del solfato di rame. Il suo Rully proviene dalla Côte Chalonnaise, da uve di vignaioli amici, vinificate nella propria cantina senza una sola goccia di zolfo.
- Colore e aspetto
- Giallo dorato chiaro, leggermente velato, con riflessi verdolini: l’aspetto autentico di un vino che rinuncia a qualsiasi correzione estetica.
- Naso
- Aperto e schietto: pera matura, pesca bianca, accompagnate da nocciole tostate e un tocco di mandorla fresca. Il tutto sostenuto da una fine mineralità che evoca la pietra calcarea umida.
- Palato
- Teso e lineare, con un’acidità vivace e una tensione sapida. Il frutto rimane fresco e preciso: agrumi, mela verde, un accenno di fiori bianchi. Nessuna traccia di vaniglia o burro tostato, ma tanta limpidezza.
- Finale
- Di media persistenza, asciutto, con un finale sapido che pulisce il palato e lo mantiene vigile.
- Terroir e provenienza
- Rully si trova nella Côte Chalonnaise, a sud della Côte de Beaune. Le viti di Chardonnay per questo vino crescono su terreni calcarei, un terroir che conferisce finezza e struttura senza risultare pesante.
- Vitigno e vinificazione
- 100% Chardonnay, fermentazione spontanea, affinamento in botti usate. Il nome è tutto un programma: Sans Sulfites Ajouté, senza solfiti aggiunti. Ciò richiede uve impeccabili e un’igiene rigorosa in cantina.
- Abbinamenti gastronomici
- Un vino ideale per filetto di sogliola alla griglia, Comté giovane o risotto agli asparagi verdi. Ottima scelta anche con pollo arrosto al limone e timo.
- Particolarità
- De Nicolay è tra i primi in Borgogna ad aver rinunciato completamente all’aggiunta di zolfo, e questo in una regione dove il controllo è tradizionalmente fondamentale. Il risultato è uno Chardonnay che mostra la Borgogna nel suo lato più autentico: schietto, minerale, onesto.





