Il Barolo DOCG Cerequio 2020 di Vietti proviene da uno dei cru più importanti del Piemonte e mostra il Nebbiolo in un'eleganza floreale e profondamente scura, con una struttura fresca e setosa – qui nel generoso formato Magnum.
Imbottigliatore: Vietti, Piazza Vittorio Veneto, 12060 Castiglione Falletto / Italia
Nel bicchiere
Colore
Rosso ciliegia brillante con delicati riflessi violacei e bordo che si schiarisce.
Aroma
Note floreali di ibisco e violetta, seguite da amarena, mora e prugna; toni terrosi e vegetali di barbabietola rossa, sedano e sottobosco, completati da pepe e ginepro.
Gusto
Secco, denso e fresco; tannini a grana fine incontrano un'acidità tesa, una texture setosa e vellutata con frutto dominato dall'acidità e un tocco di eucalipto nel lungo finale.
Carattere
Un Barolo raffinato ed elegante, dotato di grande calma interiore – nulla si impone in primo piano, tutto fluttua in armonia e lascia un'impressione duratura.
Abbinamenti
Costoletta d'agnello alla griglia con carciofi e nage di olive e timo, merluzzo rosolato sulla pelle con crema di barbabietola rossa oppure bulgur tiepido con olive nere e menta.
Da sapere
Da viti di 37 anni nel cru esposto a sud Cerequio, su marne calcaree, affinato per circa 30 mesi in grandi botti di rovere e barrique e imbottigliato non filtrato; la bottiglia Magnum riporta inoltre una delle leggendarie etichette d'artista con cui Vietti dal 1974 unisce vino e arte.
Nota di degustazione
Colore e aspetto
Rosso ciliegia brillante con delicate sfumature violacee e un bordo che si sta già schiarendo – tipico Nebbiolo, che non rivela la sua profondità attraverso il colore, ma attraverso il bicchiere.
Naso
Profondo e scuro, ma al tempo stesso floreale: ibisco e violetta aprono le danze, dietro i quali il frutto si costruisce con pazienza – amarena, mora, prugna, un accenno di prugnolo. In mezzo, uno strato terroso e vegetale di barbabietola rossa, sedano rapa, sottobosco e aghi di pino, finemente speziato con pepe e ginepro.
Palato
Cesellato e fresco. Il tannino a grana fine incontra un’acidità tagliente – un duello ad armi pari che si conclude in modo setoso anziché pesante. Denso, ma mai urlato; il frutto sostenuto dall’acidità guadagna contorno a ogni istante, senza disturbare l’intima quiete del vino.
Finale
Lungo e pacato, con una nota eterea di eucalipto che risuona come una brezza fresca.
Terroir e provenienza
Cerequio è tra i cru più importanti del Barolo: un’esposizione a sud a circa 320 metri nel comune di Barolo, caratterizzata da marne calcaree con uno strato superficiale argilloso. La parcella copre poco più di un ettaro e le viti sono radicate nel suolo da circa 37 anni. Vietti possiede 75 ettari nelle migliori posizioni della zona – Brunate, Lazzarito, Ravera, Villero – e, grazie all’opera pionieristica di Alfredo Currado nel 1961, è tra i padri della vinificazione per singolo cru in Piemonte.
Vitigno e vinificazione
Nebbiolo in purezza, vendemmiato a fine settembre, circa un mese di fermentazione sulle bucce in acciaio con il cappello costantemente sommerso. La fermentazione malolattica avviene in fusto di legno, mentre l’affinamento di quasi 30 mesi si svolge prevalentemente in grandi botti di rovere, integrate da barrique. Imbottigliato senza filtrazione – in formato magnum questo vino matura con particolare lentezza.
Abbinamenti gastronomici
La vena terrosa di barbabietola si sposa magnificamente con il baccalà rosolato sulla pelle con crema di barbabietola e nocciole tostate. Più classico: costoletta d’agnello alla griglia con fondi di carciofo e nage di olive e timo. In versione vegetariana convince il bulgur tiepido con olive nere e menta.
Particolarità
Una cantina le cui bottiglie dal 1974 vestono opere originali – da Pasolini a Cascella – e la cui generazione fondatrice ha salvato l’Arneis e inventato il Barolo cru. Il Cerequio 2020 dimostra il perché: eleganza fresca anziché ostentazione muscolare, un Barolo che sa del suo vigneto. In formato magnum, un candidato per anni, non per singole serate.