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Pas de deux 2018

Pas de deux 2018

Un vino rosso dalla leggerezza danzante, proveniente dal fresco nord del Montsant, che reinterpreta la potenza regionale dei vitigni Garnacha e Cariñena con un’eleganza rinfrescante.

39,50 € 52,67 € / l
IVA inclusa, se applicabile
Annata
201940,00 €disponibile 201839,50 €scelto

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Imballato con cura e assicurato contro rottura e smarrimento.

Disponibile

Vitigno
Carignan, Garnacha
Annata
2018
Alcol
13,0 % Vol.
Zucchero residuo
asciutto
Servire a
16–18 °C
Formato
0,75 l · enthält Sulfite
Codice
9930000720
Imbottigliatore e ingredienti

Imbottigliatore: Terroir Sense Fronteres, c/ Baixa Font 12, 43737 Torroja del Priorat / Spagna

Nel bicchiere

  1. Colore

    Rosso ciliegia intenso con riflessi luminosi e trasparenti.

  2. Aroma

    Un’inaspettata nota di cioccolato fondente incontra sentori terrosi di barbabietola rossa, accompagnati da mandorle fresche, erbe delicate e il frutto scuro dell’amarena.

  3. Gusto

    Elegante e agile al palato, con una beva succosa; tannini discreti e ben integrati e una sottile nota amarognola che conferisce profondità alle sfumature terrose.

  4. Carattere

    Un vino rosso contemporaneo e sfaccettato che, nonostante la sua complessità, risulta immediato e giocoso – come una coreografia precisa di aromi chiari e scuri.

  5. Abbinamenti

    Sedano affumicato con filetto di manzo marinato, rana pescatrice arrostita con salsa al peperone o carpaccio di barbabietola rossa con valeriana.

  6. Da sapere

    Fermentazione a grappolo intero con lieviti indigeni in anfore e serbatoi d’acciaio, senza diraspatura né filtrazione; assemblaggio 50/50 da viti di 50–60 anni situate a 700 metri di altitudine su argilla rossa con venature gessose.

Nota di degustazione


Colore e aspetto
Rosso ciliegia intenso con riflessi luminosi e giovanili. Nonostante la profondità cromatica, nel calice si presenta trasparente e vibrante: un primo indizio della leggerezza che contraddistingue questo vino.
Naso
Un profilo aromatico inaspettato e affascinante: il cioccolato fondente è in primo piano, ma non risulta dolce né opulento, bensì fresco e preciso. Sullo sfondo emergono barbabietola rossa, toni terrosi, mandorle fresche e una delicata nota erbacea. Ribes nero e amarena completano il quadro: scuro e luminoso al tempo stesso, come un gioco di contrasti tra i vitigni.
Palato
In bocca il cioccolato si ritrae, lasciando spazio alla terra. Sfumature fini e leggermente amare sostengono il vino; il tannino è discreto ma dosato con precisione. Succoso, elegante e leggero: un rosso dalla bevibilità sorprendente che, pur provenendo dal caldo sud, trasmette freschezza e trasparenza. Garnacha e Cariñena danzano qui un vero pas de deux: chiaro e scuro, dolce e acido, giocoso e preciso.
Finale
Pulito e terroso, con una freschezza persistente e una sottile nota salina che richiama il gesso del suolo. Non un finale pesante, ma una chiusura nitida e precisa.
Terroir e origine
Le uve provengono da Cornudella de Montsant, il villaggio più settentrionale e fresco della denominazione, situato a circa 700 metri di altitudine. Le viti – di 50-60 anni – affondano le radici in argilla rossa attraversata da vene di gesso. L’altitudine garantisce notti fresche, preservando la freschezza delle uve. Il Montsant confina direttamente con il celebre Priorat, ma Tatjana Pećerić è convinta che i migliori cru della sua terra natale non abbiano nulla da invidiare al vicino.
Vitigni e vinificazione
Un assemblaggio 50/50 di Grenache (Garnacha) e Carignan (Cariñena), i due vitigni classici della regione. La Garnacha fermenta con lieviti indigeni in anfore di terracotta, mentre la Cariñena fermenta spontaneamente in acciaio. Nessuna diraspatura, nessun rimontaggio: le uve vengono pigiate esclusivamente con i piedi e la macerazione è delicata come un’infusione. Dopo sei mesi di affinamento separato, le due componenti vengono assemblate e il vino viene imbottigliato senza filtrazione. Il legno non viene mai utilizzato.
Abbinamenti gastronomici
Il profilo aromatico terroso e la leggera nota amara rendono questo vino un versatile vino quotidiano: il filetto di manzo marinato con sedano affumicato e funghi di faggio riprende i toni scuri e terrosi. Lo scorfano arrosto con salsa di peperoni dimostra che questo rosso si abbina perfettamente anche a pesci saporiti. E il carpaccio di barbabietola rossa con valeriana e caprino saltato rispecchia nel piatto l’aromaticità del vino.
Particolarità
Dietro Coreografia c’è Tatjana Pećerić, ex ballerina di danze popolari serbe, oggi enologa presso Terroir al Límit nel Priorat. Il suo progetto personale – il cui nome significa “coreografia” – è un omaggio alla sua prima carriera: vini che funzionano come danze, precisi e leggeri al tempo stesso. Il Pas de deux 2018 è la prima annata di questo progetto ed è già considerato uno dei vini più apprezzati del Montsant.

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