Imbottigliatore: Domaine Matassa, 10 Route d'Estagel, 66600 Calce / Francia
Nel bicchiere
Colore
Giallo oro intenso con riflessi luminosi e naturale torbidità.
Aroma
Terroso e minerale con note di anice, camomilla e miele; mandorla amara, noce verde, mela cotogna e mela aspra conferiscono profondità e contrasto.
Gusto
Succoso nonostante l’acidità moderata, con un nucleo tannico percettibile, finale lungo e note salate e speziate, quasi simili al dado da brodo.
Carattere
Accessibile eppure complesso – un vino fresco e saporito con tannini leggermente verdi, che si abbina bene ai piatti grassi.
Abbinamenti
Verdure grigliate con olio alle erbe, pesce grasso fritto come le sarde o un tagliere di formaggi stagionati e saporiti.
Da sapere
Dal 2015 vinificato completamente senza aggiunta di solfiti, fermentato spontaneamente e non filtrato; Tom Lubbe vendemmia precocemente e punta coerentemente sulla freschezza piuttosto che sulla potenza nel Roussillon.
Nota di degustazione
Colore e aspetto
Giallo dorato intenso con riflessi luminosi – volutamente torbido, come si conviene a un vino che non è stato né filtrato né chiarificato.
Naso
Inizialmente chiuso, quasi timido, poi si apre una partitura insolita: anice, camomilla e un tocco di miele, oltre a abbondanti erbe selvatiche. Mandorla amara e noce verde offrono spigolosi contrappunti, mentre cotogna e mela aspra regalano una frutta discreta. Il tutto rimane limpido, terroso, saldamente minerale.
Palato
Accessibile in attacco, ma tutt’altro che semplice nello sviluppo. Succoso nonostante un’acidità misurata, sostenuto da una struttura tannica che ne costituisce il nerbo fresco e guida la beva. Note sapide e speziate si diffondono, erbacee, quasi saporite come un buon brodo. In alcuni punti i tannini appaiono ancora verdi e giovanili – ma ciò conferisce al vino tensione più che difetti.
Finale
Lungo e persistente, sapido e speziato, con un’amaricante nota erbacea che riecheggia. Un finale che guarda più alla cucina che al dessert.
Terroir e origine
Tom Lubbe, neozelandese con radici sudafricane, coltiva insieme alla moglie Nathalie circa 20 ettari sulle colline intorno a Calce ed Espira-de-l’Agly – parcelle tra scisto, marne e macchia mediterranea, spesso ad altitudini considerevoli, alcune tra i 500 e i 600 metri. Viti secolari, suoli sani ricchi di lombrichi, certificati Ecocert. In una regione che tradizionalmente punta sulla potenza, Lubbe sceglie coerentemente la freschezza.
Vitigno e vinificazione
Macabeu in purezza, una delle grandi varietà a bacca bianca catalane. Come tutti i bianchi della casa, il Rufo viene fermentato sulle bucce – una pratica che Tom Lubbe segue dal 2008 e che conferisce al vino la sua speziatura tannica. Fermentazione spontanea, nessuna filtrazione e, dal 2015, nemmeno una goccia di zolfo esce più da questa cantina.
Abbinamenti gastronomici
Il suo carattere sapido e salato lo rende resistente ai piatti grassi: perfetto con orata arrosto al finocchio, verdure grigliate con salsa romesco, Manchego stagionato o una tortilla alle erbe. Anche funghi trifolati o pollo alle olive trovano qui il giusto contrappunto.
Particolarità
10,0 % di alcol – quasi una provocazione nel Roussillon, ma qui è una scelta stilistica precisa: vendemmia anticipata anziché piena maturazione. Ne risulta un bianco macerato che gioca sui tannini piuttosto che sulla dolcezza, dimostrando quanto possa essere agile il Macabeu catalano quando non ci si arrende al sole.