Nota di degustazione
Un Marsala che dimostra perché Marco de Bartoli abbia riscattato questa categoria incompresa, sottraendola all’oblio: l’ex pilota di Samperi ha contrapposto alla produzione industriale in serie di vini dolci le vere uve Grillo, l’artigianalità e la pazienza. Il suo Oro Riserva rappresenta una via di mezzo semisecca – potente come un Marsala classico, ma sorprendentemente snello e fresco nel profilo. Dieci anni di affinamento in botte, nessuna stanchezza. Ci si chiede davvero perché vini simili siano scomparsi dalle nostre tavole.
- Colore & Aspetto
- Ambra con marcati riflessi aranciati – luminoso e invitante nel calice.
- Naso
- Opulento e complesso: fichi secchi, datteri, canditi d’arancia e rondelle d’arancia essiccata, oltre a panpepato, mandorle tostate salate, anacardi, uvetta e un sentore di scatola di sigari. Un naso che invoglia al primo sorso.
- Palato
- Snello e lineare nonostante il residuo zuccherino amabile – una vivace acidità sostiene l’insieme e garantisce una sorprendente bevibilità. Frutta secca, spezie dolci, canditi d’arancia e noci tostate si prolungano al palato. Potenza e personalità di un Marsala classico, ma con una struttura fine e una freschezza sottile.
- Finale
- Lungo e persistente, sostenuto dalla struttura acida – l’aromatica speziata e nocciolata rimane presente quasi all’infinito.
- Terroir & Origine
- Contrada Samperi presso Marsala, Sicilia occidentale: suoli ricchi di calcare, sabbiosi e argillosi, in prevalenza pianeggianti. Qui l’uva Grillo prospera fin dall’epoca fenicia. Le circa 3.500 viti per ettaro sono state impiantate tra il 1970 e il 1996; la conduzione è biologica e la vendemmia manuale.
- Vitigno & Vinificazione
- 100% Grillo, allevato ad alberello e Guyot, fermentato con lieviti indigeni in botti di rovere. Essendo uno stile semisecco, viene tradizionalmente fortificato con una Mistella di mosto fresco e acquavite di frutta – a differenza del non fortificato Vecchio Samperi. L’affinamento dura dieci anni in rovere francese, con costanti colmature ed evitando qualsiasi contatto con l’ossigeno.
- Abbinamenti Gastronomici
- Sorprendentemente versatile a tavola: purè di rutabaga con burro alla salvia e crumble di panpepato, pesca e mozzarella con astice saltato al garam masala o un succoso sandwich di pulled pork. Eccellente anche da solo come aperitivo.
- Particolarità
- Un vino ricco di storia: quando negli anni ’90 le autorità sostennero che un vino con 18 gradi alcolici non potesse essere considerato tale, la cantina dovette chiudere – finché la burocrazia non capitolò. Sul piano sensoriale colpisce la rara combinazione di un’aromatica barocca di frutta secca con una freschezza snella e guidata dall’acidità – uno stile definito da de Bartoli nel 1985 attraverso una dolcezza ridotta.


